lunedì 20 novembre 2017

Viticoltura eroica, identità e futuro dei vini di alta quota al centro di Vins Extrêmes



La viticoltura di montagna torna protagonista al Forte di Bard in Valle d’Aosta con un dibattito sulla viticoltura praticata in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e in particolari condizioni climatiche. Protagonisti saranno i vini che nascono dai vitigni autoctoni di questi ambienti incontaminati che possiedono peculiarità e virtù uniche che meritano di essere tutelate e valorizzate.


Vins Extrêmes, alla sua seconda edizione si conferma come importante momento di riflessione e dibattito dedicato alla viticoltura eroica che vede la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali del mondo vitivinicolo, universitario e della ricerca. Si affronteranno le tematiche legate al territorio, al paesaggio e all’accessibilità in cantina, all'interno di una manifestazione che, come ha commentato alla sua presentazione, Alessandro Nogara, assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha l’obiettivo di valorizzare le produzioni locali della regione inserendole in un circuito di carattere nazionale e internazionale, ponendo al centro del dibattito la viticoltura di montagna. Vins Extrêmes, ha proseguito Nogara, è una grande occasione per rinsaldare la rete instaurata, anche grazie a Vival e Cervim, con le altre realtà vitivinicole eroiche e per rilanciare il ruolo che la viticoltura e l’intero comparto hanno per la storia agricola della Valle d’Aosta, in termini di professionalità e competenze.

Un programma ricco di eventi dove a parlare sarà anche e sopratutto il meglio della produzione vinicola d’alta quota. I vini ottenuti dalla viticoltura eroica saranno infatti i protagonisti delle due giornate, sabato 25 e domenica 26 novembre prossimi, di Vins Extrêmes 2017, che avrà luogo nella spettacolare cornice del Forte di Bard (Aosta). Ma non solo, Vins Extrêmes sarà anche l’occasione per la premiazione del XXV Concorso Internazionale Mondial des Vins Extrêmes, come ci ha spiegato Roberto Gaudio, presidente Cervim, al quale hanno partecipato quest’anno 740 vini di 306 aziende, provenienti da 15 paesi di tutto il mondo, da Madeira alla Georgia, dalla Palestina all’Argentina. I vini premiati saranno 220 (in degustazione). Si tratta di un Concorso unico al mondo, specificamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti per l’appunto eroici: vigneti allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30% o su terrazzamenti, o, infine, quelli delle piccole isole.

Vins Extrêmes, ha poi concluso Stefano Celi, presidente Vival, è un momento importante di promozione, confronto e incontro tra diverse realtà della viticoltura eroica italiana ed europea, espressione di territori difficili, in grado di regalarci paesaggi unici, così come i vini che vi vengono prodotti. Oltre che dalla Valle d’Aosta, le aziende espositrici – in totale oltre 60 - provengono da numerose regioni italiane (Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Sardegna, Sicilia, Veneto) e da diversi paesi esteri: Francia, Germania, Spagna e Palestina.

Sabato 25 novembre in apertura la tavola rotonda: “La viticoltura eroica: patrimonio di terre e culture da tutelare e valorizzare come unicità nell'era della globalizzazione”, a cui seguirà la degustazione guidata: “Valle d’Aosta e Vallese: approfondimento di due terroir a confronto” a cura di AIS Valle d’Aosta. Tavola rotonda: A “Vini eroici e innovazione: un connubio possibile" interverranno: Daniele Domeneghetti, ricercatore Institut Agricole Régional con "Vini integri, longevi e senza conservanti. Prime esperienze di vinificazione presso la cantina sperimentale J. Vaudan"; Sabina Valentini, ricercatrice Institut Agricole Régional con "Enoliti: il benessere del vino"; Roberto Cipresso, Winecircus con "La viticoltura estrema e l'enologia a essa applicata". Moderatore: prof. Vincenzo Gerbi, Università di Torino.

Nella giornata di domenica 26 novembre, dopo la degustazione guidata: “Paesaggi estremi: i vini delle piccole isole” (AIS Valle d’Aosta), seguirà come accennato la premiazione del XXV Concorso Mondial des Vins Extrêmes CERVIM. A seguire tavola rotonda: “Vino, turismo e comunicazione” dove interverranno Carlo Pietrasanta, presidente nazionale Movimento Turismo del Vino con “Il turismo come strumento di valorizzazione dei vini, l’accoglienza in cantina come comunicazione”; Floriano Zambon, presidente nazionale Associazione Città del Vino con "Il ruolo dei Comuni nella tutela del paesaggio vitivinicolo e nelle forme di turismo a esso collegate"; Katia Laura Sidali, docente di Economia del Turismo, Libera Università di Bolzano con “Buone pratiche di marketing contro l'analfabetismo enogastronomico”; Magda Antonioli Corigliano, direttore Master in Economia del Turismo, Università Bocconi di Milano con “Enogastronomia e turismo: come si declinano oggi”; Cristina Santini, Facoltà di Agraria, Università San Raffaele Roma con “Innovazione ed educazione imprenditoriale, il progetto Wine Lab”. Infine Svetlana Trushnikova, Blogger e Managing Director 5Sensi Consulting & Communication ci parlerà di “Turismo e Web, opportunità di promozione e marketing verso l'estero”. Moderatrice: Iole Piscolla responsabile Area Eenoturismo e Comunicazione Associazione Città del Vino.
La manifestazione è organizzata dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, insieme a Vival (Associazione Viticoltori Valle d'Aosta), Associazione Forte di Bard e Cervim (Centro Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana).

Info e modalità di partecipazione su: www.eventbrite.it

Nessun commento:

Posta un commento