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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libri

Dissonanza costruttiva: Arnold Schoenberg e le trasformazioni della cultura del ventesimo secolo. Un saggio musicale celebra l'eredità del rivoluzionario compositore viennese

A settantacinque anni dalla scomparsa di Arnold Schoenberg, avvenuta a Los Angeles il 13 luglio 1951, il mondo della saggistica musicale celebra l'eredità del rivoluzionario compositore viennese attraverso la riscoperta di contributi critici fondamentali. Tra questi spicca Constructive Dissonance: Arnold Schoenberg and the Transformations of Twentieth-Century Culture, un volume collettaneo curato da Juliane Brand e Christopher Hailey per la University of California Press che oggi, per la gioia di studiosi e appassionati, è diventato accessibile a tutti in modalità di libera consultazione online. Arnold Schönberg, Walking Self-Portrait, 1911 Constructive Dissonance: Arnold Schoenberg and the Transformations of Twentieth-Century Culture raccoglie quattordici saggi nati durante un importante convegno internazionale ospitato dall'Arnold Schoenberg Institute dell'Università della California del Sud nell'autunno del 1991. I curatori sono riusciti nell'intento di coordinar...

Mozart, una biografia documentaria di Otto Erich Deutsch. Oltre il mito romantico, l'anatomia di un genio attraverso i fatti

Mozart: A Documentary Biography, celebre studio condotto da Otto Erich Deutsch, rappresenta lo spartiacque definitivo della moderna storiografia musicale grazie alla scelta radicale di ricostruire l'intera esistenza di Wolfgang Amadeus Mozart escludendo la narrazione biografica tradizionale a favore della pura evidenza documentaria dell'epoca.  Nella seconda metà del Novecento la storiografia musicale ha progressivamente abbandonato l'approccio biografico di stampo romantico a favore di un rigoroso esame delle fonti d'archivio. All'interno di questa svolta metodologica la ricerca scientifica su Mozart ha trovato un punto di riferimento fondamentale nel passaggio dalla saggistica narrativa alla raccolta sistematica delle prove storiche. Questo nuovo orientamento filologico si deve a un testo capitale che ha sostituito i miti sorti attorno alla figura del compositore con la concretezza dei documenti originali. Quest'opera è diventata il paradigma metodologico per ...

Le fonti della musica per film. Archivi, approcci critici e nuova editoria. Un volume sulla trasformazione della scrittura cinematografica

“Le fonti della musica per film. Archivi, approcci critici e nuova editoria” di Francesco Azzarello, Roberto Calabretto e Luca Cossettini analizza le trasformazioni che hanno ridefinito la composizione e lo studio della musica cinematografica nell’epoca digitale. Attraverso una riflessione sulle nuove tipologie di fonti, dai materiali audio alle workstation digitali, il volume affronta il rapporto tra tecnologie, processi creativi e ricerca musicologica, proponendo un aggiornamento degli strumenti della filologia musicale e della critica genetica applicati al cinema contemporaneo. Pubblicato da LIM Libreria Musicale Italiana nella collana “Videoscritture musicali”, il volume nasce nell’ambito del progetto PRIN 2020 “New music writing processes for cinema” e si inserisce in una linea di studi che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza internazionale. Il passaggio dalla partitura su carta agli ambienti digitali di produzione ha infatti segnato una trasformazione radicale della ...

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti: dalla forma poetica alla costruzione musicale nel Romanticismo europeo

Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti, a cura di Lorena Gaccione (Zecchini Editore), è un’interessante indagine ermeneutica sul rapporto tra la lirica di Francesco Petrarca e la sua rielaborazione musicale nell’opera di Franz Liszt. Il volume unisce l'attenzione filologica alla riflessione musicologica sul processo di trasfigurazione del testo poetico in linguaggio pianistico, collocandosi entro una linea interpretativa consolidata secondo cui la musica romantica non si limita a recepire il dato letterario, ma lo riformula secondo logiche interne, traducendo la struttura retorica del sonetto in un’architettura sonora capace di restituirne le tensioni affettive e speculative. Con Liszt e Petrarca. La trasfigurazione pianistica dei Sonetti di Lorena Gaccione, la ricerca musicologica si arricchisce di uno studio sulle dinamiche intermediali tra poesia e musica nel XIX secolo. Attraverso la lente dell'intermedialità, l'autrice analizza il dialogo tra Petra...

