Tesori nascosti della Galleria Borghese: prende avvio da Lecce il nuovo progetto espositivo itinerante
Prende avvio da Lecce Tesori nascosti della Galleria Borghese, il nuovo progetto espositivo itinerante che porta fuori dalle sale del museo una selezione di opere, molte delle quali provenienti dai depositi e raramente visibili al pubblico. Dopo la prima tappa al Museo MUST, la mostra proseguirà dal 7 novembre alla Galleria Nazionale di Cosenza, inaugurando un percorso dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico nazionale attraverso la collaborazione tra grandi istituzioni museali e territori.
Dal 24 luglio il Museo MUST di Lecce ospita la prima tappa della mostra, curata dalle storiche dell'arte Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi della Galleria Borghese. Il progetto riunisce una selezione di dipinti provenienti in larga parte dai depositi del museo e, in alcuni casi, dalle sale della collezione permanente, offrendo al pubblico l'opportunità di conoscere opere che normalmente non fanno parte del percorso espositivo. Dopo Lecce, l'esposizione sarà allestita dal 7 novembre negli spazi della Galleria Nazionale di Cosenza.
Il percorso racconta l'evoluzione della pittura italiana tra Rinascimento e Barocco attraverso opere che affrontano alcuni dei principali temi della cultura figurativa dell'epoca, dal recupero dell'antico allo studio della natura, fino al rapporto tra soggetti sacri e profani e alla trasformazione dei linguaggi artistici. Accanto ai dipinti conservati nei depositi figurano alcuni prestiti eccezionali provenienti dalle sale della Galleria Borghese, concessi per questa iniziativa.
Tra le opere di maggiore richiamo spiccano i due celebri autoritratti, giovanile e maturo, di Gian Lorenzo Bernini, presentati per la prima volta insieme al di fuori della Galleria Borghese. La mostra offre così l'occasione di osservare una parte meno nota della raccolta, mettendo in luce non soltanto i capolavori più conosciuti, ma anche il costante lavoro di studio, conservazione e restauro che permette di preservare e valorizzare il patrimonio del museo. Numerose opere sono state infatti restaurate in occasione dell'esposizione.
L'allestimento richiama alcuni degli elementi più caratteristici degli ambienti storici della Galleria Borghese. La rielaborazione grafica dei corami, i rivestimenti in cuoio lavorato e stampato che al tempo del cardinale Scipione Borghese decoravano alcune sale della residenza, insieme alla riproduzione di una selezione dei marmi presenti nel Casino Borghese, restituisce al visitatore alcuni riferimenti visivi che caratterizzano l'identità del museo romano, richiamando il rapporto tra architettura, decorazione e opere d'arte.
Oltre al valore storico e artistico delle opere esposte, Tesori nascosti della Galleria Borghese propone una riflessione sulle modalità di valorizzazione del patrimonio pubblico. Portando fuori dalla propria sede opere raramente visibili, il progetto amplia le occasioni di fruizione della collezione e favorisce la collaborazione tra istituzioni museali e realtà culturali dei territori che ospitano la mostra, contribuendo a una più ampia diffusione del patrimonio artistico nazionale.
Partner dell'iniziativa è la Fondazione Roma, che sostiene il progetto condividendone gli obiettivi di valorizzazione culturale. La realizzazione della mostra è resa possibile anche grazie al contributo Art Bonus di Intesa Sanpaolo.
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