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Morellino di Scansano, la menzione Superiore è legge: la Gazzetta Ufficiale sigilla un percorso di qualità

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare di produzione approvate dall'Assemblea dei soci nel 2025, la denominazione Morellino di Scansano DOCG acquisisce ufficialmente la menzione Superiore. La notizia è stata annunciata oggi dalla Fortezza da Basso di Firenze, in occasione di Chianti Lovers & Rosso Morellino. La DOCG maremmana porta così a compimento un percorso di strutturazione qualitativa avviato con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata nel 1978 e culminato con la DOCG nel 2006. La denominazione Morellino di Scansano chiude un capitolo rilevante del proprio percorso regolamentare. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare approvate dall'Assemblea dei soci nel 2025, la menzione Superiore acquisisce piena validità giuridica e operativa, colmando uno spazio che fino a questo momento era rimasto privo di riconoscimento formale. L'annuncio è giunto dalla Fortezza da Basso di Firenz...
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Istruzione, l'università pubblica al bivio: sopravvivere o guidare il cambiamento

L'università pubblica italiana sta attraversando una trasformazione silenziosa ma profonda. Gli studenti cambiano abitudini, le aziende rivalutano il peso del titolo di laurea, l'intelligenza artificiale riscrive le regole della didattica e i conti degli atenei statali tornano in rosso. Quello che sembrava un assestamento post-pandemico si rivela invece l'inizio di una nuova era, che mette in discussione non solo il modello organizzativo delle università pubbliche, ma la loro stessa ragione di esistere. Un dibattito urgente, che non riguarda solo chi studia o insegna, ma l'intera società. Lo spunto per questo mio intervento, arriva da un articolo pubblicato venerdì scorso sul Sole 24 Ore a firma di Carlo Bagnoli, che solleva una questione scomoda, quella che molti rettori e docenti pensano ma preferiscono non dire ad alta voce. C'è chi la conosce bene e sceglie di restare in silenzio, chi la intuisce senza volerla nominare. Eppure la sostanza non cambia. Le universi...

Haydn, la luce e il caos: la Creazione all'Accademia di Santa Cecilia. Daniel Harding dirige uno degli oratori più ambiziosi e riusciti del tardo Settecento

Il 26, 27 e 28 febbraio alla Sala Santa Cecilia va in scena La Creazione di Haydn. Daniel Harding guida l'Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in uno degli oratori più ambiziosi e riusciti del tardo Settecento. Venerdì, prima del concerto, il musicologo Giovanni Bietti introduce l'opera con una conferenza aperta al pubblico. C'è una scena che i testimoni della prima esecuzione viennese di Die Schöpfung ricordano con stupore quasi fisico. Haydn aveva fatto in modo che nessuno, tranne gli esecutori, potesse sentire in anticipo il passaggio che descrive la creazione della luce, in modo che fosse una sorpresa totale per il pubblico. E quando quella sorpresa arrivò, il 30 aprile 1798 nel palazzo Schwarzenberg, davanti a un uditorio di nobili e mecenati convocati per invito, un testimone oculare annotò che al momento in cui la luce irruppe per la prima volta, si sarebbe detto che raggi di sole guizzassero dagli occhi ardenti del compositore. Era un do...

Pasolini e la "Metafisica del Concreto": lo smarrimento moderno nella nuova monografia di Costellazioni

Si è tenuta alla Sapienza la presentazione del nuovo numero di Costellazioni, autorevole rivista di Lingue e Letterature. La monografia, dal titolo evocativo Le Transizioni di Pasolini e curata da Maura Locantore con un’introduzione di Rino Caputo, raccoglie saggi in cui la figura del poeta diviene baricentro di un’indagine sullo smarrimento dell'uomo contemporaneo. Il concetto di transizione non è qui un mero passaggio storico, ma la cifra di una condizione esistenziale traumatica. Pasolini incarna la frattura tra la sacralità rurale e l'omologazione del neocapitalismo, quella mutazione antropologica denunciata negli Scritti corsari, trasformando la propria opera in una soglia dove il passato è svanito e il futuro appare già degradato. L'editoriale di Giuseppe Massara apre il volume con una densa diagnosi del Novecento, descritto come un’epoca di smarrimento sistematico in cui l’arte, più che indagare le cause del vuoto, deve osservarne gli effetti. In questo solco emerge ...

Agricoltura, Carbon Farming: dalla ricerca alle competenze per le nuove professioni della transizione climatica

Il settore agricolo europeo si trova al centro di una trasformazione senza precedenti. Il carbon farming, ovvero l'insieme di pratiche agricole e forestali finalizzate ad aumentare il sequestro di carbonio e ridurre le emissioni, non è più soltanto un tema di ricerca avanzata: è diventato un ambito professionale strutturato, con un mercato in rapida espansione e una domanda crescente di figure specializzate capaci di misurare, certificare e valorizzare i crediti di carbonio generati dalla terra. E' in questo scenario che si è svolto l'evento "Carbon Farming in Europa: alle radici di una nuova professione", organizzato da INAIL, con la partecipazione del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) e l'annuncio del lancio di un Master Universitario di Secondo Livello sul Carbon Farming promosso dall'Università della Tuscia. L'iniziativa ha messo a fuoco il passaggio, ormai urgente, dalla produzione di conoscen...

La musica come rete: donne, oggetti e diplomazia nella Roma della prima modernità. Lanciata la call per il convegno all'École française di Roma

Émilie Corswarem dell'Université de Liège e Valeria De Lucca dell'University of Southampton hanno lanciato una call for papers destinata a raccogliere proposte di ricerca per un workshop internazionale che si terrà all'École française de Rome il 14 e 15 aprile 2026. Il tema è "Women, material culture, music, and diplomacy in the early modern period", ovvero la messa in relazione di termini che la storiografia tradizionale ha troppo spesso tenuto separati, come la musica e la diplomazia, gli oggetti e le reti umane, le pratiche domestiche e quelle pubbliche, per far emergere la complessità di un fenomeno che nessuno di questi piani, preso da solo, è in grado di spiegare. I contributi possono essere presentati in inglese, italiano o francese, devono includere un abstract di 250-300 parole accompagnato da un breve curriculum vitae, e vanno inviati entro il 1° marzo 2026 agli indirizzi E.Corswarem@uliege.be e V.Delucca@soton.ac.uk. Non è prevista alcuna tassa di iscri...

Francesca Caccini copista, la mano nascosta del Seicento: La Cecchina e la diffusione del canto solistico tra Roma e Firenze

Un enigma durato decenni è stato risolto grazie a tecniche mutuate dalla grafologia forense. Il musicologo John Walter Hill ha dimostrato che la misteriosa "Mano A" dei più importanti manoscritti fiorentini del Seicento appartiene a Francesca Caccini, "La Cecchina". La scoperta rivela un ruolo inedito della celebre compositrice e virtuosa del canto, ovvero quello di instancabile copista e tramite culturale decisivo nella circolazione della monodia tra Roma e Firenze. La storia della musica barocca ha un debito nascosto con Francesca Caccini. Conosciuta dai contemporanei come "La Cecchina", celebrata dalla storiografia come una delle prime grandi compositrici e cantanti del Seicento, questa figura straordinaria ha svolto per decenni il ruolo di instancabile trascrittrice di manoscritti musicali, rimasto nei secoli nell'ombra. Un'attività che fu vero motore per la diffusione e l'evoluzione del canto solistico tra i due principali centri musicali ...