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Finanziamenti UE, al via GINGER: tecnologie emergenti e governance dei fondi europei al centro della nuova architettura antifrode

La conferenza inaugurale del progetto GINGER, ospitata a Roma presso il CREA, segna un ulteriore passaggio nella progressiva riorganizzazione dei dispositivi europei di prevenzione delle frodi nei fondi agricoli e di coesione, in un contesto in cui la crescente complessità dei programmi finanziari dell’Unione impone un salto di qualità negli strumenti di monitoraggio, nell’interoperabilità dei dati e nelle forme di cooperazione tra istituzioni di controllo, ricerca e amministrazioni nazionali. L’avvio pubblico di GINGER, acronimo di Governance and INnovation for Generating Education and Regularity in EU Agricultural Funds, si colloca all’interno del più ampio quadro del Union Anti-Fraud Programme, che negli ultimi anni ha progressivamente orientato la propria azione verso l’integrazione di approcci data driven e tecnologie emergenti nei sistemi di tutela del bilancio europeo. La conferenza romana, svoltasi il 26 maggio 2026 presso la Biblioteca Corrado Nigro del CREA, ha riunito attori...
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“Vecchie vigne”: quando l'età della vite non è sinonimo di eccellenza. Il mito e la realtà dietro una delle formule più seducenti del vino contemporaneo.

La dicitura “Vecchie Vigne”, “Old Vines” o “Vieilles Vignes” per dirla alla francese, oggi molto in voga nel lessico internazionale del vino, esercita un forte potere di attrazione sul mercato del vino. Una formula che evoca immediatamente l’idea di vigneti storici, basse rese, profondità aromatica e continuità agricola, suggerendo bottiglie capaci di custodire il carattere più autentico di un territorio. Non sorprende quindi che molti consumatori associno automaticamente le vecchie vigne a vini superiori. La realtà, però, è molto più complessa. In gran parte del mondo non esiste ancora una definizione giuridica rigorosa di “vecchia vite”, e l’età dell’impianto, da sola, non basta a garantire qualità, complessità o identità territoriale. Nel mercato enologico contemporaneo la dicitura “Vecchie Vigne” funziona come un potente acceleratore simbolico. Numerosi studi di marketing hanno mostrato come il consumatore associ spontaneamente le vecchie vigne a vini più complessi, più autentici ...

Cibo, ambiente, sostenibilità: addio a Carlo Petrini. Da Slow Food a Terra Madre la visione che ha cambiato l’agricoltura contemporanea

Carlo Petrini, l’uomo che cambiò il linguaggio del cibo. Con la sua morte scompare una delle figure italiane più influenti nel dibattito internazionale sul cibo, l’ambiente e la sostenibilità. Fondatore di Slow Food, ideatore di Terra Madre e promotore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha ridefinito il rapporto fra alimentazione, cultura e politica, trasformando una battaglia locale contro l’omologazione alimentare in un movimento globale presente in oltre 160 Paesi. Aveva 76 anni. È morto nella tarda serata di ieri a Bra, la città piemontese dove era nato il 22 giugno 1949, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e tra i principali protagonisti internazionali della riflessione contemporanea sul cibo come fatto culturale, sociale ed ecologico. La notizia è stata diffusa dalla stessa organizzazione da lui creata nel 1986, ricordandone “la grande capacità di visione” e l’impegno costante per “un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti”.  Con Petrini si...

Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti: ai Musei Capitolini un itinerario tra arte, teologia e memoria dedicato a Papa Francesco

Alcuni temi iconografici attraversano la storia dell’arte occidentale con una continuità tale da trasformarsi in autentiche strutture permanenti dell’immaginario. La figura angelica appartiene a questa categoria. Presenza liminale tra il visibile e l’invisibile, tra materia e trascendenza, l’angelo accompagna da secoli la produzione figurativa europea, modificando progressivamente il proprio volto secondo le esigenze teologiche, spirituali e culturali delle diverse epoche. La mostra “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, allestita dal 13 maggio al 1° novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori, propone un ampio percorso dedicato proprio a questa trasformazione iconografica, intrecciando storia dell’arte, devozione e memoria contemporanea.  L’esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci, assume inoltre un significato particolare per la sua dedica a Papa Francesco, a un anno dalla scomparsa del po...

La ricerca disegna il futuro del vino: la qualità come sintesi di territorio, innovazione e capacità di adattamento

Il consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, porta al centro del dibattito vitivinicolo italiano il tema della qualità come processo complesso e multidimensionale, risultato di ricerca scientifica, sostenibilità agronomica, innovazione genetica, cultura alimentare e capacità di interpretare i mutamenti del mercato. Lo speciale di CREAFuturo dedicato al vino, disponibile online  propone un ampio attraversamento delle principali questioni che oggi ridefiniscono il settore, dalla gestione del suolo alle Tecniche di Evoluzione Assistita, dalla viticoltura di precisione ai vini dealcolati, fino al rapporto tra consumo consapevole, Dieta mediterranea e identità culturale italiana. La qualità come sintesi di territorio, ricerca e capacità di adattamento. È attorno a questa idea che si sviluppa lo speciale presentato a Vinitaly 2026 di CREAFuturo, la testata del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, dedicata ...

OIV: stato del settore vitivinicolo mondiale nel 2025. Dazi, cambiamento climatico e trasformazioni dei consumi guidano l’adattamento del comparto

L'OIV, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, ha pubblicato il consueto rapporto annuale sullo stato del settore vitivinicolo mondiale, presentando i dati relativi alla produzione, al consumo e al commercio internazionale del vino nel 2025. Il quadro delineato restituisce l’immagine di un comparto entrato in una fase di trasformazione strutturale. Il 2025 non rappresenta soltanto un anno complesso sotto il profilo produttivo e commerciale, ma il punto di convergenza di dinamiche che si trascinano da almeno un decennio e che oggi appaiono sempre più evidenti. Cambiamento climatico, riduzione dei consumi nei mercati maturi, instabilità geopolitica, pressione inflazionistica e ridefinizione delle politiche commerciali stanno modificando in profondità l’economia del vino su scala globale. Nonostante queste criticità, l’OIV sottolinea la resilienza del settore e la necessità di rafforzare la cooperazione scientifica internazionale per affrontare un contesto climatico ed e...

La scienza del vino nel XXI secolo. Lo stato dell’arte della ricerca in vitivinicoltura tra crisi climatica e innovazione tecnologica

La ricerca scientifica in vitivinicoltura sta attraversando una fase di profonda trasformazione metodologica e concettuale. Accanto alle tradizionali indagini agronomiche ed enologiche, il settore integra oggi genomica, sensoristica avanzata, intelligenza artificiale, spettrometria di massa, imaging tridimensionale e modelli predittivi applicati alla sostenibilità climatica. Il vigneto contemporaneo assume sempre più i caratteri di un ecosistema monitorato in tempo reale, nel quale qualità organolettica, gestione delle risorse idriche, resilienza ambientale e precisione produttiva convergono entro una medesima prospettiva scientifica. Effetti del Buon Governo in campagna, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena Negli ultimi anni la vitivinicoltura ha assunto un ruolo paradigmatico all’interno della ricerca agroalimentare internazionale. La vite, specie estremamente sensibile alle variazioni climatiche, costituisce infatti uno dei più sofisticati indicatori biologici delle t...