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Ricerca, Effetti della potatura meccanica invernale sulle prestazioni della vite e sui costi di gestione in un vigneto di Trebbiano Romagnolo

Uno studio quinquennale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari, Alma Mater Studiorum—Università di Bologna, ha indagato gli effetti della potatura meccanica invernale sulle prestazioni della vite e sui costi di gestione in un vigneto di Trebbiano Romagnolo, nell'ottica di apportare maggiore innovazione e nuove soluzioni per un'agricoltura sostenibile nonché la valorizzazione di questo importante vitigno. La potatura meccanica invernale del vigneto si sta diffondendo in tutto il mondo e si è consolidata come un modo per diminuire la manodopera necessaria per eseguire le tradizionali e lunghe operazioni manuali. Infatti, uno dei fattori cruciali che spingono i viticoltori verso la meccanizzazione è l'obiettivo di ridurre i costi di produzione senza penalizzare la qualità del prodotto. La potatura manuale rappresenta fino al 75% della domanda annuale di manodopera e un lavoro così elevato può essere ridotto attraverso la meccanizzazione dal 50 al 90%, a seconda del s...

Vino e ricerca. Nasce Vitires, Consorzio per lo sviluppo dei vitigni resistenti dell'Emilia-Romagna

Nasce Vitires, Consorzio per lo sviluppo dei vitigni resistenti dell'Emilia Romagna. Cantine Cooperative, produttori e centri di ricerca uniti per sviluppare vitigni resistenti alle malattie. Cantine Riunite & Civ s.c. agr., Cantina Sociale di San Martino in Rio s.c. agr., Caviro soc. coop., Terre Cevico s.c. agr., ed il Centro di ricerche Ri.Nova soc. coop., un’unione che rappresenta il 70% delle uve prodotte in Emilia-Romagna e l’11% a livello nazionale (dati vendemmiali 2022), hanno costituito il Consorzio VITIRES, ente che ha lo scopo di dare vita ad un percorso innovativo di sperimentazione e ricerca che porti alla creazione di Vitigni Resistenti Emiliano-Romagnoli. Scopo primario della neonata società è quello di coordinare ed ampliare programmi di ricerca e sperimentazione, in sinergia con centri di ricerca pubblici e privati, riguardanti lo studio, la selezione, il miglioramento genetico e varietale di vitigni locali ed autoctoni dell’Emilia-Romagna, al fine di ottenern...

La collezione di biodiversità microbica di origine viticolo-enologica del CREA entra in ECCO, l’Organizzazione delle collezioni microbiche europee

La collezione microbica del CREA Viticoltura ed Enologia CREA-CMVE (CREA-Collezione di Microorganismi di habitat Viticolo Enologico) è stata ammessa in ECCO (European Culture Collections’ Organisation), una delle più importanti organizzazioni internazionali che si occupano di biodiversità microbica.  I microrganismi svolgono un ruolo fondamentale ma ancora sottovalutato per la definizione di “terroir” ed in generale per la qualità del vino. Il CREA Viticoltura ed Enologia di Asti mantiene una delle più importanti collezioni di microorganismi di interesse viticolo-enologico a livello nazionale. La conservazione di questi microorganismi è iniziata negli anni '70 ed è gestita dal gruppo di Microbiologia Enologica del centro.  In circa 40 anni di attività di ricerca, sperimentazione e mantenimento, la collezione è stata arricchita con svariati ceppi e specie di microorganismi, sia in termini di organismi utili ai processi di produzione del vino sia di ceppi contaminanti il vi...

Cambiamento climatico, l'Inghilterra verso la produzione di vino rosso. Uno studio prevede temperature ideali per il Pinot Nero

L'impatto del cambiamento climatico sulla Gran Bretagna favorisce, oltre all'attuale produzione di spumante, anche quella di vino rosso. Uno studio prevede che le temperature saranno presto ideali per produrre vini rossi fermi da Pinot Nero. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica di viticoltura OENO One ha scoperto che aree significative dell'Inghilterra meridionale potrebbero presto sperimentare condizioni di crescita ideali per produrre vini rossi da uve Pinot Nero. Il vitigno è già ampiamente piantato nel Regno Unito per essere utilizzato negli spumanti inglesi, ma fino ad ora, la maturazione delle uve non permetteva la produzione di vino rosso fermo. Sembra però, in base ai nuovi modelli dei ricercatori per il progetto Climate Resilience, che le cose stiano per cambiare. Il modello suggerisce, infatti, che nei prossimi 20 anni potrebbe esserci un aumento dell'1,4% delle temperature medie durante la stagione di coltivazione dell'uva da vino nell'Ingh...

