lunedì 4 dicembre 2017

Ricerca e Innovazione nel settore vitivinicolo, presentazione dei primi risultati di LIFE VITISOM, il progetto europeo di Agricoltura 4.0 su emissioni GHG e fertilizzazione mirata


Berlucchi, storica azienda vitivinicola della Franciacorta, continua il suo percorso nel mondo dell’agricoltura biologica e dell’innovazione sostenibile ospitando domani 5 dicembre, il workshop Agricoltura 4.0, le emissioni di gas a effetto serra in ambito agricolo. L’incontro, ideato nell’ambito del progetto LIFE15 ENV/IT/000392–LIFE VITISOM, di cui l’azienda è partner, approfondirà il tema delle emissioni GHG (greenhouse gas, gas a effetto serra) in agricoltura alla presenza di relatori internazionali.

L’evento, patrocinato da OIV – L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali e Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Brescia, sarà organizzato in una sessione mattutina, dove il Prof. Andrea Pitacco, docente all’Università di Padova, partner di progetto, e la Dott.ssa Patricia Laville, dell’Institute Nationale de Recherche Agronomique (INRA), presenteranno la tematica. A seguire la sessione di networking, in cui i referenti degli altri progetti LIFE esporranno i risultati conseguiti. In conclusione saranno presentati i primi risultati del progetto. La corte interna di Berlucchi ospiterà i due prototipi già in uso nei propri vigneti.

LIFE VITISOM è un progetto triennale dell’Unione Europea per il monitoraggio delle emissioni che valuta gli impatti nella gestione del suolo e delle concimazioni al fine di ideare, testare e validare un sistema innovativo di distribuzione delle matrici organiche in viticoltura.

La distribuzione avviene con macchine a rateo variabile, capaci cioè di riconoscere l’effettiva esigenza del vigneto, rilevata con speciali mappe di vigoria. LIFE VITISOM prevede rilievi puntuali delle emissioni, in funzione di gestioni del suolo diversificate, e in continuo, a livello di ecosistema vigneto, nei due siti inclusi a progetto.

“L’uso del fertilizzante organico, l’unico concesso dal protocollo bio, ci permette di nutrire il suolo in modo lungimirante agendo sul terreno e non sulla pianta, come invece fa quello di sintesi”, dice Arturo Ziliani, AD ed enologo Berlucchi. “Con la fertilizzazione mirata che stiamo sperimentando nei nostri vigneti evitiamo sprechi e squilibri produttivi: suoli diversi infatti danno uve, e quindi vini, diversi”.

Oltre a Guido Berlucchi & C. Spa, la partnership coordinata dall'Università degli Studi di Milano vede coinvolte anche altre due aziende vitivinicole, Castello Bonomi Tenute in Franciacorta Società Agricola a r.l. e Azienda Agraria degli Azzoni Avogadro Carradori, insieme all'azienda costruttrice Casella Macchine Agricole Srl ed enti di ricerca pubblici e privati (Università di Padova, Westsystems e Consorzio Italbiotec).

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-agricoltura-40-39587246520.

L’incontro partecipa al piano per la formazione professionale continua dei dottori agronomi e dei dottori forestali con l’attribuzione di 0,75 CFP, con riferimento al Regolamento per la formazione continua CONAF.

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