Il Teatro dell'Opera di Roma di scena al Circo Massimo: programma estivo 2026 e riassetto istituzionale della direzione artistica
La Fondazione annuncia la stagione dal 29 giugno al 31 luglio e nomina Alessandro Galoppini alla guida artistica. Sei recite di "Aida" nel nuovo allestimento di Finzi Pasca costituiscono il nucleo del cartellone, affiancato da danza, cinema sinfonico e musica popolare.
La Fondazione Teatro dell'Opera di Roma ha reso noto, in data 10 marzo 2026, il programma della stagione estiva che si svolgerà al Circo Massimo dal 29 giugno al 31 luglio 2026. L'annuncio è stato accompagnato dalla contestuale nomina di Alessandro Galoppini quale nuovo Direttore Artistico dell'istituzione, con mandato decorrente dalla medesima data. I biglietti saranno disponibili a partire dal 13 marzo 2026, con un range di prezzo compreso tra i 15 e i 170 euro.
La scelta del Circo Massimo come sede della stagione estiva 2026 è determinata, secondo quanto dichiarato dalla Fondazione, dallo stato di avanzamento dei lavori di restauro in corso alle Terme di Caracalla, tradizionale location degli spettacoli estivi del Teatro. Il nuovo sito comporta un incremento significativo della capienza, che sale a circa seimila posti, rispetto agli standard della sede precedente. Sul piano simbolico e urbanistico, l'operazione si inscrive in una tendenza - consolidata nel panorama dei grandi teatri europei - di utilizzo dei siti archeologici come infrastrutture culturali temporanee, con le implicazioni che tale pratica comporta sul piano della mediazione tra patrimonio e fruizione di massa.
La nomina di Alessandro Galoppini alla direzione artistica segna il principale elemento di discontinuità nell'assetto istituzionale della Fondazione, a fronte di una sostanziale stabilità degli altri vertici. Il Direttore Musicale Michele Mariotti, la Direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza Eleonora Abbagnato e il Maestro del Coro Ciro Visco sono stati confermati in carica fino al 2030. Galoppini ha un curriculum di tutto rispetto che comprende la direzione artistica del Teatro Regio di Torino, il ruolo di Responsabile dell'Orchestra presso il medesimo ente e sette anni come Responsabile delle Compagnie di Canto del Teatro alla Scala di Milano. Il Sovrintendente Francesco Giambrone ha accompagnato l'annuncio con un esplicito riconoscimento al predecessore Paolo Arcà, cui ha attribuito «generosità e competenza» nella conduzione di «una fase di grande crescita» per l'istituzione.
Il centro gravitazionale del programma è costituito dall'Aida di Giuseppe Verdi, proposta in nuovo allestimento con sei recite distribuite tra il 12 e il 28 luglio. La regia è affidata a Daniele Finzi Pasca, alla sua prima produzione per il Teatro dell'Opera di Roma. Pasca è autore di oltre quaranta creazioni nei campi del teatro, del circo contemporaneo e dell'opera lirica, nonché ideatore dei concept visivi di tre cerimonie olimpiche e di due produzioni per il Cirque du Soleil - Corteo e Luzia - il cui pubblico complessivo è quantificato nella medesima fonte in oltre dieci milioni di spettatori. La direzione musicale è affidata a Daniele Callegari; scene e costumi sono firmati rispettivamente da Luigi Ferrigno e Giovanna Buzzi.
La distribuzione vocale prevede un'articolazione per cast alternati. Il ruolo del titolo è interpretato da Elena Stikhina - al debutto con l'Opera di Roma - nelle recite del 12, 26 e 28 luglio, da Yolanda Auyanet il 15 e 18, da Aleksandra Kurzak il 22. Elemento di rilievo interpretativo è l'impiego del soprano Angela Meade nel ruolo mezzosopranile di Amneris; un impegno eccezionale per la voce dell'artista: Meade è in scena il 12, 22 e 26 luglio, alternata con Valentina Pernozzoli nelle restanti date. Radamès è affidato a Fabio Sartori (12, 26, 28) e Luciano Ganci (15, 18, 22); Amonasro vede la presenza di Ernesto Petti in cinque delle sei recite e di Ludovic Tézier il 22 luglio; Alex Esposito interpreta Ramfis in tutte le repliche.
