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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vino&Ricerca

La filiera vitivinicola italiana lancia la Dichiarazione VITÆVINO, la campagna europea a tutela della cultura del vino e per lo sviluppo delle aree rurali

Al via la campagna europea per la tutela della cultura del vino e della convivialità. Un invito a riconoscerne la sua importanza a livello socioeconomico e per lo sviluppo delle aree rurali. Promossa dalle organizzazioni di rappresentanza del settore CEEV, CEVI, COPA-COGECA e EFOW, è stata rilanciata oggi in Italia dalle associazioni nazionali del settore. La Dichiarazione è sottoscrivibile da oggi dal sito web. Prende il via oggi in Italia la campagna europea a sostegno della Dichiarazione VITÆVINO, promossa a livello continentale dalle organizzazioni del settore vitivinicolo Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV), Confédération Européenne des Vignerons Indépendants (CEVI), COPA-COGECA e European Federation of Origin Wines (EFOW). La Dichiarazione VITÆVINO è un'iniziativa europea a sostegno del riconoscimento del consumo responsabile e moderato di vino nell'ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato. La campagna a sostegno della Dichiarazione è dedicata in particolar...

Vini bianchi e bollicine, effetto “kokumi” grazie a composti finora inesplorati

Una recente indagine condotta dalla Fondazione Edmund Mach ha permesso di identificare nei vini bianchi e spumanti Trentodoc una nuova classe di composti naturali, finora inesplorati, che possono contribuire a modulare il sapore dei vini stessi.  I risultati di questo studio sono stati presentati nei giorni scorsi a Davis, in California, nell’ambito della tredicesima edizione del più importante convegno mondiale “In Vino Analytica Scientia 2024”, che ogni due anni riunisce i migliori scienziati del settore da tutto il mondo, con la presenza di oltre 150 delegati in rappresentanza di 15 paesi diversi. Nei vini bianchi esiste un effetto “kokumi” (dal giapponese, koku – ricco e mi – sapore), ossia, il vino contiene sostanze che, tramite l’interazione con una proteina recettore sensibile al calcio, sono in grado di conferire una maggiore gradevolezza al palato aumentandone il gusto percepito e la pienezza e complessità del sapore.  Come si è arrivati a questa scoperta? Un team di ...

CREA, 100 anni al servizio della viticoltura italiana, al via il convegno celebrativo

 Il CREA di Conegliano da 100 anni al servizio della viticoltura italiana. Venerdì 1° dicembre a Conegliano  (e in diretta streaming) alla presenza del Ministro Lollobrigida, il convegno celebrativo.  Nasceva 100 anni fa a Conegliano Veneto, la Stazione Sperimentale di Viticoltura, dal 1930 ribattezzata Regia Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia, che ha accompagnato il comparto nazionale fino ad oggi, supportandolo nella sua crescita esponenziale. Oggi, con un fatturato complessivo di 13,8 Miliardi di € e un valore delle esportazioni pari a 8 miliardi di €, vale il 13,6% dell’export nazionale e supera il 10% del fatturato dell’intero comparto agroalimentare. Il centenario sarà celebrato venerdì 1° dicembre 2023 dalle ore 9:30 presso la Sala conferenze del centro di ricerca ( diretta streaming sul canale youtube del CREA), in Via Casoni, 13/a, a Susegana (TV), alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lol...

Ricerca, Effetti della potatura meccanica invernale sulle prestazioni della vite e sui costi di gestione in un vigneto di Trebbiano Romagnolo

Uno studio quinquennale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari, Alma Mater Studiorum—Università di Bologna, ha indagato gli effetti della potatura meccanica invernale sulle prestazioni della vite e sui costi di gestione in un vigneto di Trebbiano Romagnolo, nell'ottica di apportare maggiore innovazione e nuove soluzioni per un'agricoltura sostenibile nonché la valorizzazione di questo importante vitigno. La potatura meccanica invernale del vigneto si sta diffondendo in tutto il mondo e si è consolidata come un modo per diminuire la manodopera necessaria per eseguire le tradizionali e lunghe operazioni manuali. Infatti, uno dei fattori cruciali che spingono i viticoltori verso la meccanizzazione è l'obiettivo di ridurre i costi di produzione senza penalizzare la qualità del prodotto. La potatura manuale rappresenta fino al 75% della domanda annuale di manodopera e un lavoro così elevato può essere ridotto attraverso la meccanizzazione dal 50 al 90%, a seconda del s...