C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo. Una nuova scoperta scientifica

C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo. Si tratta di un particolare minerale di natura argillosa (mixed-layer clays) che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità.  Una nuova scoperta scientifica, svela il trait d'union che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo, come Borgogna, Bolgheri, Napa Valley, Bordeaux ed alcuni terreni dell’Alto Adige: un particolare minerale di natura argillosa (mixed-layer clays) che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità. Un minerale identificato per la prima volta, grazie ad una recente scoperta scientifica che potrà avere importanti ricadute sulla produzione vitivinicola di alto livello. Come ci spiega il geologo Carlo Ferretti: «Questo minerale è un elemento fondamentale che aiuta lo sviluppo eco-fisiologico della vite e favorisce la qualità delle sue uve. La scoperta consent...

Vino e territori, Trentino: viticoltura bio in crescita, focus tecnico alla FEM su difesa e sostenibilità. Ecco il report

Focus tecnico alla FEM su difesa e sostenibilità con una grande partecipazione di viticoltori e operatori del settore. Difesa da peronospora, oidio e focus sul rame e studi di impronta ambientale, gli effetti positivi del sovescio e del curetage. L'incontro realizzato in collaborazione con il Centro Laimburg. Il Trentino è fra le province italiane con una maggiore incidenza della superficie a vite per uva da vino coltivata con metodo biologico (13,3%). Nel 2021 ha raggiunto i 1368 ettari con un ulteriore incremento di 66 ettari rispetto al 2020 delle superfici certificate biologiche e in conversione. Difesa e sostenibilità in viticoltura biologica sono i temi approfonditi presso la Fondazione Edmund Mach nell'ambito del tradizionale incontro annuale dove sono state presentate le prove sperimentali in corso a San Michele e realizzato in collaborazione con il Centro di sperimentazione Laimburg. In apertura Claudio Ioriatti, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico FEM, ha e...

Valutazione efficiente e conservazione su larga scala della diversità intravarietale delle antiche varietà di vite. Il caso studio del Portogallo

Uno studio ha implementato una metodologia di conservazione della diversità intravarietale di antiche varietà di vite in Portogallo. Il lavoro si è svolto con prove sul campo di varietà presenti nel Paese a cura del Centro Sperimentale per la Conservazione della Diversità della Vite (Porvid). Attualmente sono conservate più di 30.000 accessioni di almeno 218 varietà. Il presente studio fa capo al progetto "Conservazione e selezione di vitigni antichi" a cura dell'Associazione portoghese per la diversità della vite ( Porvid ) ed ha l'obiettivo principale di finalizzare i processi di conservazione e miglioramento di un gran numero di vitigni di grande interesse viticolo ed enologico presenti in Portogallo. Esistono migliaia di antiche varietà di vite in Europa, ognuna con un elevato livello di diversità intravarietale per quanto riguarda importanti caratteristiche economiche (resa, contenuto di solidi solubili, acidità, antociani e altri). Tuttavia, questo potenziale è ...

Müller Thurgau, sono i "tioli varietali" a renderne unico l'aroma

A rendere unico l'aroma del Müller Thurgau sono i "tioli varietali", composti volatili solforati che risultano essere i responsabili del profilo aromatico che in questo vino hanno concentrazioni superiori anche di molto alle soglie sensoriali. Frutto della passione, pompelmo, bosso: il Müller Thurgau possiede questi aromi caratteristici che sono determinati dai "tioli varietali". A  scoprirlo è una ricerca curata dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con sei atenei (Bologna, Napoli, Padova, Torino, Trento e Verona) che ha riguardato lo studio sui composti solforati varietali e il loro ruolo contributo all'aroma dei vini bianchi italiani e che giovedì 30 giugno sarà presentata in apertura della "35^ Rassegna Internazionale Müller Thurgau: Vino di montagna" in programma in Trentino nella Val di Cembra, luogo di elezione di questo vitigno, la cui origine si deve ad un incrocio, confermato attraverso l'analisi del DNA, di Riesling e Madele...

