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Visualizzazione dei post da 2026

Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti: ai Musei Capitolini un itinerario tra arte, teologia e memoria dedicato a Papa Francesco

Alcuni temi iconografici attraversano la storia dell’arte occidentale con una continuità tale da trasformarsi in autentiche strutture permanenti dell’immaginario. La figura angelica appartiene a questa categoria. Presenza liminale tra il visibile e l’invisibile, tra materia e trascendenza, l’angelo accompagna da secoli la produzione figurativa europea, modificando progressivamente il proprio volto secondo le esigenze teologiche, spirituali e culturali delle diverse epoche. La mostra “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”, allestita dal 13 maggio al 1° novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori, propone un ampio percorso dedicato proprio a questa trasformazione iconografica, intrecciando storia dell’arte, devozione e memoria contemporanea.  L’esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci, assume inoltre un significato particolare per la sua dedica a Papa Francesco, a un anno dalla scomparsa del po...

La ricerca disegna il futuro del vino: la qualità come sintesi di territorio, innovazione e capacità di adattamento

Il consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, porta al centro del dibattito vitivinicolo italiano il tema della qualità come processo complesso e multidimensionale, risultato di ricerca scientifica, sostenibilità agronomica, innovazione genetica, cultura alimentare e capacità di interpretare i mutamenti del mercato. Lo speciale di CREAFuturo dedicato al vino, disponibile online  propone un ampio attraversamento delle principali questioni che oggi ridefiniscono il settore, dalla gestione del suolo alle Tecniche di Evoluzione Assistita, dalla viticoltura di precisione ai vini dealcolati, fino al rapporto tra consumo consapevole, Dieta mediterranea e identità culturale italiana. La qualità come sintesi di territorio, ricerca e capacità di adattamento. È attorno a questa idea che si sviluppa lo speciale presentato a Vinitaly 2026 di CREAFuturo, la testata del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, dedicata ...

OIV: stato del settore vitivinicolo mondiale nel 2025. Dazi, cambiamento climatico e trasformazioni dei consumi guidano l’adattamento del comparto

L'OIV, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, ha pubblicato il consueto rapporto annuale sullo stato del settore vitivinicolo mondiale, presentando i dati relativi alla produzione, al consumo e al commercio internazionale del vino nel 2025. Il quadro delineato restituisce l’immagine di un comparto entrato in una fase di trasformazione strutturale. Il 2025 non rappresenta soltanto un anno complesso sotto il profilo produttivo e commerciale, ma il punto di convergenza di dinamiche che si trascinano da almeno un decennio e che oggi appaiono sempre più evidenti. Cambiamento climatico, riduzione dei consumi nei mercati maturi, instabilità geopolitica, pressione inflazionistica e ridefinizione delle politiche commerciali stanno modificando in profondità l’economia del vino su scala globale. Nonostante queste criticità, l’OIV sottolinea la resilienza del settore e la necessità di rafforzare la cooperazione scientifica internazionale per affrontare un contesto climatico ed e...

La scienza del vino nel XXI secolo. Lo stato dell’arte della ricerca in vitivinicoltura tra crisi climatica e innovazione tecnologica

La ricerca scientifica in vitivinicoltura sta attraversando una fase di profonda trasformazione metodologica e concettuale. Accanto alle tradizionali indagini agronomiche ed enologiche, il settore integra oggi genomica, sensoristica avanzata, intelligenza artificiale, spettrometria di massa, imaging tridimensionale e modelli predittivi applicati alla sostenibilità climatica. Il vigneto contemporaneo assume sempre più i caratteri di un ecosistema monitorato in tempo reale, nel quale qualità organolettica, gestione delle risorse idriche, resilienza ambientale e precisione produttiva convergono entro una medesima prospettiva scientifica. Effetti del Buon Governo in campagna, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena Negli ultimi anni la vitivinicoltura ha assunto un ruolo paradigmatico all’interno della ricerca agroalimentare internazionale. La vite, specie estremamente sensibile alle variazioni climatiche, costituisce infatti uno dei più sofisticati indicatori biologici delle t...

