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Visualizzazione dei post con l'etichetta Arte

Tesori nascosti della Galleria Borghese: prende avvio da Lecce il nuovo progetto espositivo itinerante

Prende avvio da Lecce Tesori nascosti della Galleria Borghese, il nuovo progetto espositivo itinerante che porta fuori dalle sale del museo una selezione di opere, molte delle quali provenienti dai depositi e raramente visibili al pubblico. Dopo la prima tappa al Museo MUST, la mostra proseguirà dal 7 novembre alla Galleria Nazionale di Cosenza, inaugurando un percorso dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico nazionale attraverso la collaborazione tra grandi istituzioni museali e territori. Dal 24 luglio il Museo MUST di Lecce ospita la prima tappa della mostra, curata dalle storiche dell'arte Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi della Galleria Borghese. Il progetto riunisce una selezione di dipinti provenienti in larga parte dai depositi del museo e, in alcuni casi, dalle sale della collezione permanente, offrendo al pubblico l'opportunità di conoscere opere che normalmente non fanno parte del percorso espositivo. Dopo Lecce, l'esposizione s...

Arthemisia presenta l'autunno 2026. Da Kandinsky ad Artemisia Gentileschi, cinque grandi mostre tra Italia e Francia

Cinque città, altrettanti progetti espositivi e un percorso che attraversa oltre quattro secoli di storia dell'arte. Arthemisia ha annunciato il programma dell'autunno 2026, una stagione che porterà a Roma, Bologna, Vercelli, Firenze e Lione alcune delle esposizioni più attese dell'anno, con prestiti internazionali, collaborazioni museali e opere raramente visibili al pubblico.  Il programma autunnale 2026 consolida la presenza di Arthemisia nel circuito delle grandi esposizioni europee. La società, tra i principali operatori italiani nella produzione e organizzazione di mostre d'arte, presenta un calendario che riunisce protagonisti e stagioni fondamentali della storia dell'arte, dall'astrattismo di Vassily Kandinsky alla pittura di Artemisia Gentileschi, dal modernismo catalano all'immaginario di Marc Chagall fino all'Art Nouveau di Alphonse Mucha. Ad aprire la stagione sarà, dal 15 settembre 2026, la mostra dedicata a Kandinsky nelle sale di Palazzo B...

Novecento italiano. La collezione Generali in mostra a Palazzo Bonaparte

Dal 14 luglio al 23 agosto 2026 Palazzo Bonaparte a Roma ospita Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali, un'esposizione che presenta per la prima volta al pubblico una selezione di oltre cinquanta opere provenienti da una delle più importanti collezioni d'impresa italiane. L'iniziativa, realizzata in occasione del decimo anniversario di Generali Valore Cultura, offre l'opportunità di avvicinarsi a un patrimonio artistico raramente accessibile, arricchito eccezionalmente dalla presenza del celebre dipinto Le tre età di Gustav Klimt. L'accesso alla mostra è gratuito per tutta la durata dell'esposizione. La collezione del Gruppo Generali rappresenta uno dei più significativi esempi di collezionismo d'impresa in Italia. Costituita a partire dagli anni Ottanta secondo un progetto culturale orientato alla costruzione di una raccolta organica, documenta, attraverso dipinti e sculture dei principali protagonisti dell'arte italiana del Novecento, le p...

David Hockney, addio al pittore della luce. Fu una delle figure centrali dell’arte contemporanea tra XX e XXI secolo

È morto a 88 anni David Hockney, tra le figure più importanti e influenti dell'arte contemporanea internazionale. Pittore britannico dalla lunga e prolifica carriera, è stato protagonista di una ricerca artistica che ha attraversato linguaggi, tecniche e generazioni, imponendosi ben oltre i confini della Pop Art con opere entrate stabilmente nella storia dell'arte del Novecento e del XXI secolo. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama culturale mondiale e riporta in primo piano una vicenda artistica che ha saputo rinnovarsi costantemente, mantenendo un ruolo centrale nel dibattito estetico contemporaneo. Con la scomparsa di David Hockney si chiude una delle vicende artistiche più significative della seconda metà del Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Pittore, disegnatore, fotografo, scenografo e sperimentatore instancabile, Hockney ha attraversato oltre sessant’anni di storia dell’arte senza mai identificarsi completamente con una corrente o con una formula sti...

