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Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce: al via la campagna nazionale di valorizzazione del vino italiano. Il governo investe un miliardo per la filiera e rilancia i consumi interni

Dal 15 febbraio parte "Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce", la campagna nazionale di valorizzazione del vino italiano. Il governo rilancia il settore vitivinicolo con un miliardo di euro di investimenti e una campagna di comunicazione nazionale che punta a riposizionare il settore come asset strategico per l'export e simbolo dell'identità italiana.


Il settore vitivinicolo italiano si prepara a una svolta comunicativa e finanziaria senza precedenti. Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha presentato, durante il Tavolo di filiera convocato al Masaf, una campagna istituzionale dal claim "Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce" che partirà il 15 febbraio e si svilupperà in due fasi fino al Vinitaly, a metà aprile.

L'iniziativa segna un cambio di passo nelle politiche di sostegno al comparto. Gli investimenti complessivi per le filiere legate al vino raggiungono quota un miliardo di euro, con un incremento di circa 100 milioni rispetto agli stanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una cifra che testimonia la centralità strategica del settore per l'economia nazionale e la volontà di consolidare il primato mondiale dell'enologia italiana.

La campagna di comunicazione, che andrà in onda dal 15 febbraio a metà aprile, verrà diffusa attraverso Rai, radio, quotidiani e social media, con particolare attenzione alle piattaforme frequentate dalle nuove generazioni. Il progetto punta a promuovere il vino come simbolo di cultura, identità e responsabilità attraverso due spot, uno istituzionale che celebra il valore della vigna e della storia enologica nazionale, e un video emozionale focalizzato sul patrimonio intergenerazionale del settore.

Il ministro Lollobrigida ha spiegato che l'obiettivo è contrastare la crescente demonizzazione del vino ridotto a semplice bevanda alcolica. La comunicazione sarà incentrata sui benefici che il prodotto offre per la convivialità e la socialità, evidenziando il suo legame con la storia e la tradizione italiana. A supporto della campagna, centri di ricerca forniranno studi scientifici sui benefici di un suo consumo moderato.

La filiera vitivinicola italiana, che secondo Coldiretti vale complessivamente 14,5 miliardi di euro, attraversa una fase delicata. Le sfide sono molteplici, dalle guerre commerciali ai cambiamenti nelle abitudini di consumo, fino alle campagne che riducono il prodotto a semplice bevanda alcolica, ignorandone la dimensione culturale e sociale.

Sul fronte operativo, il Tavolo ha prodotto risultati concreti. Il governo ha velocizzato i procedimenti ministeriali per anticipare i bandi per l'Ocm, garantendo una maggiore presenza nel sistema fieristico mondiale a cominciare da Wine Paris, previsto per la prossima settimana con oltre 120 aziende italiane partecipanti. Risolte anche le divergenze tecniche sulla regolamentazione dei vini dealcolati, con una sintesi unitaria raggiunta dopo mesi di confronto.

Le esportazioni rappresentano il motore della crescita. Negli Stati Uniti, mercato cruciale per il vino italiano, le spedizioni hanno registrato un incremento del 7,5% in volume nella prima metà del 2025, nonostante tensioni commerciali e fluttuazioni valutarie. L'export complessivo ha toccato gli 8,1 miliardi di euro nel 2024, contribuendo in modo determinante ai 73 miliardi di esportazioni agroalimentari complessive. Le campagne verranno realizzate con Ice Agenzia anche all'estero per consolidare mercati importanti come gli Stati Uniti e aprirne altri nell'area sudamericana e indiana.

La risposta delle organizzazioni di categoria è stata unanimemente positiva. Piero Mastroberardino, vicepresidente di Federvini e coordinatore del Tavolo della Filiera Vino, ha sottolineato che per la prima volta una campagna istituzionale affronta il vino non solo come asset economico, ma come espressione dell'identità culturale e sociale del Paese. Lamberto Frescobaldi, presidente dell'Unione Italiana Vini, ha accolto l'iniziativa come un segnale atteso da tempo di forte sostegno istituzionale.

Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, ha commentato con soddisfazione l'operazione che finalmente spiega al mondo il valore unico del vino italiano, bene culturale e patrimonio del Paese, salutare se consumato con moderazione e consapevolezza.

La campagna rappresenta solo il primo tassello di una strategia più ampia. Il ministro Lollobrigida ha annunciato iniziative analoghe per altri settori cardine dell'agroalimentare italiano, dal lattiero-caseario all'olio extravergine, con l'obiettivo di costruire un sistema integrato di valorizzazione delle eccellenze nazionali. L'appuntamento è fissato per il 15 febbraio, quando la campagna entrerà nel vivo della fase operativa, aprendo una nuova stagione per la comunicazione del vino italiano.

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