Narrazioni del vino al femminile: due nuove pubblicazioni tra memoria e identità produttiva

Due nuove pubblicazioni per Edizioni Ampelos portano in libreria due prospettive complementari della Puglia e della Sicilia del vino, articolate rispettivamente in narrazione letteraria e analisi saggistica. “Quante storie per un vino” di Rosaria Bianco raccoglie dodici racconti ispirati ai vini pugliesi, in cui il dato enologico diventa innesco narrativo ed elemento di costruzione del racconto. “La Sicilia delle donne e del vino” di Valeria Lopis analizza il ruolo femminile nella trasformazione della viticoltura isolana, mettendo in relazione dati produttivi, dinamiche sociali e processi di ridefinizione identitaria del territorio vitivinicolo. Escono in libreria due agili volumetti che ben si inseriscono nel più ampio filone della scrittura contemporanea sul vino, in cui il prodotto vitivinicolo viene osservato non solo come esito agricolo e commerciale ma come elemento in grado di attivare linguaggi differenti. Nel caso di “Quante storie per un vino” la dimensione narrativa diventa ...

Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, il suono nelle arti: iconografia musicale tra Seicento e Settecento

  Esce in questi giorni il volume collettivo Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, pubblicato da Brepols nella collana Speculum Musicae (vol. 59) e curato da Florence Gétreau, directrice de recherche emerita del CNRS e fondatrice della rivista Musique, Images, Instruments, e da Fulvia Morabito, presidente dell'Edizione Nazionale delle opere complete di Luigi Boccherini. Undici contributi dedicati al rapporto tra musica e arti figurative nel Seicento e nel Settecento, con particolare attenzione a Italia, Francia, Germania, Spagna e Austria, muovendo dall'iconografia religiosa alla scenografia teatrale, dal ritratto musicale all'immagine di corte, in un arco che abbraccia figure come Giacomo Carissimi, Johann Adam Reincken, Dietrich Buxtehude e Farinelli. Al centro del progetto, l'immagine come fonte primaria, capace di documentare pratiche esecutive, funzioni sociali e strategie simboliche che la fonte scritta non sempre registra. Nel 1995 Florence Gétreau fo...

Il linguaggio nascosto del vino: il calice dipinto nella pittura barocca. Un'analisi di percezione estetica e culturale attraverso il metodo Panofsky

La storia del vino si racconta anche attraverso le tele. Nel Seicento europeo, mentre la viticoltura affrontava trasformazioni epocali, quattro artisti straordinari utilizzarono il calice e la bottiglia come strumenti di un discorso culturale profondo, capace di rivelare tensioni religiose, dinamiche sociali e identità nazionali. Lo dimostra con rigore la ricerca di Sarah Benson, Master of Wine, che ha analizzato come Caravaggio, Velázquez, Vermeer e Chardin abbiano interpretato il vino nelle loro opere, trasformando un semplice elemento compositivo in un potente veicolo di significato.  Nell'affascinante studio, "An Analysis of the Cultural Perception and Interpretation of Wine Through the Work of Four Baroque Artists", Sarah Benson esamina come la cultura del vino sia stata rappresentata e interpretata attraverso l'arte del periodo Barocco, concentrandosi in particolare sulle opere di quattro celebri pittori. Per esplorare tale mutamento l'autrice utilizza il me...

Il vino post-naturale: oltre la retorica, verso una nuova responsabilità agricola. La sfida al dogmatismo del movimento naturale come cambio di paradigma che riconcilia tradizione, scienza e sostenibilità

Esce in libreria "Il vino post naturale" di Roberto Frega per Edizioni Ampelos. La tesi di fondo che emerge dal libro è che il vino naturale ha esaurito la sua spinta rivoluzionaria, trasformandosi da gesto di rottura in linguaggio codificato, in uno stile globale che replica se stesso. Frega propone di fatto un nuovo paradigma che abbandona le sterili battaglie sui solfiti per spostare l'attenzione dalla cantina alla vigna, dalla purezza enologica alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi. Il vino naturale, quel movimento che negli ultimi due decenni ha scosso le fondamenta dell'enologia tradizionale, si trova oggi a un bivio. Secondo Roberto Frega, filosofo politico all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e studioso della cultura enologica, la spinta rivoluzionaria che aveva animato i pionieri del vino "sans soufre", si è progressivamente cristallizzata in un nuovo conformismo. Nel suo libro Frega non propone un ritorno al pass...

