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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti: dalla forma poetica alla costruzione musicale nel Romanticismo europeo

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti, a cura di Lorena Gaccione (Zecchini Editore), Γ¨ un’interessante indagine ermeneutica sul rapporto tra la lirica di Francesco Petrarca e la sua rielaborazione musicale nell’opera di Franz Liszt. Il volume unisce l'attenzione filologica alla riflessione musicologica sul processo di trasfigurazione del testo poetico in linguaggio pianistico, collocandosi entro una linea interpretativa consolidata secondo cui la musica romantica non si limita a recepire il dato letterario, ma lo riformula secondo logiche interne, traducendo la struttura retorica del sonetto in un’architettura sonora capace di restituirne le tensioni affettive e speculative. Con Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti di Lorena Gaccione, la ricerca musicologica si arricchisce di uno studio sulle dinamiche intermediali tra poesia e musica nel XIX secolo. Attraverso la lente dell'intermedialitΓ , l'autrice analizza il dialogo tra Petra...

πΏπ‘–π‘π‘–π‘Žπ‘šπ‘œ! Il significato simbolico del vino nelle opere shakespeariane di Giuseppe Verdi

La figura del brindisi attraversa l'intera parabola shakespeariana di Giuseppe Verdi come un filo drammaturgico riconoscibile e carico di significati mutevoli. Dalla prima del Macbeth al Teatro della Pergola di Firenze, fino al debutto del Falstaff alla Scala, il vino entra nelle opere verdiane come strumento di costruzione psicologica e di tensione narrativa. Nel volgere di quasi mezzo secolo , il vino si afferma nelle opere verdiane come strumento di costruzione psicologica e di tensione narrativa. Verdi utilizza la convenzione del brindisi per articolare rapporti di potere e stati di coscienza che il solo testo poetico non potrebbe rendere con altrettanta immediatezza. Verdi carica i momenti convenzionali di una pressione drammatica inedita rispetto alla tradizione del melodramma italiano coevo. Attraverso il calice levato in scena, egli rivela l'ipocrisia di chi brinda, smaschera la fragilitΓ  di chi viene indotto a bere e trasforma, come nel caso del Falstaff, la stessa fig...

Musica e predictive coding: quando il ritmo modula l’errore percettivo tra psicosi e realtΓ  condivisa

Una ricerca della Yale School of Medicine riconsidera il ruolo della musica nella psicosi collocandola tra gli strumenti capaci di intervenire sui meccanismi cognitivi che regolano la percezione della realtà. Lo studio, pubblicato su Psychosis, osserva che la pratica musicale condivisa può attenuare la paranoia e riattivare forme di partecipazione sociale misurabili anche sul piano linguistico. Pablo Picasso: Three Musicians, 1921 (Philadelphia Museum of Art) Un recente studio condotto presso la Yale School of Medicine propone un'attenta rilettura del rapporto tra musica e psicosi, collocando la pratica compositiva collettiva non nel perimetro accessorio delle terapie espressive ma nel cuore dei processi cognitivi che regolano la costruzione della realtà. Il dato più rilevante non riguarda la scomparsa delle allucinazioni, che resta parziale e selettiva, bensì la modulazione della paranoia e, soprattutto, la riattivazione di dinamiche linguistiche e sociali che segnalano un riequil...

Scrivere poesia nel Rinascimento, oltre il petrarchismo: la riscoperta del Classicismo nella lirica del Cinquecento

Scrivere poesia nel Rinascimento,  saggio  di Amelia Juri per BIT&S Edizioni, Γ¨ un esaustivo approfondimento dell'influenza della tradizione classica sulla lirica italiana della prima metΓ  del Cinquecento. Superando la visione tradizionale che riduce la poesia di questo periodo a una sterile imitazione del modello petrarchesco, l'autrice evidenzia invece un profondo legame con i poeti augustei. Attraverso lo studio di figure chiave come Bembo, Sannazaro e Della Casa, la ricerca chiarisce come il recupero dell'antico fosse radicato in precise analogie socio-politiche tra l'epoca rinascimentale e quella classica. Juri esplora inoltre il ruolo civile del letterato e il valore dell' imitatio  come strumento per interpretare la realtΓ  contemporanea e le tensioni storiche, restituendo alla lirica del XVI secolo la sua complessitΓ  intellettuale e la sua capacitΓ  di dialogo tra vita vissuta e modelli letterari universali. «Qui optime antiquitatem calleat, is aeque et pr...

