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Celebrazioni del 250° Anniversario della nascita di Gaspare Spontini

Le Celebrazioni del 2024, in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore, intendono valorizzare i tanti aspetti della sua complessa figura umana e artistica, l’ampia eredità culturale del musicista e la sua politica per la solidarietà, anticipo del “welfare” per contrastare la fragilità sociale.

A Jesi e Maiolati Spontini, nel cuore verde dell’Italia rinascimentale, la patria storica di due musicisti che con la loro arte contribuirono in larga misura a disegnare quel gusto e quel milieu che chiamiamo Europa sin da prima della sua costituzione giuridica; dunque questo luogo e la sua Fondazione Pergolesi Spontini, che sono così vivaci da essere, ormai da decenni, uno dei centri di produzione d’opera lirica e teatro più attivi, sfidanti e prolifici del vecchio continente, quest’anno celebreranno il 250° anniversario della nascita di Gaspare Spontini, artista davvero fondante la sensibilità musicale europea e uomo che per primo portò l’amore per la sua terra e per gli ultimi oltre la forma mentis aristocratica, regale o ecclesiastica, divenendo egli, uomo del popolo in senso moderno, figlio dei Lumi e solo grazie al proprio esclusivo merito uomo di potere, primo mecenate del suo paese, ancora oggi colonna portante dell’inclusività del suo territorio. 

Dunque, modernità, senso del futuro e storia, i cippi miliari nell’ambito dei cui confini ideali si svolgeranno queste celebrazioni tra nuove produzioni, concerti, didattica, divulgazione e nuove edizioni filologiche, alla riscoperta dell’arte, ma anche e soprattutto di una filosofia di vita che in 250 anni non sembra affatto sbiadita.

Tutto il meraviglioso territorio marchigiano sarà coinvolto nelle celebrazioni, con percorsi di grande interesse storico che consentiranno di attraversare un fazzoletto di terra meravigliosamente antropizzata con gusto ed equilibrio, con humanitas e savoir-vivre, tra cultura, arte e bellezza, principii che le Marche non hanno mai smesso di coltivare con sapienza, pazienza e civiltà.

Il programma delle attività avrà inizio il 16 marzo al Teatro Pergolesi di Jesi con replica il 17 marzo al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, con il concerto inaugurale dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal Maestro Riccardo Muti, da sempre musicista spontiniano par excellence, benefattore delle Opere Pie Spontini e Cittadino Onorario di Maiolati Spontini, paese natale del compositore di Napoleone e di Federico Guglielmo III di Prussia

Seguiranno sempre al Pergolesi, due nuove produzioni operistiche, che sempre più metteranno l’accento sulle maestranze d’altissima eccellenza artigianale che rendono la Fondazione Pergolesi Spontini un unicum di indubbio prestigio internazionale fra i centri produttivi europei, paragonabile solo a teatri dalla tradizione, ampiezza territoriale e ricchezza di magnitudo ben maggiore: a ottobre la tragédie-lyrique LA VESTALE e a novembre la prima esecuzione assoluta in tempi moderni del melodramma buffo I QUADRI PARLANTI. Entrambi i cast vedranno un’equilibrata armonia tra giovani talenti già in solida carriera ed artisti di maggiore esperienza al fine di sottolineare la costante fucina di nuove e fresche leve artistiche, che è una delle cifre stilistiche e filosofiche della Fondazione Pergolesi Spontini sin dalla sua nascita.

Gli appuntamenti principali verranno costantemente affiancati da attività didattiche e divulgative dedicate a tutta la cittadinanza, a partire dai più giovani, fra cui a luglio gli “Spontini Days”, giornate che ricalcano lo spirito spontiniano più autentico, e a settembre IL CONCERTO SPIRITUALE, in cui Leonora Armellini donerà la sua musica agli ospiti di una struttura sanitaria dedicata a persone con malattie neuromuscolari, ed alle loro famiglie. Arricchiscono ulteriormente il cartellone simposi e convegni scientifici di caratura internazionale, tra cui spicca, a degna chiusura delle celebrazioni, la presentazione della revisione musicologica dell’opera magica ALCIDOR, prevista a dicembre a Parigi.

