Paleogenomica della vite: la viticoltura etrusca riletta dal DNA. Nel Chianti identificata una linea clonale coltivata per secoli
Per lungo tempo la ricostruzione della viticoltura etrusca si è basata quasi esclusivamente sulle evidenze archeologiche e archeobotaniche, a fronte di una documentazione scritta concentrata soprattutto sulle pratiche agronomiche del mondo romano. Un nuovo studio paleogenomico pubblicato sul Journal of Archaeological Science analizza i vinaccioli del sito di Cetamura del Chianti e documenta la continuità di una stessa linea clonale di vite tra le due fasi storiche, offrendo una delle testimonianze più significative finora disponibili sull’evoluzione della viticoltura nell’Italia antica e sulla gestione delle coltivazioni della vite. Comprendere come si sia sviluppata la viticoltura nella penisola italiana prima della piena affermazione di Roma rappresenta da tempo una delle questioni più discusse dagli studiosi. Le testimonianze archeologiche indicano che gli Etruschi praticavano una viticoltura avanzata già diversi secoli prima dell'espansione romana, ma le informazioni sulle vari...