Studi danteschi, il commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano: a Villa Alfieri una nuova lettura di Dante alla prova della storia

Si terrΓ  presso la Sala Conferenze di Villa Altieri la presentazione del Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore.  Un appuntamento di rilievo nel panorama degli studi danteschi contemporanei, che porta all’attenzione un’opera  costruita su un impianto metodologico rigoroso e orientata a riconsiderare in profonditΓ  i presupposti interpretativi della Commedia. MercoledΓ¬ 29 aprile 2026, nella Sala Conferenze di Villa Altieri, sede del Centro Pio Rajna, viene presentato il Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2025. L’incontro romano si colloca entro una linea di ricerca che, negli ultimi decenni, ha progressivamente riaperto il testo dantesco a nuove ipotesi esegetiche, sollecitando una verifica critica dei modelli consolidati. In questo contesto, la pubblicazione del lavoro di Aversano si distingue per ampiezza di prospettiva e coerenza metodologica, proponendo una lettu...

Narrazioni del vino al femminile: due nuove pubblicazioni tra memoria e identitΓ  produttiva

Due nuove pubblicazioni per Edizioni Ampelos portano in libreria due prospettive complementari della Puglia e della Sicilia del vino, articolate rispettivamente in narrazione letteraria e analisi saggistica. “Quante storie per un vino” di Rosaria Bianco raccoglie dodici racconti ispirati ai vini pugliesi, in cui il dato enologico diventa innesco narrativo ed elemento di costruzione del racconto. “La Sicilia delle donne e del vino” di Valeria Lopis analizza il ruolo femminile nella trasformazione della viticoltura isolana, mettendo in relazione dati produttivi, dinamiche sociali e processi di ridefinizione identitaria del territorio vitivinicolo. Escono in libreria due agili volumetti che ben si inseriscono nel piΓΉ ampio filone della scrittura contemporanea sul vino, in cui il prodotto vitivinicolo viene osservato non solo come esito agricolo e commerciale ma come elemento in grado di attivare linguaggi differenti. Nel caso di “Quante storie per un vino” la dimensione narrativa diventa ...

Vitelab Network, il futuro del vigneto italiano: la ricerca per la vitivinicoltura fa rete. Firmato a Vinitaly accordo per promuovere azioni congiunte a favore dell’innovazione

Undici centri per la ricerca applicata, in rappresentanza di 8 regioni del Nord Italia, formalizzano una convergenza operativa siglando  a Vinitaly un accordo quadro per promuovere azioni congiunte a favore dell’innovazione nel settore vitivinicolo.  La ricerca vitivinicola del Nord Italia compie un passo decisivo verso una strategia condivisa.  Formalizzato a Vinitaly, negli spazi del Ministero dell'Agricoltura, della SovranitΓ  alimentare e delle Foreste, undici centri nell'ambito di Vinitaly, un accordo tra undici centri di ricerca del Nord Italia per la costituzione del Vitelab Network, rete interregionale dedicata al coordinamento della ricerca applicata in viticoltura. L’iniziativa interviene su temi centrali per il settore, dalla gestione degli effetti del cambiamento climatico all’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di rafforzare il trasferimento delle conoscenze verso le imprese. Un passaggio che riguarda da vicino il futuro del vigneto italiano e c...

Lessini Durello, un brindisi per Bolca e la Val d’Alpone: tra patrimonio geologico e cultura del vino, il territorio veneto verso l’UNESCO 2027

Tra i rilievi della Lessinia e le valli veronesi orientali si definisce un territorio in cui la stratificazione del tempo geologico e quella della cultura materiale convivono in perfetto equilibrio. La candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO 2027 per gli “Ecosistemi marini dell’Eocene a Bolca e nella Val d’Alpone” riporta al centro un paesaggio che custodisce una delle piΓΉ significative testimonianze paleontologiche dell’Europa meridionale, mentre sul medesimo orizzonte geografico si Γ¨ consolidata, nei secoli, una distinta ma altrettanto identitaria tradizione vitivinicola riconosciuta nelle denominazioni del Lessini Durello. La convergenza simbolica di questi due livelli, quello della memoria geologica e quello della trasformazione agricola del territorio, trova nel brindisi previsto a Vinitaly una soglia pubblica di visibilitΓ  e di racconto. @ Foto MASE. Dossier candidatura di Val d'Alpone Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UN...

