martedì 31 marzo 2015

La mostra: Feste Barocche a Palazzo Braschi



FESTE BAROCCHE A PALAZZO BRASCHI
“Per inciso” Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento
Giovanni Battista Falda, Pianta di Roma, 1676, acquaforte, GS 1075

Una festa può ammaliare e stupire anche se priva di colore? Sì, se parliamo di feste orchestrate da abili registi e scenografi, architetti fantasiosi e pittori, musicisti e poeti, come accadeva nel Seicento a Roma

 
È la festa barocca, il gran teatro delle arti e della finzione, con apparati effimeri che simulano montagne e nascondono facciate di chiese e di palazzi; cortei che si snodano nelle pieghe della città antica e raccolgono consensi e applausi a scena aperta. Con canti e litanie, maschere in carrozza e cavalli berberi lanciati all’impazzata lungo il Corso, durante il Carnevale.

Ma per diffondere le immagini di quei tripudi di folla e di colore, per amplificarne nei secoli il suono e le preghiere si producevano stampe calcografiche, come fogli di giornale o cronache illustrate in tirature importanti, degne degli eventi che si andava a immortalare.

E quelle stampe in bianco e nero non toglievano nulla alla ricchezza dei toni della festa né al suo clamore, perché nel minimo dettaglio inciso dall’artista, nel nero del solco scavato nella lastra e inchiostrato ad arte, scorreva tutta l’euforia della festa, si ritrovava lo spirito del luogo e degli accadimenti; forse perfino il suono, tanta era la grazia nel riprodurre i gesti e le sembianze della folla e la bellezza di una stoffa appesa a una finestra in segno di allegria e di omaggio ai passanti.

Tutto questo sarà esposto dal 1 aprile al 26 luglio 2015 a Palazzo Braschi, nella mostra “Feste barocche”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, un evento che è parte del progetto culturale “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”, promosso dalla Fondazione Roma e organizzato dalla Fondazione Roma - Arte - Musei per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico barocco della città e del territorio.

Cinque sezioni scandiscono il tempo di visita all’interno di altrettante sale espositive, focalizzando i temi principali delle occasioni di festa a Roma nel Seicento.

Si inizia con Cavalcate e possessi: cerimonie pubbliche legate all’elezione del nuovo pontefice che, in qualità di vescovo di Roma, prendeva possesso della Basilica di San Giovanni in Laterano attraversando la città a cavallo lungo un percorso che da san Pietro passava per il Campidoglio, il Foro Romano e il Colosseo, secondo un’antica usanza tuttora praticata dai pontefici neoeletti anche se in comode autovetture.

In Cortei e apparati funebri la manifestazione del potere prende forma in occasione della morte. Quella del papa, ad esempio, si configura come un grandioso evento pubblico per la città, teatro di sfarzosi cortei rappresentati in mostra dai funerali di Clemente X e Innocenzo XI. La sontuosità e l’elevato simbolismo di questi eventi sono bene espressi dalla “doppia sepoltura” di Papa Paolo V che, a un anno dalla sua morte, venne tumulato una seconda volta nella cappella di famiglia in Santa Maria Maggiore, non ancora ultimata al momento del decesso.

Ma anche la morte di altre personalità importanti comporta la costruzione di scenografici catafalchi nelle chiese, progettati da artisti del calibro di Gian Lorenzo Bernini.

La sezione Carnevale e Quarantore sottolinea il forte legame tra religiosità e spettacolo a Roma, proprio in occasione dell’evento profano più seguito ed amato dal popolo, in quanto momento di sfogo e di licenza. Ecco, allora, accanto alle cavalcate in costume o alla Giostra del Saracino a Piazza Navona in onore del re di Polonia - che proseguì nonostante l’improvvisa partenza del sovrano - il contraltare religioso della cerimonia delle Quarantore, ossia l’esposizione del Santissimo Sacramento nelle chiese durante il carnevale. Silenzio e meditazione contrapposti al rumore incessante delle strade in festa.

Feste religiose ci mostra una città trasformata in set cinematografico. Piazze, fontane, palazzi storici agiscono da quinte prospettiche per apparati di grande effetto, pensati appositamente da architetti e pittori per stupire il pubblico con la grande professionalità di maestranze d’eccellenza, esattamente come avviene per le riprese di un film. Canti e litanie che si intrecciano con i colori e le forme di una scena urbana abbellita per l’occasione, spesso suggerendo soluzioni architettoniche che nel tempo, sarebbero poi state realizzate.

Chiude il percorso la sezione Altre occasioni di festa, raccontando la Roma seicentesca come teatro della Storia. Ogni avvenimento storico di rilievo – e perfino un semplice ricevimento tra nobili famiglie romane - si trasforma qui in un evento di portata mondiale, che trova nella città eterna il contesto migliore per amplificare e diffondere il suo messaggio. Apparizioni esotiche di ambasciatori dal Siam, fuochi d’artificio e processioni ordinate: Roma nel Seicento scandisce il tempo della storia dettandone il ritmo. E legittimando agli occhi delle grandi potenze mondiali ogni accadimento per il semplice fatto di essere andato in scena a Roma.