Enologia: modelli matematici per simulare digitalmente il processo di fermentazione del vino e le sue variabili

DTWINE è un progetto spagnolo del Consiglio superiore per la ricerca scientifica che prevede l'utilizzo dell'Internet delle cose per gestire modelli matematici in grado di simulare digitalmente il processo di fermentazione del vino e le sue variabili. Nell'ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza .dall'Agenzia di Stato per la Ricerca (AEI) grazie ai fondi "Next Generation" dell'Unione Europea, ha preso il via il progetto denominato DTWINE, guidato dall'Istituto di Agrochimica e Tecnologie Alimentari (IATA-CSIC). Scopo del progetto è quello di applicare e consolidare la tecnologia del "gemello digitale" (Digital Twin) nel settore vitivinicolo per ottenere una produzione di vino più sostenibile e rispondere alle nuove tendenze nel consumo di vini a bassa gradazione alcolica e ricchi profili aromatici. Un “gemello digitale” è un programma per computer che permette di simulare e prevedere il comportamento di un sistema reale e pe...

Francia e Italia unite per sviluppare la ricerca in viticoltura ed enologia

Al via un importante collaborazione tra FEM e l'Istituto di Bordeaux due istituti di eccellenza per sviluppare la ricerca in viticoltura ed enologia. È stato siglato un accordo quadro tra la Fondazione Edmund Mach e l' Istituto delle Scienze della Vite e del Vino di Bordeaux (ISVV), due importanti realtà scientifiche che condividono un ruolo di eccellenza nella ricerca in materia viticola ed enologica con lo scopo di creare sinergie per affrontare le sfide di questi comparti a livello europeo. Il protocollo, siglato tra il Direttore Generale della FEM, Mario Del Grosso Destreri, e il direttore dell' Istituto delle Scienze della Vite e del Vino di Bordeaux, prof. Alain Blanchard, è il risultato di due giorni di reciproche presentazioni dell'attività di ricerca dei due istituti, di visita ai laboratori e ai campi sperimentali di San Michele, di confronto scientifico condotto in tavoli di lavoro tematici, di pianificazione delle linee di ricerca da svolgere in collaborazio...

Fermentazione malolattica: un processo microbiologico complesso, al via un progetto di ricerca che mira a controllarla per migliorare le caratteristiche sensoriali dei vini

Prende il via Inoculbact un progetto di ricerca e sviluppo che mira a migliorare e controllare la diffusione dei batteri malolattici al fine di risolvere uno dei problemi più complessi nel processo di produzione del vino: la fermentazione malolattica. Guidato da Enartis in collaborazione del Gruppo di ricerca Enolab dell'Università di Valencia, il progetto di ricerca, che avrà una durata di 28 mesi, ha lo scopo di controllare la fermentazione malolattica, uno dei passaggi più complessi di tutto il processo produttivo del vino. I risultati dello studio permetteranno di modulare e migliorare le caratteristiche sensoriali dei vini. Inoculbact R&D è cofinanziato con fondi FESR dell'Unione Europea. Grazie a questo progetto, l'enologo sarà in grado di inoculare batteri al momento giusto del processo al fine di migliorare e controllare la fermentazione malolattica dei vini (uno dei problemi più difficili per la produzione del vino), consentendo di ottenere cellule in uno stato...

Nutrizione del vigneto, al via una ricerca per aggiornare le linee guida sui fertilizzanti

Un team di ricerca del dipartimento di Viticoltura ed Enologia della Washington State University (WSU) ha dato il via ad uno studio per aggiornare le linee guida sulla nutrizione dei vigneti ormai vecchie di decenni.  La fertilizzazione del vigneto è un processo fondamentale per ottenere uva sana e dai requisiti ottimali nella produzione di vino. Partendo dal fatto che un appezzamento non è un sistema omogeneo e spesso con zone non in perfetto equilibrio; in molti casi i terreni infatti si differiscono per giacitura collinare, zone di erosione, prevalentemente situate nella parte alta e zone di accumulo situate nella parte bassa. Questo insieme di fattori si manifesta a livello colturale nelle risposte vegeto-produttive del vigneto. L'osservazione diretta da parte del viticoltore è molto utile nell'annotare le specifiche zone da trattare. Ad esempio quelle di erosione manifestano le loro carenze nutrizionali attraverso una vegetazione stentata, con visibili giallumi e grappol...