Commenta così il programma il Direttore Artistico della Fondazione Pergolesi Spontini, Cristian Carrara: «Gaspare Spontini è stato un compositore pienamente europeo. Capace di leggere, spesso in anticipo, i grandi cambiamenti culturali e politici che hanno attraversato l’Europa nel tempo in cui è vissuto. Nonostante questo aspetto, che lo rende un personaggio unico nel suo genere, ha mantenuto nel suo linguaggio una profonda italianità innovando profondamente il linguaggio dell’opera lirica del suo tempo. Celebrarne la nascita è per noi l’occasione per ribadire quanto ci sia bisogno che la sua musica sia eseguita e conosciuta ancor più di quanto lo è oggi, e quanto importante sia stato il suo contributo per tanti compositori che, dopo di lui, lo hanno visto come un maestro e un innovatore da cui prendere spunto».

Il Sindaco di Maiolati Spontini e Vicepresidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Tiziano Consoli, e l’Assessore alla Cultura Sebastiano Mazzarini, sottolineano «come questo sia il primo atto dell’avvio dei festeggiamenti spontiniani che rievocano i 250 anni dalla nascita del Compositore: genio musicale, ma anche uomo e filantropo che ha saputo portare nelle corti europee della seconda metà dell’Ottocento le proprie opere rendendo lustro alla sua nazione, alla sua terra marchigiana di origine ed alla sua comunità. La città di Maiolati Spontini è oggi come in passato grata per le innumerevoli opere benefiche destinate alla popolazione. La sua musica e le sue opere camminano ancora oggi tra noi».

Il Sindaco di Jesi e Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Lorenzo Fiordelmondo, aggiunge: «Una celebrazione importante per tutto il territorio marchigiano che sarà coinvolto nell’omaggiare il grande compositore, esaltato dalle corti europee dell’800 e preso come riferimento da Wagner. Dopo aver fatto conoscere il suo talento a Parigi e Berlino, Spontini decise di tornare nel borgo dove nacque il 14 novembre 1774. Dedicò alla musica gli ultimi anni della sua vita con l’amata moglie Celeste e mai dimenticò la comunità maiolatese: qui fondò le Opere Pie e donò alla comunità il parco che porta il nome di Celeste Erard, dimostrando il forte e profondo legame che ha avuto con il suo territorio. La vita e il talento di Gaspare Spontini sono stati raccontati nel docufilm “Gaspare Spontini Celeste Amore”, prodotto dalla casa di produzione jesina SubwayLab, che attraverso il cinema sta facendo conoscere ad un pubblico vasto ed eterogeneo questo grande protagonista della musica europea. Siamo orgogliosi, dunque, di celebrare questa importante ricorrenza in piena sinergia con il territorio: un lavoro di rete che è importante per sostenere percorsi culturali e turistici». 

Il Direttore Generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Lucia Chiatti, chiude così questo primo annuncio di un calendario che aumenterà progressivamente la propria offerta nel corso dell’anno: «Ogni anno sono felice ed orgogliosa di vedere tante nostre produzioni nei cartelloni dei teatri di tutto il paese e non solo. Tra le realtà teatrali, siamo un unicum assoluto: un centro di costante produzione artistica, crescita di professionalità e sviluppo della consapevolezza culturale del territorio che lavora in un contesto fatto di tanti piccoli borghi, che concretizza, con creatività ed entusiasmo, ambizioni intellettuali degne di un grande centro europeo e che vogliamo sempre più attrattivo per chi vive anche in realtà diverse, perché nella nostra aria tersa un trillo suona diversamente, un cielo dipinto a mano, un ricamo di seta dei nostri artigiani porta con sé il dolce sapore dei nostri colli. Molti ci conoscono per le nostre opere sempre in tournée in Italia, credo che sia giunto l’anno giusto perché tutti veniate a goderne qui».

