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La Lombardia del vino: Oltrepò Pavese, “gemma nascosta” dove il Pinot Nero diventa eccellenza globale

L’Oltrepò Pavese, con il Pinot Nero, si afferma con crescente autorevolezza come polo di eccellenza nella produzione e nello studio strategico del vino italiano. I dati presentati a Milano in occasione del lancio della community “Visione Vino” promossa da TEHA Group - laboratorio di ricerca e confronto che coinvolge imprese, istituzioni e stakeholder della filiera - delineano un quadro in cui il territorio oltrepadano consolida e rafforza il suo ruolo guida nella coltivazione di questo nobile vitigno, affrontando in maniera integrata questioni di mercato, identità produttiva, cambiamento climatico e innovazione tecnologica. L’Oltrepò Pavese, con circa 3.000 ettari dedicati al Pinot Nero su un totale di 13.500 ettari vitati, si conferma leader indiscusso in Italia nella coltivazione del Pinot Nero, collocandosi al terzo posto mondiale per estensione, dopo Borgogna e Champagne. Il territorio costituisce il fulcro della viticoltura lombarda, con oltre il 62% della produzione regionale cer...
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Francesco800 - Music and Mission: Cantare Francesco. Il PIMS celebra l’Ottocentenario del Transito di San Francesco d’Assisi

Nel quadro delle celebrazioni per l’Ottocentenario del Transito di san Francesco d’Assisi, il Pontificio Istituto di Musica Sacra presenta Music and Mission: Cantare Francesco, un’iniziativa inserita nelle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi, concepita come un percorso musicale che attraversa il canto gregoriano medievale e la creazione contemporanea per mettere in luce la musica quale linguaggio essenziale della fede e dell’annuncio evangelico francescano. Il programma affianca l’esecuzione di antichi testi liturgici alla prima assoluta di un nuovo lavoro di Juan Barceló e a un approfondimento musicologico sul Cantico delle Creature, coinvolgendo la Schola Gregoriana del PIMS e diverse formazioni di voci bianche, fino alla tavola rotonda conclusiva dedicata alla forza missionaria e spirituale dell’arte sonora. L’iniziativa del Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS) in programma il 23 gennaio prossimo alle ore 18:00, presso la Sala Ac...

Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome: tra partitura e palazzo, il ruolo simbolico della musica nella Roma barocca

Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, curato da Anne Madeleine Goulet e Michela Berti, intende restituire il vivace panorama delle arti performative nella Roma barocca, mostrando come musica, teatro e danza fossero strumenti attraverso cui l’aristocrazia traduceva il proprio potere e la propria visione culturale in spettacolo. Tra la metà del Seicento e l’inizio del Settecento, la città emerge come un laboratorio creativo di respiro europeo, dove la magnificenza si costruiva tanto nelle sale dei palazzi quanto sui palcoscenici. La presentazione del volume si terrà lunedì 19 gennaio alle 17.00 nella Sala Ovale dell’Archivio Storico Capitolino, Piazza dell’Orologio 4. Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali propone, nel ciclo Dalle carte alle storie. Storia e storie d’Archivio, la presentazione del volume Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, a cura di...

"Sistina”, l'estetica sacra del suono romano: storia e misteri del più antico coro del mondo

Nella lunga storia della civiltà occidentale, poche istituzioni musicali hanno incarnato con tanta continuità e consapevolezza la dimensione insieme terrena e sacrale dell’arte dei suoni quanto la Cappella Musicale Pontificia Sistina. Essa non solo rappresenta il più antico coro del mondo ancora attivo, ma anche il luogo dove, nei secoli, si è forgiato il linguaggio liturgico sonoro della Chiesa di Roma, un modello destinato a irradiare la propria influenza ben oltre i confini dello Stato pontificio. La Cappella Sistina, comunemente evocata come il coro angelico del Papa, ha infatti elaborato un paradigma estetico che, dal canto gregoriano alla polifonia di Palestrina, ha definito l’immagine sonora dell’universalità cattolica. Nel silenzio della Cappella Sistina, dove le voci risuonano contro la volta michelangiolesca, percepiamo l’essenza di una continuità che trascende la storia. Ogni canto, ogni intonazione, è memoria di una tradizione vivente. E' la persistenza di una trad...

Musica corale sacra inglese: Cathedral Music Trust lancia la campagna nazionale per il riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale

Il Cathedral Music Trust ha avviato una campagna nazionale per ottenere il riconoscimento della musica corale sacra inglese come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, portando all’attenzione pubblica e istituzionale una tradizione che attraversa oltre cinque secoli di storia musicale. Sostenuta da una vasta rete di cattedrali, associazioni professionali e figure di primo piano del settore, l’iniziativa mira a inserire questa pratica nel nuovo inventario britannico dell’Intangible Cultural Heritage, sottolineandone il carattere di patrimonio vivente, rinnovato quotidianamente attraverso il culto, l’educazione e la composizione contemporanea. Il riconoscimento, secondo i promotori, rappresenterebbe un passaggio decisivo per rafforzare la tutela, la visibilità e la trasmissione di uno dei linguaggi musicali più riconoscibili e influenti della cultura britannica. Non avevo dubbi. Il comunicato che annuncia il lancio della campagna nazionale promossa dal Cathedral Music Trust per il...

Contrapuntal Technique in the Sixteenth Century: il rigore del contrappunto classico, dal metro alla libertà ritmica

La tecnica contrappuntistica del XVI secolo si caratterizza come un’epoca di straordinaria vitalità musicale, definita non da regole arbitrarie, ma dalla libertà ritmica e dall’indipendenza melodica delle singole voci. Lontana dalla rigidità dei trattati accademici successivi, la pratica dei maestri come Palestrina, Lasso e Byrd mostra un contrappunto in cui il ritmo governa la struttura musicale e il sistema modale si adatta fluidamente alle esigenze espressive, attraverso l’uso sapiente della musica ficta. Comprendere il contrappunto cinquecentesco significa dunque riscoprire una rete viva di ritmi incrociati e un’armonia in cui la dissonanza diventa uno strumento dinamico, capace di sostenere l’equilibrio e la vitalità della polifonia. Pubblicato per la prima volta da Clarendon Press nel 1922 e più volte ristampato, il volume di Morris resta un contributo storico rilevante alla teoria del contrappunto rinascimentale, sebbene non abbia raggiunto la diffusione dei classici come il Gra...

Raphael Urbinas Pictor Musicae: la riscoperta dei sonetti di Raffaello in musica. Il progetto di Simone Sorini tra poesia e cultura musicale nell’Italia rinascimentale

  Raphael Urbinas Pictor Musicae , ideato da Simone Sorini, propone una lettura inedita dei  sonetti autografi di Raffaello  e delle rime del padre,  Giovanni Santi , trasponendoli in musica secondo le  prassi rinascimentali  e attraverso arie coeve. Il progetto, sviluppato come  opera multimediale  che comprende un libro, un CD e un documentario, restituisce al pubblico una dimensione sonora finora inedita della poesia raffaellesca, offrendo con rigore filologico e sensibilità estetica una prospettiva nuova su un aspetto meno noto del maestro urbinate. Una delle iniziative più singolari e culturalmente feconde è senza dubbio Raphael Urbinas Pictor Musicae, progetto del musicista e filologo Simone Sorini, nato in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di  Raffaello Sanzio ed oggi concretizzato con un libro fresco di stampa corredato da una registrazione che ci offrono in maniera esaustiva  una visione plurale e ...