Vino e ricerca. Nasce Vitires, Consorzio per lo sviluppo dei vitigni resistenti dell'Emilia-Romagna

Nasce Vitires, Consorzio per lo sviluppo dei vitigni resistenti dell'Emilia Romagna. Cantine Cooperative, produttori e centri di ricerca uniti per sviluppare vitigni resistenti alle malattie. Cantine Riunite & Civ s.c. agr., Cantina Sociale di San Martino in Rio s.c. agr., Caviro soc. coop., Terre Cevico s.c. agr., ed il Centro di ricerche Ri.Nova soc. coop., un’unione che rappresenta il 70% delle uve prodotte in Emilia-Romagna e l’11% a livello nazionale (dati vendemmiali 2022), hanno costituito il Consorzio VITIRES, ente che ha lo scopo di dare vita ad un percorso innovativo di sperimentazione e ricerca che porti alla creazione di Vitigni Resistenti Emiliano-Romagnoli. Scopo primario della neonata società è quello di coordinare ed ampliare programmi di ricerca e sperimentazione, in sinergia con centri di ricerca pubblici e privati, riguardanti lo studio, la selezione, il miglioramento genetico e varietale di vitigni locali ed autoctoni dell’Emilia-Romagna, al fine di ottenern...

La collezione di biodiversità microbica di origine viticolo-enologica del CREA entra in ECCO, l’Organizzazione delle collezioni microbiche europee

La collezione microbica del CREA Viticoltura ed Enologia CREA-CMVE (CREA-Collezione di Microorganismi di habitat Viticolo Enologico) è stata ammessa in ECCO (European Culture Collections’ Organisation), una delle più importanti organizzazioni internazionali che si occupano di biodiversità microbica.  I microrganismi svolgono un ruolo fondamentale ma ancora sottovalutato per la definizione di “terroir” ed in generale per la qualità del vino. Il CREA Viticoltura ed Enologia di Asti mantiene una delle più importanti collezioni di microorganismi di interesse viticolo-enologico a livello nazionale. La conservazione di questi microorganismi è iniziata negli anni '70 ed è gestita dal gruppo di Microbiologia Enologica del centro.  In circa 40 anni di attività di ricerca, sperimentazione e mantenimento, la collezione è stata arricchita con svariati ceppi e specie di microorganismi, sia in termini di organismi utili ai processi di produzione del vino sia di ceppi contaminanti il vi...

Agrobiodiversità, la Ricerca per la conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura

Agrobiodiversità: la Ricerca per la conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura. Presentati i risultati del Programma RGV FAO 2020-2022, coordinato dal CREA. Grazie al progetto varietà tradizionali come Pinot, Sangiovese, Catarratto e Nero d’Avola saranno più resistenti alle malattie della vite in un ottica di sostenibilità della viticoltura, delle tradizioni e dell’economia legate a questi vitigni. Conservazione, rinnovamento (innesti e nuovi impianti per le specie arboree) e ringiovanimento (moltiplicazione del seme conservato per le specie erbacee da seme) delle risorse genetiche vegetali; circa 80 mila accessioni, 257 specie coltivate per alimentazione umana e animale e 244 specie selvatiche affini, censite e conservate durante l’intera durata (18 anni) del programma. Tutto questo è RGV FAO, il programma per la conservazione, la caratterizzazione, l’uso e la valorizzazione delle risorse genetiche vegetal...

Vendemmia 2022, le previsioni della ricerca: siccità e anticipo, ma nessun dramma. Si conferma il grande livello professionale della filiera vitivinicola italiana

 La vendemmia 2022, secondo il nostro centro di ricerca CREA sarà caratterizzata dalla siccità e quindi in anticipo rispetto alla media. Questo non influenzerà negativamente sulla qualità delle uve e questo anche dovuto al grande livello professionale della filiera vitivinicola italiana.   Il CREA, con il suo Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia, analizza i primi dati ed elabora tendenze previsionali per la vendemmia appena partita. L’Italia è stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola. Alte temperature e in particolare siccità hanno caratterizzato la primavera e l’estate italiana. Nonostante le difficoltà del meteo, possiamo affermare come il 2022 abbia incoronato il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici. Già in passato avevamo messo alla prova la capacità del nostro territorio, ma mai come in quest’annata le condizioni metereologiche sono state così avverse ed ostiche. Da anni la ricerca, in sinergia col mondo pro...