Innovazione in campo agro-ambientale, lo stato dell'arte della ricerca sul territorio piemontese

Dalla difesa sostenibile della vite e di altre colture, all’agricoltura circolare, dalla valorizzazione degli scarti alla diagnostica avanzata dei patogeni e la salute del suolo: sono i progetti dell'Università di Torino e Agroinnova. Ecco i risultati delle ricerche sul territorio piemontese.  Per la prima volta dall’inizio della situazione pandemica, Agroinnova, il Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale dell’Università di Torino, apre le proprie strutture e racconta le continue e numerose ricerche portate avanti per trasferire i risultati di importanti progetti europei sul territorio piemontese.  Le ricerche condotte nell’ambito di grandi consorzi europei hanno permesso e permettono di affrontare in modo completo, con l’aiuto di partner di altri paesi, problemi complessi. I risultati di tali progetti hanno ricadute positive molto ampie, che interessano tutti i Paesi e i partner interessati. Questo è, del resto, l’effetto della ricerca europea: affront...

Vino e ricerca, nasce strumento online gratuito per varietà di uva resistenti ai climi più caldi

Finanziato da Wine Australia e sviluppato da CSIRO nasce un nuovo strumento online gratuito che raccoglie dati su 465 diverse varietà di uve da vino adatte ai climi più caldi.  Il Variety Selector Tool riunisce informazioni e dati sviluppati in sei anni attraverso diversi progetti di ricerca.   Finanziato da Wine Australia e sviluppato da Peter Clingeleffer e dalla sua collega Hilary Davis del CSIRO, il Variety Selector Tool contiene informazioni sulla fenologia dell'uva, sui tratti di crescita e sulla composizione dei frutti per 465 varietà coltivate in condizioni climatiche estremamente calde in scenari futuri di cambiamento climatico. Lo strumento identifica le varietà con un breve periodo di crescita (stagionalità) o chiome più piccole per ridurre il fabbisogno idrico e gli input per il controllo di parassiti e malattie.   È possibile accedere ai dati dallo strumento di selezione delle varietà in due modi: selezionando una varietà nota di interesse o ut...

Eventi vitivinicoltura. Dal biologico al data sharing, a Enovitis in Campo il meglio delle tecnologie per la viticoltura

Si svolgerà giovedì 1 e venerdì 2 luglio a Pico Maccario Mombaruzzo - AT) Enovitis in Campo con il meglio delle tecnologie per la viticoltura. Le esibizioni in campo di macchine e soluzioni di ultima generazione. Un progetto di “droni, connettività a lunghissima distanza e data sharing” per mappare anche le aree più remote del territorio, “biotour” guidati per analizzare tutte le nuove risorse per il biologico e collaborazioni nel segno dell’agricoltura di precisione, ma anche le innovazioni in tema di difesa, a partire dal mal dell’esca. Sono solo alcune delle novità dell’edizione 2021 di Enovitis in campo, la manifestazione itinerante targata Unione italiana vini che i prossimi giovedì e venerdì (1 e 2 luglio) porterà tra i filari dell’azienda Pico Maccario (Mombaruzzo – AT) il meglio delle tecnologie per la viticoltura, espressione di un settore, quello delle macchine agricole, che nel 2020 ha realizzato quasi 782 milioni di euro di export, in crescita del 5,7% sul 2019 nonostante l...

Genetica olfattiva: scoperta correlazione tra percezione di cannella e gradimento vini rossi

Uno studio guidato dall’Università di Trieste in collaborazione con l’IRCCS Burlo Garofolo, pubblicato su Food, Quality & Preference di Elsevier, ha scoperto per la prima volta la correlazione genetica tra la percezione della cannella e il gradimento dei vini rossi. Un passo in avanti per la comprensione di come gli esseri umani recepiscono gli odori, con potenziali sviluppi per la diagnosi delle malattie neurodegenerative. Una ricerca condotta dall’Università di Trieste, in collaborazione con l’ospedale materno infantile Burlo Garofolo, ha scoperto per la prima volta la correlazione genetica tra un recettore dell’olfatto, la percezione della cannella e il senso di piacevolezza per i vini rossi che contengono cinnamaldeide, una sostanza che dà origine a sentori di cannella. Tanto per fare un esempio la percezione di questa spezia la ritroviamo facilmente nei vini prodotti da uve syrah. Si tratta di un nuovo passo nel campo della genetica delle preferenze alimentari, al punto ch...

