lunedì 8 settembre 2014

Volcanic Wines

Volcanic Wines a Milo: cosa bolle nel vulcano? 
Progetti, Expo 2015 e nuovi territori per Volcanic Wines, il format e il marchio che riunisce i vini provenienti da suoli magmatici. Questo ribolle dentro i vulcani di Volcanic Wines 



Pronti tutti gli ingredienti del progetto da portare sulla tavola dell’Expo 2015, ma non solo. Se ne è discusso a Milo, ai piedi del vulcano più alto d’Europa, durante la consueta tappa di Volcanic Wines in Sicilia. Milo dunque è diventata la cucina e il luogo di ritrovo e confronto per i consorzi vulcanici che intendono affrontare con grinta la sfida produttiva, commerciale e turistica che si profila.

“Il percorso fatto fino ad ora che ha condotto tra l’altro all’evoluzione di Vulcania in Volcanic Wines, alla registrazione del marchio e ci ha portato a New York, Londra, Tokyo e San Francisco, ci spinge a crescere. Il vulcano rappresenta un filo conduttore capace di attrarre e comunicare territori e prodotti, un elemento di impatto comunicativo immediato e potente, con la capacità di raccogliere in un’unica immagine tutta l’Italia, dal nord al sud isole comprese, inserendosi appieno nelle finalità dell’Expo.

La natura del progetto che anima Volcanic Wines offre grandi potenzialità sia come opportunità di lavorare in rete, sia come flessibilità del format che opera in più direzioni a partire dalla ricerca per continuare sulla comunicazione, sulla promozione non solo dei vini, ma dei territori, sull’enoturismo e molto altro. Tra le nuove proposte che sono maturate qui a Milo, dove ci siamo ritrovati con la maggior parte dei consorzi aderenti, c’è uno studio curato dal professor Attilio Scienza che permetterà di approfondire la questione della particolarità dei suoli magmatici, un docu-film che punta a conquistare chi guarda al paesaggio italiano con interesse e meraviglia e la programmazione degli appuntamenti 2015. 

Un ringraziamento particolare al sindaco di Milo, Giuseppe Messina, e all’assessore Giuseppe Strano che hanno fatto della tappa siciliana una convention, un meeting fondamentale per discutere di strategie future e capire che l’Expo 2015 sarà l’occasione in cui cimentarsi e mettere a frutto l’esperienza maturata e consolidata in questi anni” afferma Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave.

Soddisfatto Enzo Barbi, Presidente del Consorzio Tutela Vini di Orvieto: “Entrare a far parte di Volcanic Wines significa inserirsi in una squadra di territori, di consorzi e aziende con possibilità amplissime di confronto, vuol dire unire tante energie che puntano nella stessa direzione quella di far conoscere la qualità dei nostri vini e l’unicità dei nostri territori”.

Carlo Zucchetti presente a Milo per l’Enoteca Provinciale Tuscia ha rilanciato: “Il presidente dell’Enoteca Provinciale Tuscia, Leonardo Belcapo, ha colto immediatamente l’opportunità di far parte di Volcanic Wines: con un territorio come il nostro che fa parte del grande complesso vulcanico dei Monti Vulsini non potevamo mancare. Il lavoro da fare come Volcanic Wines è rafforzare la nostra immagine, definire fin da ora i nuovi appuntamenti e puntare su Milano e Roma per completare un percorso promozionale importante in Italia consolidando nel contempo la nostra presenza in campo internazionale”.

“È necessario consolidare i programmi di promozione nazionali e internazionali che ad oggi hanno dato ottimi riscontri.” afferma Edoardo Ventimiglia, presidente del Consorzio del Bianco di Pitigliano e Sovana “Penso a Volcanic Wines Montefiascone, Pitigliano Orvieto che si è svolta a inizio luglio, alla stessa Milo che ci ospita per il 5° anno e penso ai nuovi territori che si sono aggiunti quest’anno: Tuscia, Orvieto e recentemente la Sardegna, dove Volcanic Wines arriverà a fine settembre”. 



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