Era di Maggio, quel profondo legame tra uomo e natura: in cammino con Francesco tra Orto Botanico e Palazzo Corsini. Tradizioni, storia e memoria alla scoperta del Santo di Assisi.

Era di Maggio torna con un percorso dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, figura centrale nella tradizione culturale europea e guida ideale per leggere il rapporto tra uomo e natura. L’edizione si sviluppa tra Orto Botanico di Roma e Palazzo Corsini con la passeggiata a tappe “In cammino con Francesco”, in cui le piante accompagnano la narrazione della vita del santo fino alla Biblioteca Corsiniana e a un manoscritto miniato trecentesco. Il programma include inoltre l'esecuzione dello Stabat Mater di Vivaldi a cura dell’ensemble "L’Incanto di Roma" dell’Accademia di Santa Cecilia, la conversazione con Giuseppe Buffon e un articolato insieme di laboratori tra erboristica, pratiche sensoriali e attività dedicate ai più piccoli, accanto a visite guidate, presentazioni di libri e incontri sulla tradizione monastica. Ottocento anni dopo la sua morte, Francesco d’Assisi continua a esercitare un forte richiamo nel panorama culturale europeo. La sua ...

Le fonti della musica per film. Archivi, approcci critici e nuova editoria. Un volume sulla trasformazione della scrittura cinematografica

“Le fonti della musica per film. Archivi, approcci critici e nuova editoria” di Francesco Azzarello, Roberto Calabretto e Luca Cossettini analizza le trasformazioni che hanno ridefinito la composizione e lo studio della musica cinematografica nell’epoca digitale. Attraverso una riflessione sulle nuove tipologie di fonti, dai materiali audio alle workstation digitali, il volume affronta il rapporto tra tecnologie, processi creativi e ricerca musicologica, proponendo un aggiornamento degli strumenti della filologia musicale e della critica genetica applicati al cinema contemporaneo. Pubblicato da LIM Libreria Musicale Italiana nella collana “Videoscritture musicali”, il volume nasce nell’ambito del progetto PRIN 2020 “New music writing processes for cinema” e si inserisce in una linea di studi che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza internazionale. Il passaggio dalla partitura su carta agli ambienti digitali di produzione ha infatti segnato una trasformazione radicale della ...

Traiettorie: dieci anni di Food&Science Festival. A Mantova il futuro del sistema agroalimentare passa dalla ricerca

Torna a Mantova il Food&Science Festival che per la decima edizione sceglie “Traiettorie” come concept dedicato alle trasformazioni del sistema agroalimentare contemporaneo. Oltre 150 incontri e più di 140 ospiti per un programma articolato che affronta innovazione tecnologica, sostenibilità e politiche agricole in una prospettiva che pone al centro il ruolo delle conoscenze scientifiche nei processi produttivi e decisionali. Tra gli eventi speciali del decennale una mostra, una serata musicale e un padiglione dedicato alla ricerca applicata alle scienze agrarie e ai sistemi del cibo. Venerdì 15 maggio la cerimonia di apertura. Da venerdì 15 a domenica 17 maggio Mantova torna a diventare il laboratorio aperto del Food&Science Festival. Tre giorni di incontri, dialoghi, dibattiti e laboratori portano in città scienziati, ricercatori, divulgatori, economisti, storici e protagonisti della cultura contemporanea.  Dieci anni di idee, domande e sperimentazioni. Dieci anni di dial...