GASPARE SPONTINI 

(Maiolati Spontini, 14 novembre 1774 – 24 gennaio 1851)

La musica è stata per Gaspare Spontini la scintilla verso il futuro, il viaggio per scoprire dimensioni sconosciute dell’esistenza, un’avventura straordinaria per intraprendere un percorso di crescita anche umana. Con queste speranze Spontini, è partito dal piccolo borgo di Maiolati e ha percorso le Marche, l’Italia e l’Europa, lasciando tracce indelebili con la sua vita e con la sua musica. 

A Maiolati Spontini sono le sue radici, proprio qui, nel cuore delle Marche, sono custodite preziose testimonianze storiche, architettoniche, artistiche nonché i frutti della sua generosità. Spontini, infatti, che per molti anni è vissuto nel fasto delle corti di Parigi e di Berlino, è stato così tenace nei suoi affetti e nei legami con il paese natale da donare alla comunità tutti i suoi beni. Il 4 febbraio 1843, con un atto notarile, istituiva le Opere Pie, oggi Fondazione Gaspare Spontini, che da allora prosegue incessante l’opera del fondatore. 

Uomo del suo tempo, ha lasciato una ricca eredità umana e culturale, con la sua visione solidale della vita, con il suo impegno per contrastare la fragilità sociale e la povertà. È stato protagonista di una cultura agli albori della comune identità europea. È cresciuto artisticamente e umanamente nel periodo dell’egemonia napoleonica, in una visione che superava l’idea degli stati nazionali e prefigurava un’unione, seppure di tipo autocratico ed egemonizzata dalla Francia. È stato uno degli artefici della cultura musicale del continente e, come ha scritto il musicologo Paolo Fragapane, «a prescindere dal suo genio di musicista, di grandi doti umane. Di queste doti, in primis, la fondamentale onestà, la salda, vigilante coscienza morale, la generosità, l’amore verso gli umili e i bisognosi, quella compassione per gli altri esercitata in maniera intensa, nel più sincero spirito della caritas».

Il suo nome resta unito a quello della sua sposa Celeste Erard, figlia dei celebri costruttori di pianoforte, acquistati dai più famosi musicisti e compositori come Beethoven, Chopin, Haydn, Herz, Liszt, Mendelssohn e Verdi. Fu lei, dopo la morte del Maestro, a continuare la sua missione di solidarietà e di valorizzazione della sua opera.

Le Celebrazioni del 2024, in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore, intendono valorizzare i tanti aspetti della sua complessa figura umana e artistica, l’ampia eredità culturale del musicista e la sua politica per la solidarietà, anticipo del “welfare” per contrastare la fragilità sociale. Gaspare Spontini non appartiene solo alla storia ma anche alla contemporaneità, come si può capire dalla ricchezza dei documenti pervenuti fino ad oggi, della corrispondenza epistolare, dagli studi scientifici e dalle ricerche musicologiche effettuati. 

Già dal 2022, infatti la figura del compositore marchigiano è stata al centro di una serie di iniziative artistiche e scientifiche promosse dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dai Comuni di Jesi e Maiolati Spontini, per far conoscere la sua opera ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo. Tra queste, si segnalano il docufilm Gaspare Spontini, Celeste Amore, produzione Subwaylab, interpretata da Lodo Guenzi nel ruolo del compositore, e la pubblicazione nel 2023 di due saggi: “Sulle tracce di Gaspare Spontini. Profilo di un compositore europeo dalla scrittura 1774-1851” di Lucia Benedos e Patrizia Rizzi per Affinità Elettive Edizioni, e “Gaspare Spontini. The Berlin years” di Fabian Kolb e Alessandro Lattanzi per la casa editrice LIM Libreria Musicale Italiana nella collana “Studi e saggi”.

La Fondazione Pergolesi Spontini, istituita nel 2000 con il compito di promuovere e divulgare l’opera e la figura di questo Autore, in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini e con il Comune di Jesi, coadiuvata dal Comitato Operativo Spontiniano e con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Marche, presenta il programma artistico delle celebrazioni, all’insegna di alcune parole chiave: memoria, scoperta e identità.

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