Il linguaggio dei modi: la teoria modale nella musica antica tra codificazione teorica e prassi compositiva

Per oltre un millennio il sistema dei modi ha costituito l’ossatura teorica e pratica della musica occidentale, prima di essere progressivamente soppiantato dall’armonia tonale. Dalla codificazione dei trattatisti medievali fino alle applicazioni pratiche del Rinascimento, i modi hanno guidato l’organizzazione melodica e lo sviluppo contrappuntistico delle opere. Comprendere il linguaggio modale significa confrontare le regole teoriche con le scelte concrete dei musicisti dell’epoca e cogliere come il dialogo tra teoria e prassi abbia plasmato uno dei repertori più coerenti e affascinanti della storia musicale. Per generazioni di studenti, ma anche di semplici ascoltatori, il linguaggio dei modi della musica antica ha rappresentato una sorta di materia oscura, difficilmente decifrabile all’interno di una cultura musicale modellata da secoli di pratica armonica moderna. Ancora oggi, nei conservatori e nei corsi universitari, lo studio dei modi occupa spesso una posizione marginale; sono...

Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome: tra partitura e palazzo, il ruolo simbolico della musica nella Roma barocca

Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, curato da Anne Madeleine Goulet e Michela Berti, intende restituire il vivace panorama delle arti performative nella Roma barocca, mostrando come musica, teatro e danza fossero strumenti attraverso cui l’aristocrazia traduceva il proprio potere e la propria visione culturale in spettacolo. Tra la metà del Seicento e l’inizio del Settecento, la città emerge come un laboratorio creativo di respiro europeo, dove la magnificenza si costruiva tanto nelle sale dei palazzi quanto sui palcoscenici. La presentazione del volume si terrà lunedì 19 gennaio alle 17.00 nella Sala Ovale dell’Archivio Storico Capitolino, Piazza dell’Orologio 4. Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali propone, nel ciclo Dalle carte alle storie. Storia e storie d’Archivio, la presentazione del volume Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, a cura di...

Contrapuntal Technique in the Sixteenth Century: il rigore del contrappunto classico, dal metro alla libertà ritmica

La tecnica contrappuntistica del XVI secolo si caratterizza come un’epoca di straordinaria vitalità musicale, definita non da regole arbitrarie, ma dalla libertà ritmica e dall’indipendenza melodica delle singole voci. Lontana dalla rigidità dei trattati accademici successivi, la pratica dei maestri come Palestrina, Lasso e Byrd mostra un contrappunto in cui il ritmo governa la struttura musicale e il sistema modale si adatta fluidamente alle esigenze espressive, attraverso l’uso sapiente della musica ficta. Comprendere il contrappunto cinquecentesco significa dunque riscoprire una rete viva di ritmi incrociati e un’armonia in cui la dissonanza diventa uno strumento dinamico, capace di sostenere l’equilibrio e la vitalità della polifonia. Pubblicato per la prima volta da Clarendon Press nel 1922 e più volte ristampato, il volume di Morris resta un contributo storico rilevante alla teoria del contrappunto rinascimentale, sebbene non abbia raggiunto la diffusione dei classici come il Gra...

A Geometry of Music: dalla polifonia medievale ai Beatles, una riflessione sulla natura formale della musica occidentale e oltre

A Geometry of Music si propone di ridefinire lo spazio teorico della tonalità e dell’armonia attraverso un impianto interdisciplinare che ha già generato un ampio dibattito critico e nuove linee di ricerca. Nonostante le difficoltà legate al dialogo tra matematica astratta e analisi musicale, il volume di Dmitri Tymoczko si impone come un passaggio centrale nella riflessione sulla natura formale della musica occidentale e dei suoi sviluppi. Georgy Kurasov, Apollo Dmitri Tymoczko, teorico musicale e compositore, in A Geometry of Music propone un quadro innovativo per comprendere tonalità e coerenza musicale, estendendo l’analisi oltre la tradizionale common practice tra il 1680 e il 1850. La tesi centrale del libro sostiene che le relazioni armoniche e contrappuntistiche possono essere interpretate come percorsi nello spazio musicale, definito da cinque caratteristiche fondamentali che contribuiscono alla coesione tonale.  Melodia congiunta, consonanza acustica, coerenza armonica, m...