lunedì 11 aprile 2016

La Cantina degli Orrori: al via la lotta ai falsi made in italy

VINITALY: COLDIRETTI, OK LOTTA A FALSI CON ALIBABA, +30% VINO ON LINE
Con le vendite del vino on line che crescono del 30% all’anno la lotta ai falsi è un segnale di svolta nella lotta alla contraffazione che trova terreno particolarmente fertile su web. 

E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’incontro tra il premier Matteo Renzi e il fondatore di Alibaba, Jack Ma al Vinitaly dove è stata esposta la Cantina degli Orrori (stand Coldiretti nel Centro Servizi Arena - corridoio tra i padiglioni 6 e 7) con i casi piu’ eclatanti di vinopirateria acquistabili soprattutto su internet. 

Accanto ad esperienze positive di successo la Rete viene usata spesso come porto franco e diviene uno dei canali ideali per la diffusione dell’Italian sounding, dalla vendita del Kressecco tedesco al Chianti californiano. Ma in vendita su Internet anche il kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano.

Il vino in polvere precisa la Coldiretti non è diffuso solo in Paesi extracomunitari ma può essere facilmente acquistato anche direttamente nei negozi di alcuni Paesi dell’Unione Europea, dalla Gran Bretagna alla Svezia. La pirateria alimentare sul web non riguarda soli il vino ma anche salumi, formaggi, conserve e altri prodotti pregiati del Made in Italy. La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo - il cosiddetto italian sounding - supera per fatturato i 60 miliardi di euro, con quasi due prodotti apparentemente italiani su tre in vendita sul mercato internazionale, secondo una analisi della Coldiretti.

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