LEZIONI INCONTRO
Il solco che suona: l’acquaforte in età barocca
Museo di Roma – Palazzo Braschi

In occasione della mostra “Feste barocche ‘per inciso’. Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento”ospitata al Museo di Roma  Palazzo Braschi, dal 1 aprile al 26 luglio 2015, docenti e studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Roma  incontrano il pubblico in lezioni e laboratori dimostrativi sul tema delle tecniche incisorie, con particolare riferimento all’epoca barocca

Un’ occasione rara che, prendendo spunto dalle opere grafiche in mostra, svelerà al visitatore i segreti dell’affascinante processo della stampa d’arte, con riferimenti storici ai grandi maestri di questa tecnica, da  Rembrandt a Piranesi  e con particolare attenzione al periodo barocco, oggetto della mostra allestita a Palazzo Braschi.

Tre appuntamenti, con una prima breve introduzione storica sulle tecniche incisorie e quindi una parte osservativo-laboratoriale con dimostrazioni pratiche a cura del docente e dei suoi studenti dell’Accademia, per la realizzazione di matrici calcografiche nelle diverse tecniche ad incisione diretta e indiretta.

Alla finalità didattica, insita nella tipologia stessa di lezione-incontro, si coniuga qui anche una specifica valenza di approfondimento critico sul tema dell’incisione artistica, generalmente sconosciuto al grande pubblico o riservato ad una platea di cultori della materia. Gli incontri intendono quindi fornire ai partecipanti alcuni strumenti di conoscenza e di valutazione del linguaggio specifico delle stampe artistiche, per poterne comprendere il valore e le specificità rispetto al più noto e diffuso universo della pittura.

A cura di
Prof. Andrea Lelario, Docente di Grafica d’Arte, presso Accademia di Belle Arti di Roma 
In collaborazione con
Servizi Educativi e Didattici del Museo di Roma
Soggetti promotori
Museo di Roma e Zètema Progetto Cultura
Destinatari: aperto a tutti
Calendario degli incontri: mercoledì 22 e 29 aprile, mercoledì 6 maggio 2015
Durata di ciascun incontro: circa 3 ore (dalle 16:00 alle 19:00)
Costi: gratuito con prenotazione obbligatoria
Sede degli incontri: Salone d’onore, al I piano


TONO SU TONO
attività didattiche e ricreative in occasione della mostra
Feste barocche: “per inciso”
Museo di Roma – Palazzo Braschi
31 marzo – 26 luglio 2015

La selezione di stampe del Seicento esposte al Museo di Roma, come sezione distaccata  della mostra “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti”  allestita a Palazzo Cipolla, offre al visitatore una doppia chiave di lettura.

Da un lato, il fascino discreto della tecnica incisoria, per lo più sconosciuta al grande pubblico e dunque quasi misteriosa in quel suo modo di trasformare le immagini cambiandone il verso e di giocare con la luce e l’ombra, lavorando di punte che incidono il rame con solchi più o meno profondi.

Dall’altro il suono, evocato nelle molte occasioni di festa rappresentate in mostra ma anche diffuso all’ingresso delle sale, con una selezione di musiche barocche che accompagnano il visitatore fin dentro l’esposizione; oltre ad un calendario di concerti dal vivo che offrirà al pubblico un’occasione preziosa di ascolto senza alcun sovraprezzo sul biglietto di ingresso.
Tre lezioni teorico-pratiche sulla tecnica dell’acquaforte, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, e tre concerti domenicali di musica barocca aperti a tutti: queste le attività proposte a corollario della mostra a Palazzo Braschi.

“Tono su tono” – proprio nella doppia valenza di tono cromatico e musicale - intende avvicinare il pubblico alla bellezza dell’arte barocca, partendo dalla percezione visiva del segno inciso e da quella sonora della musica del tempo; per assaporare ‘tono su tono’ le molte sfumature di una stagione artistica straordinaria e magnifica.

Calendario dei concerti (durata 45 minuti ca.)
domenica 17 maggio ore 12:00 nel Salone d’onore al I piano
domenica 7 giugno ore 12:00 all’interno delle sale espositive
domenica 12 luglio ore 12:00 nel Salone d’onore al I piano

Calendario degli incontri-laboratorio sull’incisione (durata 3 ½  ore ca.)Max 30 persone
mercoledì 22 aprile ore 16:00 – 19:00
mercoledì 29 aprile ore 16:00 – 19:00
mercoledì 6 maggio ore 16:00 – 19:00

Entrambe le attività sono gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 060608



Così la mostra:

Dove
Museo di Roma - Palazzo Braschi (sale espositive primo piano)
Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10

Quando
1 aprile – 26 luglio 2015

Orari
Dal martedì alla domenica
Dalle ore 10.00 - 19.00
la biglietteria chiude alle 18.00
Giorni di chiusura Lunedì, 1 maggio

Biglietteria
per i residenti biglietto unico integrato Museo e Mostra per un importo € 10,00 intero; € 8,00 ridotto
per i non residenti biglietto unico integrato Museo e Mostra per un importo € 11,00 intero; € 9,00 ridotto
Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Informazioni
Tel 06 06 08 (tutti i giorni ore 9.00 - 21.00)
www.museodiroma.it
www.museiincomuneroma.it

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