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Il labirinto dell'eros: al Costanzi le Nozze di Figaro secondo Claus Guth. La prima in diretta su Radio3

Il Teatro dell’Opera di Roma si appresta a vivere uno degli appuntamenti lirici più attesi della stagione. Da martedì 15 settembre (ore 19:00), con diretta radiofonica su Rai Radio3, il Teatro Costanzi ospita per la prima volta in Italia le celebri Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart nella visione registica di Claus Guth.


Per la prima volta in Italia le celebrate Nozze di Figaro di Mozart firmate da  Claus Guth.  All'Opera di Roma dal 15 settembre, con Emmanuel Tjeknavorian sul podio e un cast capitanato da Germán Olvera, Roberta Mantegna, Martina Russomanno, Erwin Schrott ed Elmina Hasan. L'allestimento compie vent'anni ed è ormai considerato un caposaldo della drammaturgia musicale contemporanea. 

Nato nel 2006 al Festival di Salisburgo in occasione del 250° anniversario della nascita di Mozart, lo spettacolo ha conquistato le platee internazionali di Toronto e Madrid prima di giungere nella capitale italiana per un ciclo di otto recite (fino al 23 settembre), preceduto dall'anteprima riservata ai giovani di domenica 13 settembre.

Guth - fresco del successo romano della Jenůfa nel 2024 e pluripremiato agli OPER! Awards, International Opera Awards e Musiktheaterpreis - abbandona la classica commedia degli equivoci per trasformare il capolavoro mozartiano in un intenso dramma da camera.

L'azione è trasferita agli inizi del Novecento all'interno di un unico spazio scenico ideato da Christian Schmidt: l'androne di una dimora borghese dominato da un'imponente scalinata mobile. Le rampe che cambiano direzione diventano una metafora visiva delle labirintiche dinamiche di coppia, dove la razionalità cede costantemente al desiderio.

«Per me, afferma Claus Guth, la cosa meravigliosa di quest’opera è l’enorme libertà, quasi selvaggia, dell’immaginazione di Mozart e la sua capacità di prendere continuamente direzioni imprevedibili. Le nozze di Figaro mette in scena tutte le possibili emozioni umane. Parla dell’essere umano che pensa una cosa e poi ne fa un’altra: è un’opera sul contrasto tra la mente razionale e il comportamento irrazionale.»

Elemento chiave della regia è Cherubim, figura muta ideata da Guth per impersonare l'eros, la tentazione e le pulsioni inconsce dei protagonisti. A interpretarlo fin dal debutto salisburghese del 2006 è l'attore, danzatore e acrobata Uli Kirsch, presente sul palco romano per dare corpo a questo silenzioso burattinaio dei sentimenti.

Il team creativo si completa con i costumi dello stesso Schmidt, le luci di Olaf Winter, i movimenti coreografici di Ramses Sigl, i video di Andi A. Müller e la drammaturgia firmata da Ronny Dietrich. La direzione musicale è affidata al giovane maestro Emmanuel Tjeknavorian, vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior direttore e al suo debutto sul podio del Teatro Costanzi. Nato a Vienna nel 1995 e dal 2024 Direttore Musicale dell'Orchestra Sinfonica di Milano, Tjeknavorian affronta la partitura di Lorenzo Da Ponte e Mozart sottolineando il sottile equilibrio tra rigore formale e verità umana.

«Ciò che più mi affascina nelle Nozze di Figaro spiega Tjeknavorian, è la straordinaria tensione tra precisione e libertà. La partitura di Mozart è quasi architettonica nella sua perfezione, e eppure i suoi personaggi sembrano respirare, perdonare e reinventarsi in tempo reale. Il nostro lavoro è stato quello di lasciar emergere dalla partitura stessa lo stupefacente teatro umano di Mozart, con la sua tenerezza, la sua crudeltà e la sua generosità.»

Il cast di altissimo livello si arricchisce delle presenze di Monica Bacelli (Marcellina), Roberto Scandiuzzi (Bartolo), Marcello Nardis (Don Basilio) e Blagoj Nacoski (Don Curzio), affiancati da Jessica Ricci (Barbarina) e Alejo Alvarez Castillo (Antonio), entrambi giovani talenti provenienti da "Fabbrica", il programma di avviamento al lavoro del Teatro dell'Opera di Roma.

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