La vita celestiale: morte, infanzia e paradiso. A Santa Cecilia la Quarta di Mahler nel ciclo di Harding

Torna sotto la direzione di Daniel Harding per il quarto capitolo del ciclo integrale delle sinfonie di Gustav Mahler in ordine cronologico, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Mahler con il soprano Christiane Karg nel lied conclusivo Das himmlische Leben. Ad aprire il concerto la prima esecuzione italiana del Concerto per violino n. 7 di Alexey Shor con Gil Shaham come solista.  Il 6 febbraio 1892 Gustav Mahler pose fine alla stesura di un lied per voce e orchestra su testo tratto da Des Knaben Wunderhorn, l'antologia di poesia popolare tedesca pubblicata da Clemens Brentano e Achim von Arnim tra il 1805 e il 1808. Quel giorno nasceva Das himmlische Leben, una delle cinque Humoresken mahleriane su testi del Wunderhorn. Nessuno dei lavori composti da Mahler nel decennio successivo avrebbe avuto sulla genesi della Si...

Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th century). Il convegno a Padova per un nuovo paradigma nella ricerca storico-artistica.

Si terrà presso l'Università di Padova il convegno Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th century) come atto conclusivo del progetto ERC SenSArt. Studiosi da tutto il mondo si riuniranno per esplorare come la sostanza fisica, i sensi e l'esperienza religiosa si siano intrecciati nel Medioevo, segnando un nuovo paradigma nella ricerca storico-artistica. Dal 6 all’8 maggio 2026 presso l'Università di Padova si terrà il quarto convegno internazionale multidisciplinare della serie “Experiencing the Sacred”, nell’ambito del progetto ERC SensArt, dal titolo Materialising the Holy: Matter, Senses, and Spiritual Experience in the Middle Ages (12th–15th Century), presso l’Università di Padova. Negli ultimi anni il tema della materialità è emerso come uno degli ambiti centrali della ricerca storico-artistica, segnando un deciso cambio di paradigma: dall’attenzione rivolta alle immagini si è progressivamente passati all’indagine ...

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti: dalla forma poetica alla costruzione musicale nel Romanticismo europeo

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti, a cura di Lorena Gaccione (Zecchini Editore), è un’interessante indagine ermeneutica sul rapporto tra la lirica di Francesco Petrarca e la sua rielaborazione musicale nell’opera di Franz Liszt. Il volume unisce l'attenzione filologica alla riflessione musicologica sul processo di trasfigurazione del testo poetico in linguaggio pianistico, collocandosi entro una linea interpretativa consolidata secondo cui la musica romantica non si limita a recepire il dato letterario, ma lo riformula secondo logiche interne, traducendo la struttura retorica del sonetto in un’architettura sonora capace di restituirne le tensioni affettive e speculative. Con Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti di Lorena Gaccione, la ricerca musicologica si arricchisce di uno studio sulle dinamiche intermediali tra poesia e musica nel XIX secolo. Attraverso la lente dell'intermedialità, l'autrice analizza il dialogo tra Petra...

𝐿𝑖𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜! Il significato simbolico del vino nelle opere shakespeariane di Giuseppe Verdi

La figura del brindisi attraversa l'intera parabola shakespeariana di Giuseppe Verdi come un filo drammaturgico riconoscibile e carico di significati mutevoli. Dalla prima del Macbeth al Teatro della Pergola di Firenze, fino al debutto del Falstaff alla Scala, il vino entra nelle opere verdiane come strumento di costruzione psicologica e di tensione narrativa. Nel volgere di quasi mezzo secolo , il vino si afferma nelle opere verdiane come strumento di costruzione psicologica e di tensione narrativa. Verdi utilizza la convenzione del brindisi per articolare rapporti di potere e stati di coscienza che il solo testo poetico non potrebbe rendere con altrettanta immediatezza. Verdi carica i momenti convenzionali di una pressione drammatica inedita rispetto alla tradizione del melodramma italiano coevo. Attraverso il calice levato in scena, egli rivela l'ipocrisia di chi brinda, smaschera la fragilità di chi viene indotto a bere e trasforma, come nel caso del Falstaff, la stessa fig...