Cambiamento climatico, l'Inghilterra verso la produzione di vino rosso. Uno studio prevede temperature ideali per il Pinot Nero

L'impatto del cambiamento climatico sulla Gran Bretagna favorisce, oltre all'attuale produzione di spumante, anche quella di vino rosso. Uno studio prevede che le temperature saranno presto ideali per produrre vini rossi fermi da Pinot Nero. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica di viticoltura OENO One ha scoperto che aree significative dell'Inghilterra meridionale potrebbero presto sperimentare condizioni di crescita ideali per produrre vini rossi da uve Pinot Nero. Il vitigno è già ampiamente piantato nel Regno Unito per essere utilizzato negli spumanti inglesi, ma fino ad ora, la maturazione delle uve non permetteva la produzione di vino rosso fermo. Sembra però, in base ai nuovi modelli dei ricercatori per il progetto Climate Resilience, che le cose stiano per cambiare. Il modello suggerisce, infatti, che nei prossimi 20 anni potrebbe esserci un aumento dell'1,4% delle temperature medie durante la stagione di coltivazione dell'uva da vino nell'Ingh...

C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo. Una nuova scoperta scientifica

C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo. Si tratta di un particolare minerale di natura argillosa (mixed-layer clays) che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità.  Una nuova scoperta scientifica, svela il trait d'union che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo, come Borgogna, Bolgheri, Napa Valley, Bordeaux ed alcuni terreni dell’Alto Adige: un particolare minerale di natura argillosa (mixed-layer clays) che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità. Un minerale identificato per la prima volta, grazie ad una recente scoperta scientifica che potrà avere importanti ricadute sulla produzione vitivinicola di alto livello. Come ci spiega il geologo Carlo Ferretti: «Questo minerale è un elemento fondamentale che aiuta lo sviluppo eco-fisiologico della vite e favorisce la qualità delle sue uve. La scoperta consent...

Vino e territori, Trentino: viticoltura bio in crescita, focus tecnico alla FEM su difesa e sostenibilità. Ecco il report

Focus tecnico alla FEM su difesa e sostenibilità con una grande partecipazione di viticoltori e operatori del settore. Difesa da peronospora, oidio e focus sul rame e studi di impronta ambientale, gli effetti positivi del sovescio e del curetage. L'incontro realizzato in collaborazione con il Centro Laimburg. Il Trentino è fra le province italiane con una maggiore incidenza della superficie a vite per uva da vino coltivata con metodo biologico (13,3%). Nel 2021 ha raggiunto i 1368 ettari con un ulteriore incremento di 66 ettari rispetto al 2020 delle superfici certificate biologiche e in conversione. Difesa e sostenibilità in viticoltura biologica sono i temi approfonditi presso la Fondazione Edmund Mach nell'ambito del tradizionale incontro annuale dove sono state presentate le prove sperimentali in corso a San Michele e realizzato in collaborazione con il Centro di sperimentazione Laimburg. In apertura Claudio Ioriatti, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico FEM, ha e...

Valutazione efficiente e conservazione su larga scala della diversità intravarietale delle antiche varietà di vite. Il caso studio del Portogallo

Uno studio ha implementato una metodologia di conservazione della diversità intravarietale di antiche varietà di vite in Portogallo. Il lavoro si è svolto con prove sul campo di varietà presenti nel Paese a cura del Centro Sperimentale per la Conservazione della Diversità della Vite (Porvid). Attualmente sono conservate più di 30.000 accessioni di almeno 218 varietà. Il presente studio fa capo al progetto "Conservazione e selezione di vitigni antichi" a cura dell'Associazione portoghese per la diversità della vite ( Porvid ) ed ha l'obiettivo principale di finalizzare i processi di conservazione e miglioramento di un gran numero di vitigni di grande interesse viticolo ed enologico presenti in Portogallo. Esistono migliaia di antiche varietà di vite in Europa, ognuna con un elevato livello di diversità intravarietale per quanto riguarda importanti caratteristiche economiche (resa, contenuto di solidi solubili, acidità, antociani e altri). Tuttavia, questo potenziale è ...

