Passa ai contenuti principali

Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum. La mostra a Palazzo Cipolla

Il Museo del Corso di Roma accoglie fino al 5 luglio una delle esposizioni più ambiziose della stagione culturale, un viaggio storico e artistico che riunisce oltre cinquanta opere in prestito dal prestigioso Kunsthistorisches Museum di Vienna per raccontare la complessità e lo splendore della Casa d’Asburgo. Per la prima volta in Italia si presenta una selezione così ampia di dipinti e oggetti collezionati o commissionati tra il XVI e il XVIII secolo da una delle dinastie che più profondamente hanno segnato la storia europea, un mosaico di creatività, potere e visione culturale che restituisce l’identità di un impero attraverso le immagini dei suoi massimi protagonisti.


La mostra che sarà inaugurata il 6 marzo a Palazzo Cipolla, è il frutto di una collaborazione istituzionale tra la Fondazione Roma e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata d’Austria a Roma, e si inserisce in un più ampio programma di relazioni culturali che nel 2026 vede l’Italia protagonista nelle iniziative del museo viennese. La curatela di Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del KHM, orienta la selezione su un arco cronologico che abbraccia quattro secoli di storia artistica europea e consente di confrontare invenzioni visive e sensibilità differenti, segnate dall’evoluzione delle corti e dei gusti collezionistici.


Le opere esposte, spesso mai uscite dalle collezioni imperiali, comprendono capolavori di scuola fiamminga come quelli di Peter Paul Rubens e Jan Brueghel il Vecchio, ritratti e scene di potente intensità di Diego Velázquez e Anthony van Dyck e opere di Lucas Cranach che documentano l’impegno figurativo nelle corti europee. Accanto a questi maestri si confrontano pagine fondamentali della pittura italiana, dai modi del Rinascimento veneziano di Tiziano e Veronese ai drammi luministici di Caravaggio, dalla virtuosistica inventiva di Arcimboldo alle prove manieriste di Orazio Gentileschi, componendo un corpus che ripercorre gli esiti più significativi dell’arte tra Sei e Settecento. 

Un momento fondamentale dell’allestimento è rappresentato dall’approfondimento dedicato alla Kunstkammer viennese, una delle più straordinarie “camere delle meraviglie” europee in cui gli incanti della natura e i trionfi dell’ingegno umano convivono in un universo di splendore, curiosità e contemplazione. Al suo interno, convive una preziosa selezione di opere in grado di esprimere la tensione conoscitiva che animava le famiglie regnanti europee e la loro aspirazione a rappresentare il mondo nella sua interezza. Una mostra da non perdere!

Da Vienna a Roma. Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum 
Dal 6 marzo al 5 luglio 2026
Museo del Corso - Polo museale
Palazzo Cipolla
Via del Corso 320, Roma

@ RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...

Vino e sicurezza, rischio asfissia nel processo di fermentazione dell'uva. Morte in Calabria 4 persone a causa di esalazioni tossiche da vasca con mosto. Il punto sulla prevenzione

Quattro persone sono morte in Calabria a causa delle esalazioni provenienti da una vasca contenente mosto d'uva, mentre una quinta persona è rimasta gravemente ferita ed è stata trasferita in ospedale.  La notizia, appena giunta in redazione, riguarda un grave incidente avvenuto nel comune di Paola, in contrada Carusi. Questo tragico episodio fa riflettere sul perché, nonostante l'ampia comunicazione sulla sicurezza sul lavoro, e in particolare sulle attività enologiche, simili tragedie possano ancora verificarsi. Riporta alla mente tempi in cui le attività contadine non disponevano degli strumenti di prevenzione oggi garantiti dalla continua evoluzione della ricerca e delle tecnologie. È quindi fondamentale ribadire quali siano i rischi legati all’esposizione a gas e vapori nelle cantine vinicole e come prevenirli. Un importante documento sulla sicurezza nelle cantine vinicole, “Lavoro in spazi confinati nelle cantine vinicole. Indicazioni operative per la gestione dei rischi”...