" you wine magazine: Amleto, al Teatro del Lido l’amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff

venerdì 8 aprile 2022

Amleto, al Teatro del Lido l’amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff

L’amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff arriva al Teatro del Lido venerdì 8 e sabato 9 aprile alle ore 21, con drammaturgia di Chiara Lagani e la regia di Luigi De Angelis, in scena Chiara Francini  e Andrea Argentieri. 




L’amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff ha la forma di uno scambio epistolare: si tratta delle ben note lettere che Ofelia, in un punto celebre della tragedia shakespeariana, restituisce ad Amleto, e il cui contenuto il Bardo ci tiene nascosto. 

Due attori provano a distanza il testo di Steven Berkoff: lei è Ofelia, immaginava il suo Amleto in modo molto diverso. Dopo un iniziale disappunto, la fascinazione per il testo, con le sue spiraliformi e sensuali circonvoluzioni retoriche, prende il sopravvento e la costringerà, drammaticamente, a rivedere le sue posizioni iniziali. 

È così che sulla scena vediamo infine proprio quello spettacolo, provato conflittualmente a distanza, e che alla fine ha preso forma.

Nel voler esporlo a tutti costi rivelando l’indicibile, si misura qui una sorta di strappo, di rottura del senso del pudore, talora quasi comica, che ci mette a contatto con la parte oscena, in senso etimologico, “fuori dalla scena”, e, appunto, segreta, di quell’amore così celebrato. 

La sproporzione tra contenuti pulsionali e spirito adolescenziale da una parte e il linguaggio arcaico dei versi dall’altra, e in parallelo quella tra gli attori e il testo che devono andare a interpretare, imprimono, a poco a poco, una strana accelerazione all’immobilità della scena, enfatizzata dal procedere inevitabile e fuori campo della tragedia.

Il loro destino tragico si compie fatalmente in un altrove misterioso e sconosciuto, di cui però il pubblico conosce già tutti i dettagli: le morti, la follia, il tragico finale. Nell’inevitabile incedere della tragedia si incastrano questioni nodali anche per la nostra epoca: la distanza tra passione e azione, il rapporto conflittuale con un ruolo obbligato a cui dobbiamo o vogliamo per forza aderire, il sentimento di un tempo implacabile che tutto trascina, la sovrapposizione tra finzione e realtà, sogni e desideri.