Oeno-vation, nasce un nuovo centro di ricerca e formazione per la viticoltura e l’enologia in ambiente mediterraneo

Il Salento del vino in prima fila nella ricerca vitivinicola con un nuovo centro di formazione per la viticoltura e l’enologia in ambiente mediterraneo, con una particolare attenzione al territorio pugliese. Denominato “Oeno-vation” (oeno per riferirsi a vino ed enologia e innovation), il progetto è tra le prime 10 idee ammesse a finanziamento da parte dell’Agenzia per la Coesione Territoriale attraverso i fondi del PNRR: i 12 milioni di euro copriranno l’intero intervento, che riqualificherà così un bene di archeologia industriale attualmente in stato di degrado e posto sotto la tutela della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce.  Il progetto è stato messo a punto da un partenariato composto da Università del Salento (capofila), Comune di Campi Salentina (proprietario dell’immobile), DAJS – Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, CNR ISPA – Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari, GAL Terra d’Arneo, Associazione...

Müller Thurgau, sono i "tioli varietali" a renderne unico l'aroma

A rendere unico l'aroma del Müller Thurgau sono i "tioli varietali", composti volatili solforati che risultano essere i responsabili del profilo aromatico che in questo vino hanno concentrazioni superiori anche di molto alle soglie sensoriali. Frutto della passione, pompelmo, bosso: il Müller Thurgau possiede questi aromi caratteristici che sono determinati dai "tioli varietali". A  scoprirlo è una ricerca curata dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con sei atenei (Bologna, Napoli, Padova, Torino, Trento e Verona) che ha riguardato lo studio sui composti solforati varietali e il loro ruolo contributo all'aroma dei vini bianchi italiani e che giovedì 30 giugno sarà presentata in apertura della "35^ Rassegna Internazionale Müller Thurgau: Vino di montagna" in programma in Trentino nella Val di Cembra, luogo di elezione di questo vitigno, la cui origine si deve ad un incrocio, confermato attraverso l'analisi del DNA, di Riesling e Madele...

Vigneti ecosostenibili: piccoli accorgimenti gestionali favoriscono farfalle e uccelli, a beneficio anche della viticoltura

Uno studio dell’Università Statale di Milano, pubblicato sul Journal of Applied Ecology, illustra una sperimentazione durata tre anni in Oltrepò pavese: applicando una gestione alternata della vegetazione al suolo dei vigneti si favorisce la ricchezza di uccelli, insettivori e granivori, e farfalle. Il metodo, di semplice applicazione, ha riscontrato l’apprezzamento dei viticoltori coinvolti. A livello globale, l’intensificazione dell’agricoltura rappresenta una grave minaccia per la biodiversità e per gli ecosistemi e, in questo contesto, la viticoltura appare particolarmente rilevante. Le superfici vitate sono infatti in costante incremento, e la stragrande maggioranza dei vigneti è contraddistinta da un’intensità di gestione che generalmente lascia poco spazio a forme di vita diverse dalla vite stessa, con ovvi impatti sulla biodiversità e sugli ecosistemi locali. Un recente lavoro di Mattia Brambilla, ricercatore in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali ...

Un vitigno antico sul Palatino. Il Parco archeologico del Colosseo avvia il progetto di coltivazione dell’uva "pantastica”

L’iniziativa, che rientra nel più ampio programma “PArCo Green” che prevede differenti iniziative per la valorizzazione dell’eccezionale ambiente monumentale e paesaggistico del PArCo, nasce per presentare il progetto della messa a dimora di barbatelle della varietà Bellone, un antichissimo vitigno autoctono che lo storico Plinio il Vecchio chiamava "uva pantastica", coltivato ancora oggi nei territori intorno a Roma. Matteo Gregorio De Rossi, 1668 Nuova pianta di Roma presente. (1668), Dettaglio Nel Parco archeologico del Colosseo è stato avviato un progetto per l’impianto di un piccolo vigneto nell’area della Vigna Barberini, sul colle Palatino, così denominata dall’omonima famiglia romana che nel XVII secolo ne deteneva la proprietà. Organizzato in collaborazione con l’Azienda vitivinicola Cincinnato, sponsor del progetto, l’evento di presentazione ha previsto una degustazione guidata del vino Bellone, che Cincinnato produce ancora oggi nel territorio di Cori sui monti Lep...

