venerdì 27 marzo 2015

VINNATUR 2015



VINNATUR 2015: le mie impressioni 

Lungi dall’essere esaustivo, anche per non essere riuscito a degustare tutti i campioni, ne segnalo alcuni che non conoscevo e che mi hanno particolarmente colpito perché, pur sposando la filosofia dei vini naturali, mantengono intatta l’integrità del prodotto come espressione del terroir e, soprattutto - e non poteva non esserlo - sono vini veramente buoni.


di Claudio Serraiotto 




Legnani Stefano, Vino Bianco, 2014, Sarzana ( Liguria)

Vino sostanzialmente da vermentino con aggiunta di uva erbarola, sempre da vigne mediamente di 60 anni. Nel prodotto domina una grande, tipica, percettibile acidità. Le note di erbe aromatiche sono ben presenti, restando sullo sfondo una leggera nota di ossidazione e sapidità. Le percezioni caratteristiche sono comunque preservate. Il prodotto è integro. Il Vigneron mi evidenzia nel vino la percezione della macerazione sulle bucce e l’uso di “pied de cuve” da proprie uve, su fermentazioni a temperatura controllata. Ottimo esempio.






Domaine Vinci,  Grenache Blanc e  Carignan Blanc, ‘13, Roussillon, 12,5%

All’aspetto è volutamente velato, color giallo paglierino. All’olfatto emergono percezioni di macerazione, di uva passa, di fienagione. A seguire lampone, erbe mediterranee, mineralità. In bocca si dimostra prodotto integro, di struttura, con ritorni di quanto percepito alla olfatto, con buona acidità e sapidità, in perfetto equilibrio con la morbidezza. Lungo.








Weinberg, dolomiten sauvignon igt, 2012, 14,5%

Giallo paglierino luminoso, volutamente velato. All’olfatto emerge il vegetale, la salvia, ben equilibrato da sentori di macerazione sulle bucce. In bocca è avvolgente ed equilibrato, caldo ma fresco. Ritornano le percezioni di pompelmo e iodate di lisi dei lieviti, sullo sfondo di mineralità, note che rendono invitante il successivo sorso.









Colli Tortonesi Doc, Timorasso, 2012, Valli Unite Soc. Coop. Agr., 15%

Vino rosso vestito di bianco. Presenta percezioni caratteristiche. In bocca ha grande struttura ed è ben equilibrato nonostante il titolo alcolometrico elevato, per una percezione netta e decisa di freschezza e sapidità con leggera nota di tannino, per presenza di raspi selezionati in fermentazione.








Andreas und Elisabeth Tscheppe, Chardonnay, South Styria, 12,5%

Giallo paglierino luminoso.  Olfattivamente  intenso, con percezioni di burro di arachidi e  mineralità, ben sostenute da note di pompelmo, salvia, mentre restano nello sfondo la frutta tropicale, i sentori di vaniglia, e le note terziarie iodate, il miele di castagno e l’uva passa. In bocca presenta una bella integrità. E’ avvolgente, rotondo. Chiude in lunga persistenza su note di sapidità. E’ intrigante.






 

Vigneti delle Dolomiti Igt, Teroldego, Granato, 2011, A.A. Foradori, 13%

Color rosso rubino impenetrabile. All’olfatto  emergono percezioni fruttate di confettura  acida di piccole ciliegie, note centrate di rosa, erba fresca, mineralità. In bocca è giustamente fresco, tannico e sapido seppur in perfetto equilibrio per componenti della morbidezza ben percettibili. Rimane lungo con tipici ricordi amarognoli di mineralità e tannino. Sempre una certezza.








Santorini, Assyrtiko , Winery Hatzidakis, 2013, 13,5%

Vino Vulcanico. Presenta una grande sapidità ed una grande freschezza, confermata sia al naso  che in bocca. E’ avvolgente al gusto, ben equilibrato, secco, caldo, seppur abbastanza morbido, con una leggerissima percezione tannica. E’ vino persistente, perfettamente integro, con un bel finale di mineralità sulfurea, di agrumato di cedro, vegetale di salvia, e questo pur essendo vino naturale. La nota è premiante . Una bella scoperta rappresentativa di Santorini, nel panorama di Vin Natur.







Stemberger Vini, Vitovska

Color giallo paglierino intenso, perfettamente limpido. Al primo approccio olfattivo salgono percezioni di macerazione, di spezie dolci, pepe bianco, cannella, di vegetale, erbe mediterranee, salvia, a cui seguono note di albicocca, miele, su sfondo di affaticato. In bocca è vino avvolgente, di struttura, equilibrato per una percettibile sapidità e freschezza, con leggero e quasi impercettibile sentore di Tanino. E’ complesso, confermando quanto percepito al naso, con ritorni di litchi, pompelmo rosa. Chiude con finale lungo. Meraviglioso, farà parlare di sè.






Passito di Pantelleria Doc, bukkuram,2012, Marco De Bartoli, 14,5%

Vino Vulcanico. Giallo Paglierino con riflessi dorati, vivace. All’olfatto è ampio e fine: emergono intriganti note di albicocca disidratata e fieno secco, poi a seguire pepe bianco, anice,  uva passa, tabacco kentucky, su sfondo di mineralità sulfurea. Al gusto è vino in perfetto equilibrio in cui le importanti componenti della morbidezza sono ben sostenute e contrastate da quelle evidenti della durezza. Il risultato è un vino non stucchevole, che invita a successivi sorsi senza stancare. Chiude con una lunga persistenza, giocata sulle stesse note olfattive emerse. Chapeau.



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