lunedì 16 marzo 2015

Vinitaly International Academy

AL “VIA” IL PRIMO CORSO DI SPECIALIZZAZIONE SUL VINO ITALIANO

Cinquanta candidati da tutto il mondo per partecipare al primo corso della Vinitaly International Academy. 
Dopo quattro giorni, esame finale per diventare Italian Wine Ambassador; per i migliori la possibilità di diventare Italian Wine Expert e insegnanti VIA nel proprio Paese.   

Inizia oggi a Verona il primo corso di specializzazione sul vino italiano. Realizzato dalla Vinitaly International Academy - VIA, sotto la direzione scientifica di Ian D’Agata, vede la partecipazione di 50 candidati in arrivo da tutto il mondo (Cina, Usa, Australia, Austria, Brasile, Canada, Corea, Francia, Germania, Singapore, Hong Kong, Olanda, Regno Unito, Russia e Ucraina), in rappresentanza di grandi professionalità del mondo del vino (10 studenti Master of Wine, chef corporate di catene alberghiere internazionali – Hyatt, Four Season, Shangri-La -, direttori di scuole di degustazione, columnist di prestigiosi giornali come Forbes), studieranno 8 ore al giorno teoria e pratica della più ricca e sfaccettata enologia del mondo.

Il corso rientra nel progetto di crescita ed espansione di VIA, l'iniziativa lanciata nel febbraio 2014 da Vinitaly International per essere il polo educativo, accademico, scientifico di Vinitaly (22-25 marzo 2015 – www.vinitaly.com). Suo obiettivo è spiegare il vino italiano, perché esiste ancora troppa confusione all’estero, dove anche chi compra i nostri vini non sa la differenza, ad esempio, fra un Franciacorta e un Prosecco.

Il 20 marzo, al termine delle lezioni, i candidati verranno sottoposti a un esame finale; chi supererà la prova diventerà “Ambasciatore del vino italiano”. I più bravi, quelli che avranno raggiunto un punteggio di 90 su 100, potranno accedere alla prova orale con degustazione per il riconoscimento "alla cieca" di 8 vini e diventare “Esperto del vino italiano”. Questi ultimi saranno gli “Italian Wine Expert”, che supporteranno come insegnanti l’attività di VIA nei loro Paesi.

Si tratta di un'attività culturale, pensata però per supportare ai fini commerciali le cantine che vogliono esportare. La conoscenza, in questo caso, diventa strumento per riconoscere e scegliere quelle peculiarità, date dai vitigni autoctoni, che rendono i vini italiani diversi da tutti gli altri.

L’annuncio dei primi “Italian Wine Expert” verrà fatto il 21 marzo durante la conferenza stampa di presentazione di OperaWine.


Nomi e profili professionali dei candidati suwww.vinitalyinternational.com/via/candidates

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