L'Annunciazione del Cavalier d'Arpino torna a Santa Maria in Via: il capolavoro tardo-manierista riprende il suo posto nella Cappella Aldobrandini

Dopo otto anni di assenza, l'Annunciazione del Cavalier d'Arpino è tornata nella sua collocazione originaria nella cappella Aldobrandini della chiesa di Santa Maria in Via. Il rientro della pala d'altare conclude un percorso iniziato nel 2018, quando l'opera era stata concessa in prestito per la mostra "L'Eterno e il tempo" di Forlì e, in quella circostanza, sottoposta a un importante intervento conservativo. Il ritorno del dipinto rappresenta uno dei momenti più significativi del cantiere promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma e finanziato attraverso i fondi del PNRR, dedicato al recupero di alcune delle cappelle laterali della chiesa. L'Annunciazione, realizzata da Giuseppe Cesari tra il 1595 e il 1596 per il cardinale Pietro Aldobrandini, costituisce il fulcro iconografico della cappella e dialoga con le due grandi scene murali della Natività e dell'Adorazione dei Magi eseguite dal medesimo artista sulle pareti laterali. Le fonti documen...

Metamorfosi. Ovidio e le arti, la Galleria Borghese torna alle origini del mito

Dal 23 giugno al 20 settembre 2026 la Galleria Borghese presenta Metamorfosi. Ovidio e le arti, un ampio progetto espositivo realizzato in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam. Curata da Francesca Cappelletti e Frits Scholten, la mostra ripercorre la straordinaria fortuna delle Metamorfosi di Ovidio attraverso dipinti, sculture e disegni provenienti da importanti collezioni internazionali, seguendo la presenza dei miti ovidiani nella cultura figurativa europea dal Rinascimento all'età contemporanea. In occasione della mostra, il 24 giugno presso la Casa del Cinema, la conferenza Ovidio, poeta dello sguardo e del desiderio, con Gianpiero Rosati della Scuola Normale Superiore di Pisa. Sono pochi i testi della tradizione classica che hanno esercitato un'influenza paragonabile a quella delle Metamorfosi. Per secoli artisti, poeti e letterati hanno trovato nel poema di Ovidio un repertorio inesauribile di storie, personaggi e immagini, alimentando una continuità culturale ...

Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico nel XX secolo. A Palazzo Caffarelli un percorso che ridisegna la mappa dell'arte moderna messicana nella sua complessità storica e visiva

Ai Musei Capitolini in arrivo la più grande esposizione sull'arte messicana allestita in Europa negli ultimi decenni: Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico nel XX secolo, aperta a Palazzo Caffarelli dal 9 giugno al 13 dicembre 2026. Per la prima volta in Italia, la figura di Diego Rivera - pittore, muralista, intellettuale e protagonista assoluto del modernismo messicano del Novecento - è al centro di una retrospettiva che raccoglie opere sue e di artisti come Frida Kahlo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e molti altri, in un percorso che ridisegna la mappa dell'arte moderna messicana nella sua complessità storica e visiva. A Palazzo Caffarelli un percorso espositivo che riunisce dipinti, disegni, fotografie e ricostruzioni digitali, in un allestimento che integra anche materiali video. La sede, nell'area dei Musei Capitolini, offre una cornice di rilievo istituzionale coerente con il peso storico dell'esposizione, promossa da Roma C...

Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti: ai Musei Capitolini un itinerario tra arte, teologia e memoria dedicato a Papa Francesco

Alcuni temi iconografici attraversano la storia dell’arte occidentale con una continuità tale da trasformarsi in autentiche strutture permanenti dell’immaginario. La figura angelica appartiene a questa categoria. Presenza liminale tra il visibile e l’invisibile, tra materia e trascendenza, l’angelo accompagna da secoli la produzione figurativa europea, modificando progressivamente il proprio volto secondo le esigenze teologiche, spirituali e culturali delle diverse epoche. La mostra “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, allestita dal 13 maggio al 1° novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori, propone un ampio percorso dedicato proprio a questa trasformazione iconografica, intrecciando storia dell’arte, devozione e memoria contemporanea.  L’esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci, assume inoltre un significato particolare per la sua dedica a Papa Francesco, a un anno dalla scomparsa del po...

Era di Maggio, quel profondo legame tra uomo e natura: in cammino con Francesco tra Orto Botanico e Palazzo Corsini. Tradizioni, storia e memoria alla scoperta del Santo di Assisi.

Era di Maggio torna con un percorso dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura centrale nella tradizione culturale europea e guida ideale per leggere il rapporto tra uomo e natura. L’edizione si sviluppa tra Orto Botanico di Roma e Palazzo Corsini con la passeggiata a tappe “In cammino con Francesco”, in cui le piante accompagnano la narrazione della vita del santo fino alla Biblioteca Corsiniana e a un manoscritto miniato trecentesco. Il programma include inoltre l'esecuzione dello Stabat Mater di Vivaldi a cura dell’ensemble "L’Incanto di Roma" dell’Accademia di Santa Cecilia, la conversazione con Giuseppe Buffon e un articolato insieme di laboratori tra erboristica, pratiche sensoriali e attività dedicate ai più piccoli, accanto a visite guidate, presentazioni di libri e incontri sulla tradizione monastica. Ottocento anni dopo la sua morte, Francesco d’Assisi continua a esercitare un forte richiamo nel panorama culturale europeo. La sua ...

