GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025: il progetto espositivo che ripercorre cento anni di storia artistica e istituzionale della capitale.
Nel panorama culturale di Roma, la Galleria d’Arte Moderna celebra un secolo di attività con un progetto espositivo di ampio respiro. Fino all’11 ottobre 2026, la sede di via Francesco Crispi ospita GAM 100. La mostra, attraverso una ricognizione storica e critica sull’arte moderna e contemporanea nella capitale, ripercorre cento anni di vita dell’istituzione delineando le principali traiettorie dell’arte italiana ed europea tra XIX e XXI secolo.
La Galleria d’Arte Moderna di Roma celebra il suo centenario con un’esposizione di respiro storico e critico. Fino all’11 ottobre 2026, l’istituzione di via Francesco Crispi ospita GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025, una mostra che propone una ricostruzione ragionata del profilo storico-istituzionale e artistico dell’ente, mettendo in relazione l’evoluzione delle collezioni con i contesti culturali e civici della città.
La Galleria nasce il 28 ottobre 1925 quando, nelle sale di Palazzo Caffarelli sul colle Capitolino, viene inaugurato il primo nucleo espositivo con opere di arte contemporanea acquisite dal Comune di Roma. Quell’evento segna la costituzione di una collezione civica dedicata all’arte moderna, un’iniziativa innovativa nel panorama culturale italiano dell’epoca.
Nel corso del Novecento la Galleria attraversa fasi istituzionali e spaziali complesse. Dopo la denominazione di Galleria Mussolini e l’allestimento nel 1931 affidato a Antonio Muñoz, la collezione affronta derive e sospensioni, tra cui la temporanea soppressione del 1938 con il trasferimento delle opere presso la Regia Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Valle Giulia.
Segue un processo di rinascita nel secondo dopoguerra che porta all’apertura nel 1952 di spazi espositivi a Palazzo Braschi. Negli anni successivi, la raccolta trasloca nuovamente al Palazzo delle Esposizioni prima della sua definitiva collocazione nell’ex convento delle carmelitane scalze a San Giuseppe Capo le Case, inaugurato nel 1995 e riqualificato nel 2011 come sede attuale.
La collezione, articolata e in continua espansione, comprende oggi oltre 3.000 opere tra dipinti, sculture, disegni e grafica, lungo un arco cronologico che va dal tardo Ottocento al XXI secolo. GAM 100 propone una selezione di oltre 120 opere che evidenziano le direttrici artistiche e culturali attraversate dall’istituzione capitolina. Tra i principali momenti analizzati figurano la stagione delle avanguardie, in particolare il Futurismo negli anni Dieci e Venti del Novecento, il Realismo magico, la Metafisica e la stagione della Scuola romana, oltre alle ricerche astratte e alla neoavanguardia del secondo dopoguerra.
Tra gli artisti rappresentati nella rassegna si contano figure di rilievo del panorama italiano e internazionale: Giacomo Balla, Carlo Carrà, Mario Sironi, Fortunato Depero, Antonio Donghi, Renato Guttuso, Giorgio de Chirico, Antonietta Raphaël Mafai. Queste opere non sono solo testimonianze della creatività dei loro autori, ma anche indicatori delle scelte di acquisizione e delle relazioni culturali che la Galleria ha sviluppato nei decenni.
Il percorso espositivo, articolato su più piani e sezioni tematiche, collega i momenti di crescita collezionistica con le più importanti istituzioni artistiche italiane, quali le Quadriennali di Roma e le rassegne della Società Amatori e Cultori di Belle Arti, che furono determinanti nel legare il nucleo originario delle opere alle più ampie dinamiche artistiche internazionali.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, è accompagnata da un programma di visite guidate e iniziative di approfondimento rivolte al pubblico e alle scuole.

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