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Nomos No. 1, Hercules Dux Ferrariae: strutture speculative tra geometrie seriali e rigorismo contrappuntistico fiammingo

Il brano Nomos No. 1: Hercules Dux Ferrariae, composto nel 1957 da John Reidy per orchestra d'archi, costituisce uno dei vertici più rigorosi e speculativi della musica colta d'avanguardia del secondo Novecento, grazie a una densa architettura sonora che fonde il serialismo della Scuola di Vienna con i procedimenti combinatori della polifonia rinascimentale fiamminga. Prima della sua transizione identitaria ed etnomusicologica sotto il nome gaelico di Seán Ó Riada, il compositore irlandese ha espresso in questa pagina orchestrale un'articolata indagine speculativa, concepita come una serrata scomposizione geometrica del tempo e dello spazio intervallare. Inquadrato nella produzione di Reidy come l'atto d'esordio di un più ampio ciclo di composizioni speculative raggruppate sotto il titolo di Nomoi, termine questo che evoca i modelli melodico-strutturali inflessibili della Grecia classica, il Nomos No. 1 si presenta come un'opera autonoma di assoluta severità cos...
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Il suono di San Marco. Verso i nuovi organi della Basilica. Il convegno di studi a Venezia

Si terrà venerdì 16 ottobre 2026 il convegno di studi promosso dalla Procuratoria di San Marco e dal Conservatorio Benedetto Marcello, volto a presentare alla comunità accademica e musicale il progetto per i nuovi organi della Basilica di Venezia. L'iniziativa, articolata tra la Sala Sant'Apollonia e gli spazi monumentali della cattedrale, riunisce studiosi e specialisti internazionali per approfondire la storia organaria marciana e illustrare l'innovativa configurazione fonica destinata a rinnovare il patrimonio strumentale della basilica in vista delle celebrazioni per l'Anno Marciano. Venezia si prepara a vivere una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio storico, liturgico e musicale attraverso il convegno di studi Il suono di San Marco. Verso i nuovi organi della Basilica. Promosso dalla Procuratoria di San Marco, l'evento si articola nella giornata di venerdì 16 ottobre 2026, dividendosi tra la Sala Sant'Apollonia, situata ...

Art without Borders: la transavanguardia democratica di Keith Haring a Palazzo Braschi

Il Museo di Roma a Palazzo Braschi dedica un'ampia retrospettiva a Keith Haring, delineando un percorso critico che ne analizza la complessa grammatica visiva e l'impatto socio-politico nell'America della fine del Novecento. Dal 6 ottobre 2026 all'11 aprile 2027, le sale del palazzo storico espongono l'evoluzione dell'artista statunitense, documentando non solo la celebre stagione della Street Art newyorkese, ma anche il profondo e sistematico legame che l'autore strinse con il panorama culturale e istituzionale italiano durante gli anni Ottanta. «L'arte è vita. La vita è arte.  L'importanza di entrambi è esagerata e fraintesa."  (Keith Haring, Diari, 1978) L’esposizione, curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, si articola attorno a un nucleo di oltre 140 opere provenienti dalla prestigiosa Nakamura Keith Haring Collection (Giappone), la più rilevante istituzione globale per lo studio dell'artista. Il percorso e...

Pontormo, dal Rinascimento maturo alla Maniera: la rottura dello spazio prospettico. La mostra alle Scuderie del Quirinale

Dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, le Scuderie del Quirinale a Roma ospitano la prima monumentale mostra monografica dedicata a Jacopo Carucci, noto come il Pontormo, curata da Cristina Acidini. L'esposizione rilegge la parabola artistica del maestro del Manierismo fiorentino attraverso dipinti e disegni provenienti da musei internazionali, evidenziandone la sperimentazione formale e la modernità psicologica. La straordinaria parabola artistica di Jacopo Carucci, noto come il Pontormo viene celebrata per la prima volta in una imponente mostra monografica alle Scuderie del Quirinale, nata dalla sinergia tra Ales, le Gallerie degli Uffizi ed Electa. Curata da Cristina Acidini insieme a un autorevole comitato scientifico composto da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani, l'esposizione delinea la figura di un innovatore eccentrico capace di scardinare i modelli classici e traghettare il Cinquecento fiorentino dal Rinascimento maturo alla Maniera....

Malvasia delle Lipari, svolta storica per le Eolie: la denominazione apre alla versione secca e introduce sette sottozone isolane

Sette isole una nuova identità territoriale. L'assemblea dei soci del Consorzio di Tutela ha approvato all'unanimità una radicale modifica del disciplinare della Malvasia delle Lipari Doc. La riforma introduce la versione secca "Bianco", formalizza la tipologia "Vendemmia Tardiva", elimina la versione "Liquoroso" e inserisce sette Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) per valorizzare l'identità di ciascuna isola dell'arcipelago. La proposta, che mira ad allineare la denominazione alle attuali richieste del mercato internazionale, dovrà ora superare l'esame della Regione Siciliana e del Masaf prima del definitivo via libera dell'Unione Europea. Il cambiamento più significativo approvato dal Consorzio di Tutela della Malvasia delle Lipari riguarda l'ingresso ufficiale della tipologia secca nella denominazione, che prenderà il nome di «Malvasia delle Lipari Doc Bianco». Negli ultimi anni, la Malvasia vinificata secca ha registrato un ...

Biodiversità della vite: nasce in Italia il primo atlante molecolare basato sulla chimica dell'uva

Un team di ricercatori della Fondazione Edmund Mach ha realizzato la prima mappatura metabolomica globale della vite, catalogando la composizione chimica di 126 varietà internazionali attraverso tecniche avanzate di spettrometria di massa. Lo studio, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, supera i tradizionali confini della genetica offrendo a viticoltori ed enologi una carta d'identità biochimica per affrontare il cambiamento climatico e ottimizzare le pratiche di cantina. Per decenni la classificazione e la comprensione della biodiversità della vite si sono affidate a due pilastri fondamentali come l'ampelografia, legata alle caratteristiche morfologiche della pianta, e la genomica, basata sul sequenziamento del DNA. Pur trattandosi di strumenti insostituibili, la genetica descrive il potenziale teorico di una pianta, ma non fotografa la reale espressione dei composti molecolari accumulati nell'acino.  La svolta scientifica arriva dai laboratori della ...

Rachmaninoff: all’Auditorium la maratona pianistica di Lugansky. In tre serate l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra

Settembre si apre a Santa Cecilia con una sfida eccezionale: l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninoff, con i suoi quattro Concerti per pianoforte e la celeberrima Rapsodia su un tema di Paganini. A interpretarle, nell’arco di sole tre serate, sarà Nikolai Lugansky, uno dei più autorevoli interpreti della musica di Rachmaninoff e protagonista di una vera e propria maratona pianistica, insieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Stanislav Kochanovsky. Completano il programma la Seconda Sinfonia e i poemi sinfonici L’isola dei morti e La roccia. Le esecuzioni saranno registrate dal vivo dall’etichetta discografica Harmonia Mundi.  Un’occasione rara per ascoltare integralmente le cinque grandi opere che hanno fatto di Rachmaninoff uno dei compositori più amati dal pubblico e il pianoforte uno dei simboli della sua musica. Completano il programma la Seconda Sinfonia e i poemi sinfonici L’isola dei morti e La roccia. Le ope...