giovedì 31 dicembre 2015

Merito dell'OIV

OIV: cinque personalità si sono distinte nel 2015
In occasione delle assemblee generali dell'OIV tenutesi a Magonza, in Germania, il 10 luglio 2015 e ad Avignone, in Francia, il 23 ottobre 2015, cinque personalità hanno ricevuto il Merito dell'OIV

Il merito dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, è uno dei massimi riconoscimenti internazionali che ogni anno va a coronare chi, nel corso della propria carriera, si è reso protagonista nel dare un contributo importante al settore vitivinicolo mondiale. 

A luglio, l'allora presidente dell'OIV, Claudia Quini, ha consegnato il riconoscimento al dott. Karl-Heins Wilms, che per oltre 20 anni ha dedicato la sua attività professionale al servizio del vino, in veste di capo della delegazione tedesca presso l'OIV.

Quini ha inoltre sottolineato l'esemplarità della partecipazione nelle attività dell'OIV della Germania, che durante questo periodo ha accolto due congressi mondiali e dato due presidenti all'Organizzazione.

Yves Bénard, vicepresidente dell'OIV, ha reso omaggio, a titolo postumo, al suo collega enologo italiano, il professor Roberto Ferrarini. Questi è stato direttore di ricerca e servizi di sviluppo, oltre che di ricerca universitaria, professore di Scienze e tecnologie enologiche presso l'Università di Verona, membro dell’Accademia italiana della vite e del vino e della delegazione italiana presso l'OIV per conto del ministero dell'Agricoltura e, nello specifico, presso la Commissione “Enologia” e il Gruppo di esperti "Tecnologia".

Jean-Marie Aurand, direttore generale dell'OIV, ha assegnato il riconoscimento, a titolo postumo, a Serge Hochar, che per 20 anni ha partecipato alle attività dell'OIV ed è stato uno degli attori principali del rinnovamento e dello sviluppo del settore vitivinicolo libanese. Hochar è stato uno degli artefici della nascita della legislazione viticola libanese nel 2000, fondatore e presidente dell'Unione vinicola del Libano e, più recentemente, presidente dell'Istituto della vite e del vino. Ha saputo posizionare i vini del Libano nella scena internazionale, infaticabile ambasciatore al servizio di una passione e di una visione della viticoltura del suo paese.

In ottobre, la presidente dell’OIV, Monika Christmann, ha consegnato il Merito dell'OIV a Jean-Luc Dairien, attuale direttore generale dell'Istituto francese dell'origine e della qualità (INAO) Christmann ha sottolineato il contributo di Dairien al settore vitivinicolo sia a livello nazionale, nelle sue funzioni di direttore dell'ONIVINS, sia durante i dieci anni dedicati alla Commissione “Economia e diritto” dell'OIV, in qualità di segretario scientifico e presidente.

L'OIV ha inoltre assegnato il Merito a James Finkle, scomparso nel settembre 2015, poco prima di poter ricevere questo riconoscimento. Finkle è stato presidente per 17 anni della Federazione internazionale dei vini e degli spiriti (FIVS). Grazie al suo lavoro, la Federazione si è imposta come rappresentante dell'industria vitivinicola, in particolare come osservatore attivo presso l'OIV e il Codex Alimentarius. L'OIV rende onore alla memoria di un uomo appassionato, che ha dedicato la sua vita allo sviluppo dell'attività vitivinicola mondiale.