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La Passione incisa: dal manierismo alla tintinnabuli, dieci registrazioni essenziali per la Settimana Santa secondo Gramophone

Alla vigilia della Settimana Santa 2026, Gramophone ha riunito in una selezione di dieci registrazioni un percorso d’ascolto che riflette, con notevole chiarezza, la persistenza e la trasformazione di questo repertorio nel panorama contemporaneo. L’arco cronologico, che dai Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo conduce alle Passioni di Johann Sebastian Bach, fino alle scritture di Arvo Pärt, James MacMillan e Kaija Saariaho, non si limita a una ricognizione storica ma evidenzia una linea di continuità fondata proprio sulla centralità della voce. La rivista mensile britannica Gramophone ha riunito una selezione di dieci registrazioni essenziali che ambisce a restituire una precisa immagine della ricezione contemporanea di questo repertorio nel suo sviluppo storico. Dall’intensità espressiva dei Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo fino alle grandi architetture delle Passioni di Johann Sebastian Bach, qui rappresentate anche nell’interpretazione diretta da Raphaël Pichon con l...
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Il Vangelo di Giuda: anatomia di un tradimento necessario. Una rilettura cinematografica della Passione

Nel panorama delle riscritture cinematografiche della materia evangelica, Il Vangelo di Giuda, in uscita nelle sale giovedì prossimo, si colloca in una linea minoritaria ma persistente che, dall’esegesi novecentesca fino alle più recenti riconsiderazioni dei testi apocrifi, tende a sottrarre la figura di Giuda a una lettura esclusivamente demonologica per restituirla a una dimensione tragica e necessaria. Il film assume questa prospettiva con una notevole coerenza narrativa, costruendo un arco biografico che precede e motiva il tradimento, trasformandolo da atto di infamia in gesto inscritto in una logica superiore. Nel suo Il Vangelo di Giuda, Giulio Base affronta uno dei nodi più controversi della tradizione cristiana con un’operazione che si colloca a metà tra rilettura teologica e costruzione drammatica. La scelta di affidare a Giuda la narrazione della Passione, configurata come confessione retrospettiva, consente al film di articolare una prospettiva alternativa che si misura men...

La Passione secondo Matteo di J.S. Bach: l’umanità al centro del sacro. All'Auditorium liturgia, dramma e meditazione

Un concerto da segnare in agenda, collocato nel cuore della Settimana Santa. Dal 2 al 4 aprile, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguono la Matthäus-Passion BWV 244 sotto la direzione di Riccardo Minasi. Il tenore britannico James Gilchrist, tra i più autorevoli interpreti contemporanei del ruolo dell’Evangelista, sostiene la narrazione, mentre il basso americano Cody Quattlebaum interpreta il Cristo. Completano il cast Jane Archibald, Sophie Rennert, Linard Vrielink ed Edwin Crossley-Mercer. Le tre recite si inseriscono nella Settimana Santa, richiamando la funzione liturgica originaria dell’opera, composta per il Vespro del Venerdì Santo nella Thomaskirche e concepita come meditazione corale sulla Passione secondo il Vangelo di Matteo. Nel mondo dell’arte accade spesso che il giudizio dei contemporanei diverga da quello dei posteri. Nel caso della Pass...

Asti DOCG, nasce il Rosé. Entra nel disciplinare una declinazione contemporanea della storica denominazione piemontese

Il 23 marzo 2026, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare, l’Asti DOCG introduce ufficialmente la tipologia Rosé. Ottenuto dall’unione di Moscato Bianco e Brachetto, l'Asti Rosé rappresenta un’evoluzione stilistica per una delle denominazioni più consolidate della spumantistica italiana. Nato nel 1865 a Canelli per iniziativa di Carlo Gancia, questo modello produttivo si confronta oggi con le dinamiche del mercato internazionale senza rinunciare al legame con un territorio riconosciuto dall’UNESCO nel 2014.  Via Consorzio Asti Docg L’Asti Rosé è ufficialmente realtà. Si è concluso infatti l’iter burocratico, avviato a fine 2023, con la pubblicazione ieri sera in Gazzetta Ufficiale che inserisce la tipologia rosata nel disciplinare di produzione dell’Asti Docg. Il nuovo prodotto (imbottigliabile a partire da trenta giorni dalla pubblicazione in GU) sarà un blend composto da uve Moscato destinate all’Asti Docg e uve Brachetto destinate al Brachetto ...

