Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, curato da Anne Madeleine Goulet e Michela Berti, restituisce il vivace panorama delle arti performative nella Roma barocca, mostrando come musica, teatro e danza fossero strumenti attraverso cui l’aristocrazia traduceva il proprio potere e la propria visione culturale in spettacolo. Tra la metà del Seicento e l’inizio del Settecento, la città emerge come un laboratorio creativo di respiro europeo, dove la magnificenza si costruiva tanto nelle sale dei palazzi quanto sui palcoscenici. La presentazione del volume si terrà lunedì 19 gennaio alle 17.00 nella Sala Ovale dell’Archivio Storico Capitolino, Piazza dell’Orologio 4. Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali propone, nel ciclo Dalle carte alle storie. Storia e storie d’Archivio, la presentazione del volume Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, a cura di Anne-M...
Nella lunga storia della civiltà occidentale, poche istituzioni musicali hanno incarnato con tanta continuità e consapevolezza la dimensione insieme terrena e sacrale dell’arte dei suoni quanto la Cappella Musicale Pontificia Sistina. Essa non solo rappresenta il più antico coro del mondo ancora attivo, ma anche il luogo dove, nei secoli, si è forgiato il linguaggio liturgico sonoro della Chiesa di Roma, un modello destinato a irradiare la propria influenza ben oltre i confini dello Stato pontificio. La Cappella Sistina, comunemente evocata come il coro angelico del Papa, ha infatti elaborato un paradigma estetico che, dal canto gregoriano alla polifonia di Palestrina, ha definito l’immagine sonora dell’universalità cattolica. Nel silenzio della Cappella Sistina, dove le voci risuonano contro la volta michelangiolesca, percepiamo l’essenza di una continuità che trascende la storia. Ogni canto, ogni intonazione, è memoria di una tradizione vivente. E' la persistenza di una trad...