Vasari e Roma, alle origini della storia dell’arte. Ai Musei Capitolini l’evoluzione del linguaggio del maestro aretino attraverso oltre settanta opere

Ai Musei Capitolini, la mostra dedicata a Giorgio Vasari ripercorre in modo articolato il rapporto con Roma, città che ebbe un ruolo determinante nella sua formazione e nella definizione della sua identità di artista e teorico. Attraverso opere, documenti e confronti con i grandi modelli del Rinascimento, l’esposizione restituisce il contesto in cui maturò una visione dell’arte destinata a influenzare a lungo la cultura europea. Dal 20 marzo al 19 luglio 2026, a Palazzo Caffarelli, oltre settanta opere tra dipinti, disegni e documenti ricostruiscono il legame profondo tra la città dei papi e Giorgio Vasari, protagonista del Cinquecento come pittore, architetto e scrittore. L’esposizione segna il momento conclusivo delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista proponendo un percorso che esplora in maniera approfondita il rapporto duraturo tra Vasari e Roma, andando oltre la tradizionale retrospettiva monografica. Il progetto mette in evidenza il confronto dell’artista con l...

Robert Doisneau: al Museo del Genio oltre trenta scatti del grande fotografo francese, tra ironia tenerezza e profonda umanità

Domani 5 marzo 2026 prenderà il via la mostra Robert Doisneau al Museo del Genio. Un viaggio emozionante attraverso oltre 140 scatti che catturano la poesia quotidiana di Parigi con la maestria umanista del grande fotografo francese fino al 19 luglio. Con ironia tenerezza e profonda umanità Robert Doisneau ha trasformato scene semplici di operai bambini innamorati bistrot e strade periferiche in immagini senza tempo. La mostra curata dall'Atelier Robert Doisneau e Gabriele Accornero ripercorre l'intera carriera dagli anni Trenta agli scatti maturi producendo un racconto visivo coinvolgente di gesti spontanei e attimi fugaci. Arthemisia in collaborazione con Ministero della Difesa Esercito Italiano e Difesa Servizi organizza lesposizione con patrocini di Ambasciata di Francia Regione Lazio e Comune di Roma valorizzando il Museo del Genio edificio razionalista del 1939 sul Tevere.    Tra gli scatti iconici, Le Baiser de l’Hôtel de Ville del 1950 ritrae due studenti di teatro in ...

Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum. La mostra a Palazzo Cipolla

Il Museo del Corso di Roma accoglie fino al 5 luglio una delle esposizioni più ambiziose della stagione culturale, un viaggio storico e artistico che riunisce oltre cinquanta opere in prestito dal prestigioso Kunsthistorisches Museum di Vienna per raccontare la complessità e lo splendore della Casa d’Asburgo. Per la prima volta in Italia si presenta una selezione così ampia di dipinti e oggetti collezionati o commissionati tra il XVI e il XVIII secolo da una delle dinastie che più profondamente hanno segnato la storia europea, un mosaico di creatività, potere e visione culturale che restituisce l’identità di un impero attraverso le immagini dei suoi massimi protagonisti. La mostra che sarà inaugurata il 6 marzo a Palazzo Cipolla, è il frutto di una collaborazione istituzionale tra la Fondazione Roma e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata d’Austria a Roma, e si inserisce in un più ampio programma di relazioni culturali che ...

𝐶𝑜𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑛𝑜𝑙𝑎 𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑐𝑎, Giulia de Caro e la scena come spazio di libertà: alle Gallerie d'Italia un progetto musicale dedicato ad una figura emblematica e controversa della Napoli barocca

Alle Gallerie d'Italia di Napoli, sabato 28 febbraio 2026, va in scena in prima assoluta Giulia. Principessa di Napoli, progetto musicale e drammaturgico della Fondazione Pietà de' Turchini dedicato a Giulia de Caro, la «Ciulla della Pignasecca», che nel secondo Seicento trasformò la sua voce in uno strumento di ascesa sociale inarrivabile. L'occasione è la mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, aperta fino al 22 marzo 2026: una convergenza tra arti visive, storia e musica che restituisce al pubblico una delle figure più inquietanti e fascinanti dell'intera tradizione teatrale italiana. Ci fu un momento, nella storia del teatro musicale napoletano del Seicento, in cui la voce di una donna, nata nei vicoli della Pignasecca, superò ogni barriera di ceto, di genere e di morale pubblica e si impose come forza di governo di uno dei maggiori teatri del regno. Quel momento ha un nome preciso, tramandato dalle fonti coeve con la stessa miscela di ammirazione e d...

Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito: Roma rende omaggio a una delle figure fondatrici della scultura moderna

Nel cuore dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, dal 20 febbraio al 19 luglio 2026, Roma rende omaggio a Constantin Brâncuși con la mostra “Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito”, inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della nascita dell’artista e nell’ambito dell’Anno Culturale Italia Romania 2026. L’iniziativa si colloca in un contesto di cooperazione bilaterale che riconosce a Brâncuși un ruolo fondativo nella scultura del Novecento e riafferma la centralità della sua ricerca nel panorama europeo. L’esposizione si sviluppa come un percorso che ripercorre le matrici culturali e formali dell’opera brâncușiana, restituendo al pubblico italiano la complessità di un artista che seppe trasformare la tradizione plastica in un linguaggio radicalmente nuovo. Nato a Hobița nel 1876, formatosi in Romania e poi protagonista della scena parigina, Brâncuși portò a compimento un processo di progressiva essenzializzazione della f...

Il linguaggio nascosto del vino: il calice dipinto nella pittura barocca. Un'analisi di percezione estetica e culturale attraverso il metodo Panofsky

La storia del vino si racconta anche attraverso le tele. Nel Seicento europeo, mentre la viticoltura affrontava trasformazioni epocali, quattro artisti straordinari utilizzarono il calice e la bottiglia come strumenti di un discorso culturale profondo, capace di rivelare tensioni religiose, dinamiche sociali e identità nazionali. Lo dimostra con rigore la ricerca di Sarah Benson, Master of Wine, che ha analizzato come Caravaggio, Velázquez, Vermeer e Chardin abbiano interpretato il vino nelle loro opere, trasformando un semplice elemento compositivo in un potente veicolo di significato.  Nell'affascinante studio, "An Analysis of the Cultural Perception and Interpretation of Wine Through the Work of Four Baroque Artists", Sarah Benson esamina come la cultura del vino sia stata rappresentata e interpretata attraverso l'arte del periodo Barocco, concentrandosi in particolare sulle opere di quattro celebri pittori. Per esplorare tale mutamento l'autrice utilizza il me...

L'Ecce Homo di Antonello da Messina entra nelle collezioni pubbliche italiane. Il MiC acquista uno dei capolavori più rari del Quattrocento

Lo Stato italiano acquisisce per 14,9 milioni di dollari uno dei capolavori più rari del Quattrocento, sottraendolo al mercato internazionale alla vigilia dell'asta di New York. Un'operazione che riporta nel patrimonio nazionale l'ultima opera certa del maestro siciliano ancora in mani private. Il Ministero della Cultura ha confermato l'acquisizione dell'Ecce Homo di Antonello da Messina, piccola tavola dipinta su entrambi i lati realizzata nei primi anni Sessanta del Quattrocento. L'operazione, condotta dalla Direzione generale Musei, si è conclusa con l'acquisto diretto da Sotheby's per 14,9 milioni di dollari, evitando il passaggio in asta previsto per il 5 febbraio nella vendita Master Paintings & Works of Art Part I presso la sede newyorkese della casa d'aste. Il Ministro Alessandro Giuli ha definito l'operazione di altissimo livello culturale, precisando che la comunicazione è stata ritardata per rispetto verso le autorità preposte alla...

Katsushika Hokusai, immagini del mondo fluttuante: a Palazzo Bonaparte la prima grande retrospettiva italiana sul maestro dell'Ukiyo-e

Palazzo Bonaparte accoglie la più ampia e articolata esposizione monografica mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai. Oltre duecento opere provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia delineano un percorso di eccezionale rilievo scientifico, offrendo una lettura approfondita della produzione xilografica giapponese in età Edo e del suo impatto duraturo sulla cultura visiva occidentale. L’influenza di Hokusai si estese ben oltre i confini dell’arte nipponica, lasciando tracce riconoscibili nell’opera di Claude Monet, Vincent van Gogh, Edgar Degas, Mary Cassatt e Henri de Toulouse Lautrec. Questo dialogo interculturale coinvolse anche la musica. Claude Debussy guardò con attenzione alle stampe di Hokusai e in particolare alla celebre Grande Onda, la cui forza simbolica e dinamica contribuì a orientare l’immaginario sonoro di La Mer, uno dei capisaldi del sinfonismo del primo Novecento. A Palazzo Bonaparte arriva per la prima volta una grande mostra dedic...