giovedì 22 novembre 2018

La Cina introduce un suo proprio sistema di rating per il vino

La notizia riportata da The Drink Business: la Cina adotterà un nuovo sistema di rating per giudicare la qualità del vino prodotto sia all'interno del Paese sia quello di importazione che non si baserà più sui tradizionali sistemi di rating in centesimi e ventesimi, usati da molti critici a livello internazionale, ma su quello dei gusti del consumatore cinese.




Il sistema di fatto è stato ufficialmente introdotto il 18 Novembre scorso a Shanghai dalla China Alcoholic Drinks Association (CADA) - organizzazione che supervisiona il settore degli alcolici controllata dal ministero degli Interni -, la China National Food Industry Association e la Chinese Society for Horticultural Science.

Il nuovo sistema di rating, secondo il CADA, è stato presentato come una “dimostrazione di fiducia" verso la capacità produttiva di vino del Paese, la sua industria vinicola e mercato di consumo. Questo in sostanza sembra essere in linea con il tono generale della Cina, più sicuro e assertivo nella scena globale, poiché il peso del paese cresce nei campi della politica globale, dell'economia e della cultura. Il settore vitivinicolo si rispecchia in questo con la spinta a produrre vini cinesi "di livello mondiale", con cantine supportate dallo stato o progetti supportati, e che ora lancia "un sistema di classificazione del vino con caratteristiche cinesi" rivolto a tutti i vini venduti in Cina.

Come spiegato a dbHK, Wang Zuming, segretario generale della divisione vini del CADA che ha il compito di formulare la valutazione del vino, "la valutazione dei vini sarà basata principalmente su colore, aroma, gusto e corpo, similmente ai criteri universali. Il sistema di valutazione utilizzerà una scala di punteggio di 10 punti, diversa dal più popolare sistema a 100 punti comunemente utilizzato  dalla critica internazionale". In questa prima fase di lancio, il sistema di classificazione non è ancora obbligatorio per tutti i vini venduti in Cina. Ma Wang ha aggiunto che in futuro "il sistema potrebbe servire come base per la formulazione di un sistema di raccomandazione nazionale ed a quel punto, la maggior parte dei vini venduti in Cina adotterà questo sistema".

Ancora non sono chiari i nomi responsabili del rating, ma all'evento di presentazione del progetto è stato annunciato che ci sarà una giuria composta principalmente da membri di CADA e China Wine & Viticulture Technology Association. Maggiori dettagli sul sistema di valutazione seguiranno mentre il CADA prevede di pubblicare ulteriori materiali esplicativi.

Secondo l'associazione, il sistema è stato creato per soddisfare i gusti e i palati dei consumatori di vino cinesi, tenendo conto delle tradizioni culinarie del Paese. Di fatto le preferenze di gusto sono davvero diverse in Cina. Alla Prowine China della scorsa settimana, Li Demei, il più esperto enologo cinese, ha delineato le differenze regionali nelle preferenze del vino basate su diversi tipi di cibo cinese, e Simon Zhou di Ruby Red è andato oltre affermando che il concetto di abbinamento vino e cibo è "inesistente" in Cina e ad tutt'oggi è ancora un argomento difficile da affrontare.

La tradizione gastronomica in Cina è quella che si definisce "cultura della tavola rotonda", in cui tutti si siedono attorno a un tavolo da pranzo rotondo e condividono una serie di piatti senza un ordine particolare, rendendo l'abbinamento con il vino un compito difficile. Ma la Cina è destinata a diventare il secondo maggior consumatore di vino al mondo entro il 2021 ed il successo dei vini per produttori e importatori sarà legato alla comprensione dei diversi consumatori di vino regionali e delle loro abitudini culinarie.

Il richiamo del lucroso mercato dei consumatori in Cina è anche rafforzato nelle ultime ricerche dei ricercatori della Geisenheim University in Germania. La Cina è classificata come il mercato di esportazione di vino più attraente al mondo sulla base di un'indagine di oltre 2.300 esperti nel commercio del vino durante Prowein a Dusseldorf. Ma quanto sarà efficace il nuovo rating e in che modo il mercato e i produttori risponderanno ad esso, in un clima in cui il ruolo dei critici del vino sta gradualmente diminuendo, è ancora da vedere.

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