Cover Crops nel vigneto: aumentano il carbonio organico nel suolo, mitigano gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorano la sostenibilità del territorio

Una ricerca australiana dell'Università di Adelaide ha scoperto che le Cover Crops, ovvero le “colture di copertura”, oltre a proteggere il terreno dall’erosione ed evitare la perdita di nutrienti per lisciviazione, aumentano il livello di carbonio organico nel suolo, mitigando gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorando la sostenibilità del territorio. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Science of The Total Environment. Piantare colture di copertura direttamente sotto le viti può aiutare a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare la sostenibilità del territorio. Lo ha scoperto una ricerca condotta dall'Università di Adelaide. I risultati dello studio hanno dimostrato che il livello di carbonio organico nel suolo (SOC) era quasi il 23% più alto nelle aree che avevano colture di copertura direttamente al di sotto delle viti, rispetto a un metodo standard di irrorazione di erbicidi sul suolo. A condurre la ricerca è stato Joseph Marks, u...

Enologia: modelli matematici per simulare digitalmente il processo di fermentazione del vino e le sue variabili

DTWINE è un progetto spagnolo del Consiglio superiore per la ricerca scientifica che prevede l'utilizzo dell'Internet delle cose per gestire modelli matematici in grado di simulare digitalmente il processo di fermentazione del vino e le sue variabili. Nell'ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza .dall'Agenzia di Stato per la Ricerca (AEI) grazie ai fondi "Next Generation" dell'Unione Europea, ha preso il via il progetto denominato DTWINE, guidato dall'Istituto di Agrochimica e Tecnologie Alimentari (IATA-CSIC). Scopo del progetto è quello di applicare e consolidare la tecnologia del "gemello digitale" (Digital Twin) nel settore vitivinicolo per ottenere una produzione di vino più sostenibile e rispondere alle nuove tendenze nel consumo di vini a bassa gradazione alcolica e ricchi profili aromatici. Un “gemello digitale” è un programma per computer che permette di simulare e prevedere il comportamento di un sistema reale e pe...

Francia e Italia unite per sviluppare la ricerca in viticoltura ed enologia

Al via un importante collaborazione tra FEM e l'Istituto di Bordeaux due istituti di eccellenza per sviluppare la ricerca in viticoltura ed enologia. È stato siglato un accordo quadro tra la Fondazione Edmund Mach e l' Istituto delle Scienze della Vite e del Vino di Bordeaux (ISVV), due importanti realtà scientifiche che condividono un ruolo di eccellenza nella ricerca in materia viticola ed enologica con lo scopo di creare sinergie per affrontare le sfide di questi comparti a livello europeo. Il protocollo, siglato tra il Direttore Generale della FEM, Mario Del Grosso Destreri, e il direttore dell' Istituto delle Scienze della Vite e del Vino di Bordeaux, prof. Alain Blanchard, è il risultato di due giorni di reciproche presentazioni dell'attività di ricerca dei due istituti, di visita ai laboratori e ai campi sperimentali di San Michele, di confronto scientifico condotto in tavoli di lavoro tematici, di pianificazione delle linee di ricerca da svolgere in collaborazio...

Viticoltura rigenerativa, al via il secondo convegno per affrontare gli effetti del cambiamento climatico

Si svolgerà oggi lunedì 9 maggio a Vilafranca del Penedès la seconda conferenza sulla viticoltura rigenerativa, che riunirà esperti e produttori di vino di tre continenti per discutere sui pilastri dell'agricoltura rigenerativa, applicata alla viticoltura, e dimostrare i vantaggi di questo modello per i vigneti e il pianeta. Esperti e viticoltori nazionali e internazionali si danno appuntamento oggi al secondo simposio sulla viticoltura rigenerativa per condividere conoscenze ed esperienze relative a questo modello di produzione vinicola.  L'obiettivo dell'evento, intitolato "La viticoltura dei cambiamenti climatici" e organizzato dall'Associazione per la viticoltura rigenerativa, è quello di sensibilizzare i viticoltori e i produttori di vino sulla necessità di un cambio di paradigma nella gestione del vigneto e sull'adozione della viticoltura rigenerativa per rallentare il riscaldamento globale. La viticoltura rigenerativa si basa sulla rigenerazione del...