Vino e territorio, ricerca: al via il primo studio sui caratteri aromatici delle uve della Valpolicella

Una ricerca dell' Università di Verona ha l’obiettivo di comprendere l'impronta aromatica delle uve della varietà Corvina e Corvinone come elemento identificativo del territorio della Valpolicella. Lo studio commissionato dall'azienda Tedeschi su vigneti destinati alla produzione di Amarone. La tipicità sensoriale dei vini, cioè la loro capacità di esprimere caratteri sensoriali riconducibili a modelli di riferimento riconosciuti dai consumatori, rappresenta un elemento di grande valore nella filiera vitivinicola. La tipicità aromatica è probabilmente l'elemento maggiormente tipizzante di un vino, e ad essa si associa spesso la capacità di un vino di esprimere un 'senso del luogo' inteso come insieme di caratteri olfattivi fortemente associati al luogo di provenienza. Tale senso del luogo racchiude la suo interno il contributo di differenti elementi quali la varietà di uva, le caratteristiche geoclimatiche dei vigneti di provenienza, l'insieme delle pratiche...

Vino e innovazione, accelera la domanda della robotica applicata nella gestione del vigneto. Il ruolo della viticoltura di precisione per un futuro più sostenibile

Più efficienza e sicurezza ma soprattutto più sostenibilità: la viticoltura di precisione si affida alla robotica per monitorare e gestire il vigneto seguendo le linee guida per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il progetto di TWA, una delle più grandi aziende vinicole del mondo, tra le prime a sostenere il legame tra robotica e sostenibilità. Il concetto di sostenibilità è in continua evoluzione e può essere applicato in qualsiasi tipologia di settore. Per quello vitivinicolo, è bene ricordarlo, a darne la prima definizione fu l'OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) inteso come «Approccio globale alla scala dei sistemi di produzione e di lavorazione delle uve, associando contemporaneamente la sostenibilità economica delle strutture e dei territori, la produzione di prodotti di qualità, considerando i requisiti specifici della viticoltura sostenibile, dei rischi legati all’ambiente, la sicurezza dei prodotti e la salute dei consumatori e la val...

Vino e innovazione, l'OIV punta alla trasformazione digitale per il futuro del settore vitivinicolo

L'OIV guarda all'innovazione con Minsait, società del gruppo Indra, per progettare, organizzare e realizzare un piano di trasformazione digitale. Il progetto contribuirà a posizionare l'associazione come leader del settore vitivinicolo.  Dopo aver condotto un'analisi preliminare del livello di maturità digitale dell'organizzazione, Minsait, come partner tecnologico del progetto, ha elaborato con l'OIV un piano triennale di trasformazione digitale, suddiviso in quattro aree principali. L'OIV, ricordo, è un organizzazione intergovernativa di carattere scientifico e tecnico composta da 48 stati membri che sviluppa competenze accreditate nel campo vitivinicolo e di altri prodotti derivati dal vino.  In primo luogo, la promozione della digitalizzazione del settore, identificando le migliori pratiche digitali da adottare nel settore vitivinicolo. In secondo luogo, migliorare l'efficienza e la digitalizzazione delle operazioni dell'organizzazione, collegand...

Vino e territori, cambiamento climatico: al via il progetto di valorizzazione e salvaguardia della biodiversità viticola piacentina

Prende il via il progetto SalViBio per valorizzare e salvaguardare la biodiversità viticola del comprensorio dei Colli Piacentini con l'obiettivo di migliorare la competitività delle produzioni vitivinicole del territorio fortemente condizionata dal cambiamento climatico. Vitigni autoctoni, minori o di territorio si pongono come strumenti di innovazione per l’identificazione di nuove tipologie di prodotto, sfruttando la diversa resilienza dei genotipi a disposizione alle mutate condizioni ambientali, nonché mettendo a punto protocolli gestionali volti a massimizzare il valore aggiunto del processo vitivinicolo.  Nasce in tal senso SalViBio, progetto finanziato dalla misura 16.1.01 Focus Area 2° del PSR Emilia-Romagna 2014-2020 che coinvolge 8 partner italiani ed è coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. L’obiettivo principale è valorizzare la biodiversità viticola del comprensorio dei Colli Piacentini per migliorare la competitività delle produzioni vitivi...