mercoledì 13 marzo 2013

...e se dal contadino si potesse acquistare anche la birra?

E se dal contadino si potesse acquistare oltre al vino anche la birra? La bionda italiana cambia veste e arriva nelle cantine degli agricoltori: se a quella industriale si era già aggiunta quella artigianale ecco che avanza sempre più la birra agricola.

Una tendenza questa che ha visto dal Nord al Sud del Belpaese spuntare nuovi micro-birrifici nelle aziende agricole grazie all’idea lanciata per far fronte alla crisi dei prezzi dei cereali a delle altre coltivazioni estensive. 

Ed ecco che scoppia una vera e propria “febbre della birra”, che ha sancito anche la nascita del marchio collettivo “Birragricola”, che riunisce le produzioni degli agricoltori che fanno birra con i propri cereali. E se il futuro della birra italiana fosse proprio agricolo? Parola di Copagri.

Così, l’Italia sta scoprendo la birra “non industriale”, spiega Copagri, e in controtendenza con le proprie arretratezze, il nostro Paese quando si tratta di agroalimentare non è secondo a nessuno ed anche quando parte per ultimo il sorpasso sugli altri non tarda a venire.

E’ il caso, secondo Copagri, della Birra. Con la nostra qualità ci stiamo già imponendo sul mercato internazionale. Il merito di questo successo, fatto di premi, di riconoscimenti e di un forte aumento della richiesta del prodotto, è principalmente dovuto alla birra agricola: quella prodotta dagli Agricoltori in quanto tali con le materie prime aziendali.

Non è utopistico prevedere che fra qualche anno, continua Copagri, come è per il vino, saranno migliaia le aziende agricole che produrranno birra e negli agriturismi sarà normale gustarsi un bel boccale di fragrante birra spillata dal maturatore (botte).

Per il territorio rurale sarà occasione di reddito e di occupazione. Le esperienze sino ad ora nate per la quasi totalità hanno come protagonisti giovani agricoltori.

Il progetto “Birragricola”, spiega Copagri, si sta diffondendo in tutto il Paese. La filiera agricola della birra ormai annovera anche produttori di birra che, oltre all’orzo, coltivano luppolo.

Al Consorzio Italiano Produttori dell’Orzo e della Birra ed al marchio arrivano quotidianamente adesioni da parte di agricoltori italiani i quali, prima di essere ammessi, devono sottoporsi ad un severo check-up.

La birra agricola ormai è un argomento d’attualità. Siamo consapevoli, conclude Copagri, che il diffondersi del suo consumo dà fastidio a molti, ma questi si rassegnino: la Birra non industriale in Italia sarà agricola.