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Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti: dalla forma poetica alla costruzione musicale nel Romanticismo europeo

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti, a cura di Lorena Gaccione (Zecchini Editore), è un’interessante indagine ermeneutica sul rapporto tra la lirica di Francesco Petrarca e la sua rielaborazione musicale nell’opera di Franz Liszt. Il volume unisce l'attenzione filologica alla riflessione musicologica sul processo di trasfigurazione del testo poetico in linguaggio pianistico, collocandosi entro una linea interpretativa consolidata secondo cui la musica romantica non si limita a recepire il dato letterario, ma lo riformula secondo logiche interne, traducendo la struttura retorica del sonetto in un’architettura sonora capace di restituirne le tensioni affettive e speculative.


Con Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti di Lorena Gaccione, la ricerca musicologica si arricchisce di uno studio sulle dinamiche intermediali tra poesia e musica nel XIX secolo. Attraverso la lente dell'intermedialità, l'autrice analizza il dialogo tra Petrarca e Liszt come una complessa operazione di riscrittura che ne ridefinisce i parametri semantici e formali.

Il parallelismo tra le due figure converge in una condivisa tensione tra aspirazione spirituale ed esperienza mondana. La parabola biografica lisztiana, segnata da una vocazione religiosa culminata nell’assunzione degli ordini minori, trova un profondo correlativo nel dissidio interiore che attraversa la poesia petrarchesca. Tale convergenza, ampiamente riconosciuta dalla storiografia, trascende la dimensione biografica per assumere un valore ermeneutico, offrendo una chiave di lettura privilegiata per comprendere la ricezione del Canzoniere in Liszt.

Il riferimento ai sonetti dei Rerum vulgarium fragmenta permette di osservare come la poesia di Petrarca agisca ancora nel XIX secolo quale modello attivo, non solo per i contenuti ma per la sua stessa organizzazione formale. In questa prospettiva, il passaggio dalla parola al suono implica un processo di selezione e riorganizzazione strutturale già indagato dalla musicologia del Novecento, da Carl Dahlhaus a Lawrence Kramer.

I Tre Sonetti del Petrarca, confluiti nelle Années de pèlerinage, rappresentano l'apice di questa relazione. Qui la dimensione lirica viene assorbita in una scrittura pianistica che tende a superare la distinzione tra canto e discorso strumentale, configurandosi come uno spazio espressivo autonomo ma indissolubilmente legato alla matrice poetica. La riflessione si estende così al ruolo della tradizione letteraria nella costruzione del linguaggio musicale romantico, mostrando come il confronto con Petrarca si inscriva in una più ampia tensione verso una musica capace di farsi veicolo di significati universali.


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