Per lungo tempo la ricostruzione della viticoltura etrusca si è basata quasi esclusivamente sulle evidenze archeologiche e archeobotaniche, a fronte di una documentazione scritta concentrata soprattutto sulle pratiche agronomiche del mondo romano. Un nuovo studio paleogenomico pubblicato sul Journal of Archaeological Science analizza i vinaccioli del sito di Cetamura del Chianti e documenta la continuità di una stessa linea clonale di vite tra le due fasi storiche, offrendo una delle testimonianze più significative finora disponibili sull’evoluzione della viticoltura nell’Italia antica e sulla gestione delle coltivazioni della vite. Comprendere come si sia sviluppata la viticoltura nella penisola italiana prima della piena affermazione di Roma rappresenta da tempo una delle questioni più discusse dagli studiosi. Le testimonianze archeologiche indicano che gli Etruschi praticavano una viticoltura avanzata già diversi secoli prima dell'espansione romana, ma le informazioni sulle vari...
Vino e territori: lo Sprigno entra nel Registro nazionale delle varietà di vite. Nuovo riconoscimento per la biodiversità viticola della Basilicata
Dopo un lungo percorso di ricerca scientifica e tutela del patrimonio genetico, lo Sprigno, storicamente noto come Asprinio di Ruoti, è stato iscritto nel Registro nazionale delle varietà di vite. Il riconoscimento ufficiale, sancito da un decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, apre nuove prospettive per la valorizzazione della viticoltura lucana, della ricerca e dell'enoturismo. Lo Sprigno entra ufficialmente nel Registro nazionale delle varietà di vite. L'iscrizione, disposta con il decreto del 19 maggio 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, rappresenta il punto di arrivo di un articolato lavoro di ricerca, caratterizzazione genetica e recupero di una varietà storicamente conosciuta come Asprinio di Ruoti. «La tutela della biodiversità agricola significa proteggere la nostra identità, creare nuove opportunità per le imprese e consegnare alle future generazioni un patrimonio che appartiene a tutta la Basilicata», afferma l'assessore regionale alle Politiche agr...