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mercoledì 5 maggio 2021

Vino e cambiamento climatico, nasce in Francia vigneto sperimentale per varietà straniere resistenti a siccità. Allo studio anche Fiano e Negroamaro

Nasce nel sud della Francia il primo vigneto sperimentale per varietà straniere resistenti alla siccità per far fronte ai cambiamenti climatici ed in particolare alla siccità. 32 varietà tra cui Fiano e Negroamaro.






La Camera dell'Agricoltura del Gard ha comunicato che è stato impiantato un vigneto sperimentale a sud di Nîmes con 32 varietà straniere per testarne la resistenza alla siccità, tra queste anche il vitigno Fiano e Neogroamaro insieme all'Assyrtiko dalla Grecia e varie varietà georgiane. Il progetto fa parte di un programma sperimentale in corso che verifica per l'innovazione nella regione francese.

Il vigneto in futuro arriverà a coltivare fino a 64 varietà diverse, con l'obiettivo di incoraggiare i viticoltori locali ad includere le varietà nei loro vigneti. Nessuna delle varietà piantate nella sperimentazione è attualmente ammessa come IGP Gard. Bisognerà quindi attendere affinché anche queste nuove varietà siano integrate del disciplinare di produzione insieme a quelle recentemente introdotte, nove in tutto, nell’elenco delle varietà utilizzate per la produzione di vini. 

Si tratta delle varietà: Artaban N, Cabernet blanc B, Cabernet cortis N, Floreal B, Muscaris B, Soreli B, Souvignier Gris B, Vidoc N e Voltis B., note per essere resistenti alla siccità e alle malattie crittogamiche. Consentono un minor ricorso a prodotti fitosanitari pur corrispondendo alle varietà utilizzate per la produzione dell’indicazione geografica protetta e non modificano le caratteristiche dei vini dell’indicazione geografica protetta.

"La riduzione dei trattamenti disponibili per le piante e l'adattamento ai cambiamenti climatici sono le due principali sfide che i nostri viticoltori devono affrontare", ha affermato l'ente di agricoltura la scorsa settimana. Nel 2019, quasi un terzo (30%) della produzione è andato perso a causa della siccità, mentre il 2020 è stato il più caldo dall'inizio dei record e i record di siccità sono già stati battuti quest'anno.