martedì 8 settembre 2020

Vino e territori, cambiamento climatico: al via il progetto di valorizzazione e salvaguardia della biodiversità viticola piacentina

Prende il via il progetto SalViBio per valorizzare e salvaguardare la biodiversità viticola del comprensorio dei Colli Piacentini con l'obiettivo di migliorare la competitività delle produzioni vitivinicole del territorio fortemente condizionata dal cambiamento climatico.



Vitigni autoctoni, minori o di territorio si pongono come strumenti di innovazione per l’identificazione di nuove tipologie di prodotto, sfruttando la diversa resilienza dei genotipi a disposizione alle mutate condizioni ambientali, nonché mettendo a punto protocolli gestionali volti a massimizzare il valore aggiunto del processo vitivinicolo. 

Nasce in tal senso SalViBio, progetto finanziato dalla misura 16.1.01 Focus Area 2° del PSR Emilia-Romagna 2014-2020 che coinvolge 8 partner italiani ed è coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. L’obiettivo principale è valorizzare la biodiversità viticola del comprensorio dei Colli Piacentini per migliorare la competitività delle produzioni vitivinicole del territorio, oggi fortemente condizionata dal cambiamento climatico. Il Piano prevede il rinnovamento e l’ampliamento della piattaforma ampelografica come strumento di innovazione.

Il progetto propone una serie di azioni finalizzate a:

  • Valorizzare i vitigni minori del comprensorio dei Colli Piacentini, identificandone le potenzialità e le performances alla luce delle moderne esigenze del comparto;
  • Ampliare e migliorare la biodiversità viticola attraverso il reperimento sul territorio di nuove accessioni di vite di potenziale interesse;
  • Verificare la resilienza al cambio climatico dei vitigni minori coltivati in diversi contesti pedo-climatici e valorizzarli per conservare la tipicità e la sostenibilità delle produzioni vitivinicole
  • Valutare le potenzialità enologiche dell’Ervi per la messa a punto di nuove tipologie di prodotto ad alto valore aggiunto;
  • Verificare i protocolli di produzione e appassimento delle uve per migliorare la qualità e la sanità delle uve destinate alla produzione di vini passiti/vin santo.
  • Sensibilizzare i giovani studenti e disoccupati su tematiche inerenti la biodiversità viticola

 

Novità e fasi del progetto potranno essere seguite sul sito ufficiale e sulla pagina facebook.

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