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Musica profana, tempo e dissonanza nella musica del Trecento italiano: un continuum coerente tra innovazione e controllo strutturale

Nel corso del Trecento italiano, la gestione della dissonanza nelle composizioni profane mostra un’evoluzione complessa e progressiva, che va dalle prime sperimentazioni dell’ars nova fino alle elaborazioni dell’ars subtilior. Analizzando manoscritti e trattati teorici, emerge come la semibreve e i valori minori, inizialmente trattati con maggiore libertà, diventino progressivamente oggetto di una regolamentazione più stringente, delineando un processo di disciplinamento musicale che anticipa le pratiche codificate del Quattrocento. Questo sviluppo contribuisce non solo a chiarire il posizionamento dell’unità di movimento nella notazione mensurale, ma anche a ricollocare l’ars subtilior all’interno di un continuum coerente di innovazione e controllo strutturale. Studi sul trattamento della dissonanza nelle composizioni profane del Trecento italiano permettono di osservare come i compositori adottassero soluzioni differenziate in relazione ai valori mensurali e alle divisioni ritmiche. ...
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Giulio Caccini, le “Nuove musiche”: parola, espressione e stile a Firenze nel primo Seicento. La nascita di un nuovo linguaggio sonoro

  Nel primo Seicento la corte medicea di Firenze si affermò come uno dei luoghi decisivi della trasformazione musicale europea. Accanto alla continuità dei fasti rinascimentali, prese forma un nuovo linguaggio sonoro che avrebbe segnato l’avvio del Barocco. In questo contesto, le Nuove musiche di Giulio Caccini, pubblicate nel 1602, non furono soltanto un’esperienza stilistica innovativa, ma divennero parte integrante delle pratiche musicali di corte e degli spazi riservati del potere granducale. La monodia vocale con basso continuo, così come codificata da Caccini, rappresenta oggi una fonte essenziale per comprendere l’evoluzione dello stile rappresentativo e il mutamento profondo del rapporto tra parola, musica e contesto esecutivo all’inizio del XVII secolo. Giulio Caccini fu una delle figure centrali della vita musicale fiorentina tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Cantante, compositore e teorico al servizio della corte medicea, operò in un ambiente se...

Death of Gesualdo, il principe di Venosa tra storia e rappresentazione. Il nuovo progetto di The Gesualdo Six e Bill Barclay

Un principe compositore, un delitto che ancora inquieta la storia e una musica che continua a turbare l’ascolto moderno. Death of Gesualdo arriva nel 2026 come uno dei progetti più inattesi e audaci del panorama internazionale, riportando al centro della scena Carlo Gesualdo attraverso una forma di teatro musicale che unisce canto, gesto e immagine. Firmato da Bill Barclay e The Gesualdo Six, lo spettacolo trasforma il concerto in un’esperienza narrativa in grado di interrogare il pubblico su una domanda tutt’altro che risolta: come guardare oggi all’arte di un genio segnato da un’ombra morale così profonda. La nuova stagione concertistica di The Gesualdo Six si apre con Death of Gesualdo, progetto che segna uno dei momenti più singolari nel panorama internazionale di musica e teatro. Questa produzione, firmata da Bill Barclay insieme al celebre ensemble britannico, va oltre il concerto tradizionale, ponendosi come un’esperienza scenica totale che unisce musica rinascimentale, recitazi...

