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Lessini Durello, un brindisi per Bolca e la Val d’Alpone: tra patrimonio geologico e cultura del vino, il territorio veneto verso l’UNESCO 2027

Tra i rilievi della Lessinia e le valli veronesi orientali si definisce un territorio in cui la stratificazione del tempo geologico e quella della cultura materiale convivono in perfetto equilibrio. La candidatura italiana alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO 2027 per gli “Ecosistemi marini dell’Eocene a Bolca e nella Val d’Alpone” riporta al centro un paesaggio che custodisce una delle più significative testimonianze paleontologiche dell’Europa meridionale, mentre sul medesimo orizzonte geografico si è consolidata, nei secoli, una distinta ma altrettanto identitaria tradizione vitivinicola riconosciuta nelle denominazioni del Lessini Durello. La convergenza simbolica di questi due livelli, quello della memoria geologica e quello della trasformazione agricola del territorio, trova nel brindisi previsto a Vinitaly una soglia pubblica di visibilità e di racconto. @ Foto MASE. Dossier candidatura di Val d'Alpone Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UN...
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Vinitaly 2026, Verona riapre il cantiere globale del vino. La 58ª edizione inaugura tra mercato e e strategie internazionali

Prende il via oggi a Verona la 58ª edizione di Vinitaly. La città scaligera torna a essere il baricentro del sistema vitivinicolo internazionale. La rassegna organizzata da Veronafiere, riafferma il proprio ruolo di piattaforma strategica per il vino italiano in una fase segnata da tensioni geopolitiche, ridefinizione dei consumi e crescente competizione globale. Si apre oggi, domenica 12 aprile, la 58ª edizione di Vinitaly 2026, con il quartiere fieristico di Verona al completo e circa 4.000 aziende provenienti da tutte le regioni italiane. La manifestazione proseguirà fino al 15 aprile, articolandosi in oltre cento appuntamenti tra degustazioni, incontri istituzionali e format dedicati allo sviluppo dei mercati internazionali.  Oltre la dimensione espositiva, il comparto vitivinicolo italiano trova qui un momento di verifica pubblica delle proprie prospettive, all’interno di uno scenario in rapido mutamento. Verona si impone di fatto, per quattro giorni, come osservatorio delle t...

Kazakh State Symphony Orchestra: dal Barocco alla contemporaneità, la grande scuola violinistica di Aiman Mussakhajayeva approda al Palladium

La Kazakh State Symphony Orchestra arriva a Roma al Teatro Palladium con la violinista Aiman Mussakhajayeva in un programma che attraversa quattro secoli di scrittura per violino e orchestra, dalle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Holberg Suite di Grieg, dall’Introduction et Rondo Capriccioso di Saint-Saëns fino al Praeludium und Allegro di Kreisler nello stile di Pugnani. Al centro della serata il violino di Omobono Stradivari del 1732, strumento che accompagna l’intero percorso come elemento decisivo della sua continuità sonora. Nel 2026 prosegue il tour internazionale della Kazakh State Symphony Orchestra che arriva a Roma il 19 aprile sul palco del Teatro Palladium, portando con sé una delle espressioni più autorevoli e riconosciute della tradizione musicale kazaka contemporanea. Un appuntamento imperdibile per scoprire dal vivo una delle orchestre più prestigiose dell’Asia Centrale, in grado di coniugare rigore esecutivo, ricchezza timbrica e una forte identità culturale in un dia...

Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, il suono nelle arti: iconografia musicale tra Seicento e Settecento

  Esce in questi giorni il volume collettivo Music and the Figurative Arts in the Baroque Era, pubblicato da Brepols nella collana Speculum Musicae (vol. 59) e curato da Florence Gétreau, directrice de recherche emerita del CNRS e fondatrice della rivista Musique, Images, Instruments, e da Fulvia Morabito, presidente dell'Edizione Nazionale delle opere complete di Luigi Boccherini. Undici contributi dedicati al rapporto tra musica e arti figurative nel Seicento e nel Settecento, con particolare attenzione a Italia, Francia, Germania, Spagna e Austria, muovendo dall'iconografia religiosa alla scenografia teatrale, dal ritratto musicale all'immagine di corte, in un arco che abbraccia figure come Giacomo Carissimi, Johann Adam Reincken, Dietrich Buxtehude e Farinelli. Al centro del progetto, l'immagine come fonte primaria, capace di documentare pratiche esecutive, funzioni sociali e strategie simboliche che la fonte scritta non sempre registra. Nel 1995 Florence Gétreau fo...

La Passione incisa: dal manierismo alla tintinnabuli, dieci registrazioni essenziali per la Settimana Santa secondo Gramophone

Alla vigilia della Settimana Santa 2026, Gramophone ha riunito in una selezione di dieci registrazioni un percorso d’ascolto che riflette, con notevole chiarezza, la persistenza e la trasformazione di questo repertorio nel panorama contemporaneo. L’arco cronologico, che dai Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo conduce alle Passioni di Johann Sebastian Bach, fino alle scritture di Arvo Pärt, James MacMillan e Kaija Saariaho, non si limita a una ricognizione storica ma evidenzia una linea di continuità fondata proprio sulla centralità della voce. La rivista mensile britannica Gramophone ha riunito una selezione di dieci registrazioni essenziali che ambisce a restituire una precisa immagine della ricezione contemporanea di questo repertorio nel suo sviluppo storico. Dall’intensità espressiva dei Responsori delle Tenebre di Carlo Gesualdo fino alle grandi architetture delle Passioni di Johann Sebastian Bach, qui rappresentate anche nell’interpretazione diretta da Raphaël Pichon con l...

Il Vangelo di Giuda: anatomia di un tradimento necessario. Una rilettura cinematografica della Passione

Nel panorama delle riscritture cinematografiche della materia evangelica, Il Vangelo di Giuda, in uscita nelle sale giovedì prossimo, si colloca in una linea minoritaria ma persistente che, dall’esegesi novecentesca fino alle più recenti riconsiderazioni dei testi apocrifi, tende a sottrarre la figura di Giuda a una lettura esclusivamente demonologica per restituirla a una dimensione tragica e necessaria. Il film assume questa prospettiva con una notevole coerenza narrativa, costruendo un arco biografico che precede e motiva il tradimento, trasformandolo da atto di infamia in gesto inscritto in una logica superiore. Nel suo Il Vangelo di Giuda, Giulio Base affronta uno dei nodi più controversi della tradizione cristiana con un’operazione che si colloca a metà tra rilettura teologica e costruzione drammatica. La scelta di affidare a Giuda la narrazione della Passione, configurata come confessione retrospettiva, consente al film di articolare una prospettiva alternativa che si misura men...

La Passione secondo Matteo di J.S. Bach: l’umanità al centro del sacro. All'Auditorium liturgia, dramma e meditazione

Un concerto da segnare in agenda, collocato nel cuore della Settimana Santa. Dal 2 al 4 aprile, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguono la Matthäus-Passion BWV 244 sotto la direzione di Riccardo Minasi. Il tenore britannico James Gilchrist, tra i più autorevoli interpreti contemporanei del ruolo dell’Evangelista, sostiene la narrazione, mentre il basso americano Cody Quattlebaum interpreta il Cristo. Completano il cast Jane Archibald, Sophie Rennert, Linard Vrielink ed Edwin Crossley-Mercer. Le tre recite si inseriscono nella Settimana Santa, richiamando la funzione liturgica originaria dell’opera, composta per il Vespro del Venerdì Santo nella Thomaskirche e concepita come meditazione corale sulla Passione secondo il Vangelo di Matteo. Nel mondo dell’arte accade spesso che il giudizio dei contemporanei diverga da quello dei posteri. Nel caso della Pass...