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Le fonti della musica per film. Archivi, approcci critici e nuova editoria. Un volume sulla trasformazione della scrittura cinematografica

“Le fonti della musica per film. Archivi, approcci critici e nuova editoria” di Francesco Azzarello, Roberto Calabretto e Luca Cossettini analizza le trasformazioni che hanno ridefinito la composizione e lo studio della musica cinematografica nell’epoca digitale. Attraverso una riflessione sulle nuove tipologie di fonti, dai materiali audio alle workstation digitali, il volume affronta il rapporto tra tecnologie, processi creativi e ricerca musicologica, proponendo un aggiornamento degli strumenti della filologia musicale e della critica genetica applicati al cinema contemporaneo. Pubblicato da LIM Libreria Musicale Italiana nella collana “Videoscritture musicali”, il volume nasce nell’ambito del progetto PRIN 2020 “New music writing processes for cinema” e si inserisce in una linea di studi che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza internazionale. Il passaggio dalla partitura su carta agli ambienti digitali di produzione ha infatti segnato una trasformazione radicale della ...
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Traiettorie: dieci anni di Food&Science Festival. A Mantova il futuro del sistema agroalimentare passa dalla ricerca

Torna a Mantova il Food&Science Festival che per la decima edizione sceglie “Traiettorie” come concept dedicato alle trasformazioni del sistema agroalimentare contemporaneo. Oltre 150 incontri e più di 140 ospiti per un programma articolato che affronta innovazione tecnologica, sostenibilità e politiche agricole in una prospettiva che pone al centro il ruolo delle conoscenze scientifiche nei processi produttivi e decisionali. Tra gli eventi speciali del decennale una mostra, una serata musicale e un padiglione dedicato alla ricerca applicata alle scienze agrarie e ai sistemi del cibo. Venerdì 15 maggio la cerimonia di apertura. Da venerdì 15 a domenica 17 maggio Mantova torna a diventare il laboratorio aperto del Food&Science Festival. Tre giorni di incontri, dialoghi, dibattiti e laboratori portano in città scienziati, ricercatori, divulgatori, economisti, storici e protagonisti della cultura contemporanea.  Dieci anni di idee, domande e sperimentazioni. Dieci anni di dial...

La vita celestiale: morte, infanzia e paradiso. A Santa Cecilia la Quarta di Mahler nel ciclo di Harding

Torna sotto la direzione di Daniel Harding per il quarto capitolo del ciclo integrale delle sinfonie di Gustav Mahler in ordine cronologico, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Mahler con il soprano Christiane Karg nel lied conclusivo Das himmlische Leben. Ad aprire il concerto la prima esecuzione italiana del Concerto per violino n. 7 di Alexey Shor con Gil Shaham come solista.  Il 6 febbraio 1892 Gustav Mahler pose fine alla stesura di un lied per voce e orchestra su testo tratto da Des Knaben Wunderhorn, l'antologia di poesia popolare tedesca pubblicata da Clemens Brentano e Achim von Arnim tra il 1805 e il 1808. Quel giorno nasceva Das himmlische Leben, una delle cinque Humoresken mahleriane su testi del Wunderhorn. Nessuno dei lavori composti da Mahler nel decennio successivo avrebbe avuto sulla genesi della Si...

Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th century). Il convegno a Padova per un nuovo paradigma nella ricerca storico-artistica.

Si terrà presso l'Università di Padova il convegno Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th century) come atto conclusivo del progetto ERC SenSArt. Studiosi da tutto il mondo si riuniranno per esplorare come la sostanza fisica, i sensi e l'esperienza religiosa si siano intrecciati nel Medioevo, segnando un nuovo paradigma nella ricerca storico-artistica. Dal 6 all’8 maggio 2026 presso l'Università di Padova si terrà il quarto convegno internazionale multidisciplinare della serie “Experiencing the Sacred”, nell’ambito del progetto ERC SensArt, dal titolo Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th Century), presso l’Università di Padova. Negli ultimi anni il tema della materialità è emerso come uno degli ambiti centrali della ricerca storico-artistica, segnando un deciso cambio di paradigma: dall’attenzione rivolta alle immagini si è progressivamente passati all’indagine ...

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti: dalla forma poetica alla costruzione musicale nel Romanticismo europeo

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti, a cura di Lorena Gaccione (Zecchini Editore), è un’interessante indagine ermeneutica sul rapporto tra la lirica di Francesco Petrarca e la sua rielaborazione musicale nell’opera di Franz Liszt. Il volume unisce l'attenzione filologica alla riflessione musicologica sul processo di trasfigurazione del testo poetico in linguaggio pianistico, collocandosi entro una linea interpretativa consolidata secondo cui la musica romantica non si limita a recepire il dato letterario, ma lo riformula secondo logiche interne, traducendo la struttura retorica del sonetto in un’architettura sonora capace di restituirne le tensioni affettive e speculative. Con Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti di Lorena Gaccione, la ricerca musicologica si arricchisce di uno studio sulle dinamiche intermediali tra poesia e musica nel XIX secolo. Attraverso la lente dell'intermedialità, l'autrice analizza il dialogo tra Petra...

𝐿𝑖𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜! Il significato simbolico del vino nelle opere shakespeariane di Giuseppe Verdi

La figura del brindisi attraversa l'intera parabola shakespeariana di Giuseppe Verdi come un filo drammaturgico riconoscibile e carico di significati mutevoli. Dalla prima del Macbeth al Teatro della Pergola di Firenze, fino al debutto del Falstaff alla Scala, il vino entra nelle opere verdiane come strumento di costruzione psicologica e di tensione narrativa. Nel volgere di quasi mezzo secolo , il vino si afferma nelle opere verdiane come strumento di costruzione psicologica e di tensione narrativa. Verdi utilizza la convenzione del brindisi per articolare rapporti di potere e stati di coscienza che il solo testo poetico non potrebbe rendere con altrettanta immediatezza. Verdi carica i momenti convenzionali di una pressione drammatica inedita rispetto alla tradizione del melodramma italiano coevo. Attraverso il calice levato in scena, egli rivela l'ipocrisia di chi brinda, smaschera la fragilità di chi viene indotto a bere e trasforma, come nel caso del Falstaff, la stessa fig...

Musica e predictive coding: quando il ritmo modula l’errore percettivo tra psicosi e realtà condivisa

Una ricerca della Yale School of Medicine riconsidera il ruolo della musica nella psicosi collocandola tra gli strumenti capaci di intervenire sui meccanismi cognitivi che regolano la percezione della realtà. Lo studio, pubblicato su Psychosis, osserva che la pratica musicale condivisa può attenuare la paranoia e riattivare forme di partecipazione sociale misurabili anche sul piano linguistico. Pablo Picasso: Three Musicians, 1921 (Philadelphia Museum of Art) Un recente studio condotto presso la Yale School of Medicine propone un'attenta rilettura del rapporto tra musica e psicosi, collocando la pratica compositiva collettiva non nel perimetro accessorio delle terapie espressive ma nel cuore dei processi cognitivi che regolano la costruzione della realtà. Il dato più rilevante non riguarda la scomparsa delle allucinazioni, che resta parziale e selettiva, bensì la modulazione della paranoia e, soprattutto, la riattivazione di dinamiche linguistiche e sociali che segnalano un riequil...