Ritrattistica rinascimentale, strategia dell’immagine e metodo storiografico: esiti e limiti delle attribuzioni

Nel quadro della ritrattistica rinascimentale la ricerca dell’individualità si confronta costantemente con l’imprevedibilità delle fonti e con l’attrazione che figure attribuite a compositori o intellettuali esercitano sulla memoria culturale. La produzione di immagini figurative di musicisti e di altre personalità nel Quattrocento e nel Cinquecento non sempre garantisce un riscontro documentario certo, ma suscita interrogativi metodologici che risuonano con le riflessioni storiografiche di Marc Bloch: non è tanto la veridicità oggettiva di un ritratto o di una fonte a costituire il cuore della ricerca, quanto la realtà storica e sociale che quell’immagine o quel documento ha prodotto nel proprio tempo. L’antologia The Image of the Individual: Portraits in the Renaissance, curata da Nicholas Mann e Luke Syson, resta un riferimento essenziale per comprendere come nella prima età moderna il ritratto abbia assunto un ruolo centrale nella definizione culturale dell’individuo. Come osserva ...

Alessandro Stradella, al di là del mito: il genio inquieto del barocco italiano, tra note sublimi e intrighi mortali

Alessandro Stradella fu uno dei compositori più originali e influenti del Seicento italiano. La sua vita breve e turbolenta, segnata da fughe, scandali e relazioni pericolose, riflette la stessa tensione e intensità che attraversano le sue opere. La sua musica, innovativa e apprezzata in tutta Europa, ha lasciato un’impronta duratura nel Barocco, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo della cantata, dell’oratorio e delle prime forme del concerto strumentale.  La morte violenta a Genova trasformò la sua vicenda personale in leggenda e la sua musica in una testimonianza significativa delle dinamiche artistiche e sociali del tempo. Alessandro Stradella (1639–1682) è stato uno dei compositori più influenti e versatili dell’Italia del XVII secolo. Nato a Nepi in una famiglia nobile, iniziò la carriera a Roma come paggio presso il palazzo Lante, entrando in contatto con ambienti aristocratici e culturali di primo piano. Ricevette commissioni da importanti patroni e collaborò con la ...

Il mottetto sacro: origini e fioritura. Dalla sperimentazione medievale alla perfezione rinascimentale

  Il mottetto rinascimentale rappresenta uno dei punti più alti della musica sacra europea. Nato dalle sperimentazioni dell’Ars Antiqua francese, il genere attraversa secoli di trasformazioni fino a trovare nel Cinquecento una forma di equilibrio e chiarezza senza precedenti. Con figure come John Dunstable, Guillaume Du Fay e Josquin des Prez, il mottetto si apre inizialmente a soluzioni espressive libere, talvolta audaci, in cui sacro e profano possono convivere, per poi orientarsi verso un linguaggio sempre più coeso e misurato. Questo lungo processo giunge a piena maturità nell’opera di Giovanni Pierluigi da Palestrina, la cui scrittura mottettistica offre un modello di ordine sonoro e trasparenza formale destinato a fissare l’ideale della polifonia sacra per i secoli successivi. Beato Angelico, Angelo Musicante, dettaglio. Il mottetto rinascimentale costituisce uno dei risultati più complessi e significativi della tradizione sacra europea, esito di un lungo processo di trasform...

Il banchetto rinascimentale: un Natale con Bartolomeo Scappi

Un antico volume conservato presso la Biblioteca Angelica offre uno sguardo diretto sulla gastronomia del XVI secolo, restituendo ricette, pratiche e modelli organizzativi dei banchetti rinascimentali. Questo patrimonio documentario ruota attorno alla figura di Bartolomeo Scappi, celebre cuoco dei papi e autore dell’Opera dell’arte del cucinare, pubblicata per la prima volta a Roma nel 1570. Il trattato, oggi considerato il più ampio del suo tempo, rappresenta una fonte imprescindibile per comprendere la cucina come sistema culturale e sociale della prima età moderna. In un periodo dell’anno come quello natalizio, il cibo diventa rito, memoria collettiva e racconto del tempo. Un antico volume conservato alla Biblioteca Angelica di Roma apre una porta sulla gastronomia del Cinquecento, restituendo non solo ricette, ma un intero sistema culturale. Al centro di questo viaggio si colloca Bartolomeo Scappi, tra i più celebri cuochi del Rinascimento italiano e autore del più ampio e articola...