Il futuro del vino nell’era dell’algoritmo: come l’intelligenza artificiale sta trasformando lavoro, vigna e qualità

Negli ultimi anni il settore vitivinicolo ha visto un progressivo ingresso dell’intelligenza artificiale (AI) come strumento integrato nei processi di gestione della vite, della produzione e della filiera, piuttosto che come sostituto delle competenze umane consolidate. In Italia, come in altri paesi produttori, la ricerca pubblica e le collaborazioni tra università, istituti di ricerca e imprese vinicole stanno definendo un quadro in cui l’AI è impiegata soprattutto per il monitoraggio delle risorse, la sostenibilità, la gestione del rischio e il supporto alle decisioni, mantenendo il ruolo centrale del vignaiolo e dell’enologo nelle scelte qualitative e sensoriali.  L’adozione di pratiche di viticoltura di precisione, supportate da AI, è oggi ben documentata in studi tecnici e progetti di ricerca. Tra le pagine di questo blog ne troverete a decine. Sistemi basati su sensori, droni, satelliti e dati iperspettrali consentono di raccogliere informazioni su umidità del suolo, stato f...

Early Music Day, un millennio in un giorno: al via oggi la giornata internazionale della musica antica tra prassi esecutiva e memoria sonora

  Oggi 21 marzo 2026, nella ricorrenza del trecentoquarantesimo compleanno di Johann Sebastian Bach e del primo giorno di primavera, in tutto il mondo si celebra  la quattordicesima edizione dell'Early Music Day, la giornata internazionale della musica antica promossa da REMA, il Réseau Européen de Musique Ancienne. Centinaia di eventi tra concerti, laboratori, masterclasses e trasmissioni online coinvolgono oltre venti paesi, con le flautiste olandesi Lucie Horsch e Sarah Jeffery nominate ambasciatrici dell'edizione 2026. Il programma attraversa oltre un millennio di repertorio, dalla polifonia rinascimentale al Seicento italiano, dal clavicembalo solistico alla performance multidisciplinare, confermando la vitalità di un settore capace di interrogarsi senza sosta sul proprio rapporto con la storia. Una scelta simbolica quella di oggi 21 marzo che intende unire il rinnovamento della primavera all'eredità di un compositore emblematico nella rappresentazione di un repertorio...

Vasari e Roma, alle origini della storia dell’arte. Ai Musei Capitolini l’evoluzione del linguaggio del maestro aretino attraverso oltre settanta opere

Ai Musei Capitolini, la mostra dedicata a Giorgio Vasari ripercorre in modo articolato il rapporto con Roma, città che ebbe un ruolo determinante nella sua formazione e nella definizione della sua identità di artista e teorico. Attraverso opere, documenti e confronti con i grandi modelli del Rinascimento, l’esposizione restituisce il contesto in cui maturò una visione dell’arte destinata a influenzare a lungo la cultura europea. Dal 20 marzo al 19 luglio 2026, a Palazzo Caffarelli, oltre settanta opere tra dipinti, disegni e documenti ricostruiscono il legame profondo tra la città dei papi e Giorgio Vasari, protagonista del Cinquecento come pittore, architetto e scrittore. L’esposizione segna il momento conclusivo delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista proponendo un percorso che esplora in maniera approfondita il rapporto duraturo tra Vasari e Roma, andando oltre la tradizionale retrospettiva monografica. Il progetto mette in evidenza il confronto dell’artista con l...