Vinitaly 2026, Verona riapre il cantiere globale del vino. La 58Βͺ edizione inaugura tra mercato e e strategie internazionali

Prende il via oggi a Verona la 58Βͺ edizione di Vinitaly. La cittΓ  scaligera torna a essere il baricentro del sistema vitivinicolo internazionale. La rassegna organizzata da Veronafiere, riafferma il proprio ruolo di piattaforma strategica per il vino italiano in una fase segnata da tensioni geopolitiche, ridefinizione dei consumi e crescente competizione globale. Si apre oggi, domenica 12 aprile, la 58Βͺ edizione di Vinitaly 2026, con il quartiere fieristico di Verona al completo e circa 4.000 aziende provenienti da tutte le regioni italiane. La manifestazione proseguirΓ  fino al 15 aprile, articolandosi in oltre cento appuntamenti tra degustazioni, incontri istituzionali e format dedicati allo sviluppo dei mercati internazionali.  Oltre la dimensione espositiva, il comparto vitivinicolo italiano trova qui un momento di verifica pubblica delle proprie prospettive, all’interno di uno scenario in rapido mutamento. Verona si impone di fatto, per quattro giorni, come osservatorio delle t...

Kazakh State Symphony Orchestra: dal Barocco alla contemporaneitΓ , la grande scuola violinistica di Aiman Mussakhajayeva approda al Palladium

La Kazakh State Symphony Orchestra arriva a Roma al Teatro Palladium con la violinista Aiman Mussakhajayeva in un programma che attraversa quattro secoli di scrittura per violino e orchestra, dalle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Holberg Suite di Grieg, dall’Introduction et Rondo Capriccioso di Saint-SaΓ«ns fino al Praeludium und Allegro di Kreisler nello stile di Pugnani. Al centro della serata il violino di Omobono Stradivari del 1732, strumento che accompagna l’intero percorso come elemento decisivo della sua continuitΓ  sonora. Nel 2026 prosegue il tour internazionale della Kazakh State Symphony Orchestra che arriva a Roma il 19 aprile sul palco del Teatro Palladium, portando con sΓ© una delle espressioni piΓΉ autorevoli e riconosciute della tradizione musicale kazaka contemporanea. Un appuntamento imperdibile per scoprire dal vivo una delle orchestre piΓΉ prestigiose dell’Asia Centrale, in grado di coniugare rigore esecutivo, ricchezza timbrica e una forte identitΓ  culturale in un dia...

Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, il suono nelle arti: iconografia musicale tra Seicento e Settecento

  Esce in questi giorni il volume collettivo Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, pubblicato da Brepols nella collana Speculum Musicae (vol. 59) e curato da Florence GΓ©treau, directrice de recherche emerita del CNRS e fondatrice della rivista Musique, Images, Instruments, e da Fulvia Morabito, presidente dell'Edizione Nazionale delle opere complete di Luigi Boccherini. Undici contributi dedicati al rapporto tra musica e arti figurative nel Seicento e nel Settecento, con particolare attenzione a Italia, Francia, Germania, Spagna e Austria, muovendo dall'iconografia religiosa alla scenografia teatrale, dal ritratto musicale all'immagine di corte, in un arco che abbraccia figure come Giacomo Carissimi, Johann Adam Reincken, Dietrich Buxtehude e Farinelli. Al centro del progetto, l'immagine come fonte primaria, capace di documentare pratiche esecutive, funzioni sociali e strategie simboliche che la fonte scritta non sempre registra. Nel 1995 Florence GΓ©treau fo...

La Passione incisa: dal manierismo alla tintinnabuli, dieci registrazioni essenziali per la Settimana Santa secondo Gramophone

Alla vigilia della Settimana Santa 2026, Gramophone ha riunito in una selezione di dieci registrazioni un percorso d’ascolto che riflette, con notevole chiarezza, la persistenza e la trasformazione di questo repertorio nel panorama contemporaneo. L’arco cronologico, che dai Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo conduce alle Passioni di Johann Sebastian Bach, fino alle scritture di Arvo PΓ€rt, James MacMillan e Kaija Saariaho, non si limita a una ricognizione storica ma evidenzia una linea di continuitΓ  fondata proprio sulla centralitΓ  della voce. La rivista mensile britannica Gramophone ha riunito una selezione di dieci registrazioni essenziali che ambisce a restituire una precisa immagine della ricezione contemporanea di questo repertorio nel suo sviluppo storico. Dall’intensitΓ  espressiva dei Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo fino alle grandi architetture delle Passioni di Johann Sebastian Bach, qui rappresentate anche nell’interpretazione diretta da RaphaΓ«l Pichon con l...