Le antiche forme di allevamento della vite sono oggi minacciate dai costi di gestione e dalla diffusione di sistemi più adatti alla meccanizzazione. Dall’alberata aversana alla Bellussera veneta, la loro progressiva scomparsa mette a rischio paesaggi storici, competenze agricole tramandate per generazioni e varietà di pratiche viticole che possono offrire risorse preziose anche di fronte ai cambiamenti climatici. La loro conservazione dipende dalla possibilità di conciliare sostenibilità economica, tutela del patrimonio rurale e valorizzazione commerciale dei vini. Country Folk Resting beneath the Vines in the Hills above Solfatara, with a View of Ischia, Procida and the Bay of Pozzuoli. Painting by Jacob Philipp Hackert. 1793. Private collection Nell’Agro Aversano, la vite maritata ai pioppi ha caratterizzato per secoli il paesaggio agricolo, consentendo di coltivare cereali, legumi e altre piante negli stessi appezzamenti destinati alla viticoltura. Le viti, sostenute dagli alberi tu...
Il 1° novembre alle 20.40 Rai 3 trasmette in diretta dal Teatro Costanzi il Falstaff di Giuseppe Verdi, nell’allestimento firmato da Tatjana Gürbaca e con Michele Mariotti sul podio. Luca Salsi interpreta Sir John Falstaff, protagonista dell’ultima opera verdiana, in una serata che segna anche il consolidamento della collaborazione tra il Teatro dell’Opera di Roma e Rai Cultura, destinata a diventare un appuntamento inaugurale delle prossime stagioni. Eduard von Grützner, Falstaff, 1921 L’iniziativa prosegue un progetto avviato nel 2025 con la trasmissione della Tosca di Puccini, proposta in occasione del 125° anniversario della prima rappresentazione. Secondo i dati diffusi dal Teatro dell’Opera di Roma, quella diretta fu seguita da quasi 600.000 spettatori. La collaborazione con Rai Cultura prevede per i prossimi anni un appuntamento televisivo il 1° novembre, con La clemenza di Tito di Mozart nel 2027 e il Don Carlos di Verdi, nella versione francese in cinque atti. Falstaff, r...