Musica e predictive coding: quando il ritmo modula l’errore percettivo tra psicosi e realtà condivisa

Una ricerca della Yale School of Medicine riconsidera il ruolo della musica nella psicosi collocandola tra gli strumenti capaci di intervenire sui meccanismi cognitivi che regolano la percezione della realtà. Lo studio, pubblicato su Psychosis, osserva che la pratica musicale condivisa può attenuare la paranoia e riattivare forme di partecipazione sociale misurabili anche sul piano linguistico. Pablo Picasso: Three Musicians, 1921 (Philadelphia Museum of Art) Un recente studio condotto presso la Yale School of Medicine propone un'attenta rilettura del rapporto tra musica e psicosi, collocando la pratica compositiva collettiva non nel perimetro accessorio delle terapie espressive ma nel cuore dei processi cognitivi che regolano la costruzione della realtà. Il dato più rilevante non riguarda la scomparsa delle allucinazioni, che resta parziale e selettiva, bensì la modulazione della paranoia e, soprattutto, la riattivazione di dinamiche linguistiche e sociali che segnalano un riequil...

Scrivere poesia nel Rinascimento, oltre il petrarchismo: la riscoperta del Classicismo nella lirica del Cinquecento

Scrivere poesia nel Rinascimento,  saggio  di Amelia Juri per BIT&S Edizioni, è un esaustivo approfondimento dell'influenza della tradizione classica sulla lirica italiana della prima metà del Cinquecento. Superando la visione tradizionale che riduce la poesia di questo periodo a una sterile imitazione del modello petrarchesco, l'autrice evidenzia invece un profondo legame con i poeti augustei. Attraverso lo studio di figure chiave come Bembo, Sannazaro e Della Casa, la ricerca chiarisce come il recupero dell'antico fosse radicato in precise analogie socio-politiche tra l'epoca rinascimentale e quella classica. Juri esplora inoltre il ruolo civile del letterato e il valore dell' imitatio  come strumento per interpretare la realtà contemporanea e le tensioni storiche, restituendo alla lirica del XVI secolo la sua complessità intellettuale e la sua capacità di dialogo tra vita vissuta e modelli letterari universali. «Qui optime antiquitatem calleat, is aeque et pr...

Studi danteschi, il commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano: a Villa Alfieri una nuova lettura di Dante alla prova della storia

Si terrà presso la Sala Conferenze di Villa Altieri la presentazione del Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore.  Un appuntamento di rilievo nel panorama degli studi danteschi contemporanei, che porta all’attenzione un’opera  costruita su un impianto metodologico rigoroso e orientata a riconsiderare in profondità i presupposti interpretativi della Commedia. Mercoledì 29 aprile 2026, nella Sala Conferenze di Villa Altieri, sede del Centro Pio Rajna, viene presentato il Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2025. L’incontro romano si colloca entro una linea di ricerca che, negli ultimi decenni, ha progressivamente riaperto il testo dantesco a nuove ipotesi esegetiche, sollecitando una verifica critica dei modelli consolidati. In questo contesto, la pubblicazione del lavoro di Aversano si distingue per ampiezza di prospettiva e coerenza metodologica, proponendo una lettu...

Narrazioni del vino al femminile: due nuove pubblicazioni tra memoria e identità produttiva

Due nuove pubblicazioni per Edizioni Ampelos portano in libreria due prospettive complementari della Puglia e della Sicilia del vino, articolate rispettivamente in narrazione letteraria e analisi saggistica. “Quante storie per un vino” di Rosaria Bianco raccoglie dodici racconti ispirati ai vini pugliesi, in cui il dato enologico diventa innesco narrativo ed elemento di costruzione del racconto. “La Sicilia delle donne e del vino” di Valeria Lopis analizza il ruolo femminile nella trasformazione della viticoltura isolana, mettendo in relazione dati produttivi, dinamiche sociali e processi di ridefinizione identitaria del territorio vitivinicolo. Escono in libreria due agili volumetti che ben si inseriscono nel più ampio filone della scrittura contemporanea sul vino, in cui il prodotto vitivinicolo viene osservato non solo come esito agricolo e commerciale ma come elemento in grado di attivare linguaggi differenti. Nel caso di “Quante storie per un vino” la dimensione narrativa diventa ...