Le serate del 3 e 4 luglio sono dedicate a una proiezione integrale del film Il Gladiatore di Ridley Scott nel format del cinema in concerto, con la colonna sonora eseguita dal vivo dall'Orchestra e dal Coro del Teatro sotto la direzione di Ludwig Wicki. L'elemento di maggiore interesse sul piano della produzione è la presenza in scena di Lisa Gerrard, indimenticabile voce e compositrice delle musiche originali insieme ad Hans Zimmer. La pellicola, vincitrice di cinque premi dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, sarà proiettata in lingua italiana con sottotitoli in inglese. La produzione esecutiva è di Marco Patrignani. Il format del film in concerto - che negli ultimi anni ha conosciuto una diffusione significativa nei grandi teatri europei e nordamericani - trova in questo caso una pertinenza topografica non trascurabile: la proiezione di un'opera ambientata nell'antica Roma avviene all'interno del più grande impianto per spettacoli della Roma antica.
La programmazione di danza si articola su tre appuntamenti distinti. Il 14 luglio è previsto il format Roberto Bolle and Friends, un alternanza tra grande repertorio classico e contemporaneo e creazioni più recenti, senza fornire ulteriori dettagli sul programma specifico. Il 24 e 25 luglio il Corpo di Ballo del Teatro, diretto da Eleonora Abbagnato, presenta Romeo e Giulietta nella coreografia di John Cranko su musiche di Sergej Prokof'ev, con la direzione orchestrale di Ido Arad. La coreografia di Cranko - risalente al 1962 per lo Stuttgarter Ballett, secondo quanto verificabile nella letteratura di settore indipendentemente dalla fonte qui in esame - è riconosciuta come uno dei titoli fondativi del repertorio novecentesco del balletto narrativo.
Il 31 luglio, con inizio alle ore 21.30, i Carmina Burana di Carl Orff chiudono la stagione sotto la direzione di Wayne Marshall. La produzione prevede un'installazione video della compagnia Anagoor, un collettivo italiano dal linguaggio visivo fortemente evocativo che intreccia teatro, arti figurative e tecnologia». I solisti sono il soprano Alessandra Marianelli, il baritono Thomas Lehman e il controtenore Ivan Borodulin; in scena, oltre all'Orchestra e al Coro, anche il Coro di Voci Bianche del Teatro. Il differimento dell'orario di inizio rispetto agli altri spettacoli - tutti alle ore 21.00 - è l'unica anomalia programmatica segnalata nel comunicato, senza che ne vengano esplicitate le ragioni.
Parallelamente al cartellone lirico-sinfonico-coreutico, il Circo Massimo ospita tre concerti di musica popolare: Riccardo Cocciante il 6 luglio, Edoardo Bennato il 20, Patti Smith il 27. La compresenza di questi appuntamenti con la programmazione classica corrisponde a una dichiarata intenzione della Fondazione di costruire un festival ampio e trasversale, pensato per dialogare con pubblici diversi. Si tratta di una scelta di posizionamento culturale che merita attenzione critica: l'integrazione di repertori eterogenei in un'unica cornice istituzionale risponde tanto a logiche di ampliamento dell'audience quanto a una precisa lettura del ruolo civico del teatro pubblico nell'Italia contemporanea.
L'inaugurazione del 29 giugno è affidata allo storico Alessandro Barbero con Francesco. Un santo scomodo, conferenza-spettacolo tratta dall'omonimo volume. Un ritratto vivo e umano del santo, in cui il rigore storico si unisce alla narrazione teatrale. La scelta di aprire una stagione operistica con un format di divulgazione storica è indicativa di un'ulteriore apertura verso generi e pubblici tradizionalmente estranei al circuito lirico.
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