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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alimentazione&Ricerca

La sfida “ALL Organic” per rendere resiliente e autonoma la produzione alimentare dell’Unione europea

Partito il progetto internazionale guidato dal CREA che mira a promuovere sistemi produttivi biologici diversificati e robusti attraverso una rete di Laboratori Viventi di Agroecologia (Agroecology Living Lab -ALL).   Il progetto di ricerca ALL Organic, coordinato dal CREA, il maggiore ente di ricerca italiano in agroalimentare, intende promuovere e mettere a rete esperienze e modelli in grado di supportare lo sviluppo di sistemi alimentari biologici diversificati, con l'obiettivo di attivare e sostenere le produzioni biologiche in condizioni di resilienza, coinvolgendo gli attori del sistema alimentare, dal campo alla tavola. "La pandemia e la crisi geopolitica che stiamo vivendo stanno mostrando la fragilità dei sistemi alimentari specializzati e intensivi dell'UE e del Mediterraneo. Il nostro progetto di ricerca, promuovendo la diversificazione agricola e facendo affidamento su una rete di Laboratori Viventi di Agroecologia (ALLs, l’acronimo inglese di Agroecology Livin...

Alimentazione, quanto la conoscenza influenza le scelte e le abitudini?

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione uno studio, pubblicato sulla rivista internazionale Frontiers in Nutrition, ha analizzato quanto le nostre scelte alimentari sono influenzate dalle conoscenze nutrizionali in nostro possesso e quanto pregiudizi e convinzioni personali comportano abitudini alimentari non sane. La consapevolezza nutrizionale degli individui e la conoscenza e la percezione soggettive dell'importanza di una dieta equilibrata sono fattori determinanti che influenzano le scelte alimentari, il comportamento dei consumatori e l'apporto nutrizionale molto più della conoscenza oggettiva, consolidata e acquisita da fonti qualificate senza interpretazione personale. E’ quanto emerge nello studio Relationship Between Nutrition Knowledge and Dietary Intake: An Assessment Among a Sample of Italian Adults (Relazione tra conoscenza nutrizionale e apporto dietetico: una valutazione tra un campione di adulti italiani) effettuato dal CREA, con il suo cent...

Alimentazione e salute, il futuro è un olio EVO più performante per la salute

Il futuro è un olio EVO più performante per la salute. Presentato oggi il Progetto ARISTOIL PLUS che vede la partnership dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio con Svi.Med. onlus. Nasce il Cluster “Med Healthy Olive Oil”. Presentato oggi dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con Svi.Med. onlus ARISTOIL PLUS, un progetto di cooperazione transnazionale portato avanti da cinque organizzazioni di quattro Paesi: Grecia, Italia, Spagna e Montenegro. Il progetto è co-finanziato da fondi FESR e IPA attraverso il Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg MED. ARISTOIL PLUS raccoglie e integra l’eredità di ARISTOIL (https://aristoil.eu), anch’esso finanziato dal FESR attraverso l'Interreg MED e attuato nel periodo 2016-2020 nato con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore olivicolo mediterraneo attraverso lo sviluppo di metodologie innovative di produzione e controllo della qualità relative alle proprietà salutistiche dell'olio ex...

Alimentazione, formaggi di eccellenza: dalla ricerca l'arma del DNA per difenderli da imitazioni e adulterazioni. Dal progetto NEWTECH il caso pilota del Grana Padano DOP

Difendere qualità ed autenticità dei formaggi di eccellenza italiani: scende in campo la ricerca con il progetto “New technologies for cheese production–NEWTECH”, coordinato dal CREA Zootecnia e Acquacoltura e con il supporto del Consorzio Grana Padano. I formaggi italiani, con oltre 15 mld di fatturato nel 2019 e 52 DOP e 2 IGP, sono un fiore all’occhiello del made in Italy e fra i più imitati al mondo.  Per difenderne qualità ed autenticità la ricerca è scesa in campo con il progetto “New technologies for cheese production–NEWTECH”, coordinato dal CREA Zootecnia e Acquacoltura e con il supporto del Consorzio Grana Padano nella raccolta e fornitura dei campioni di formaggio sottoposti ad analisi nel corso del Progetto. Gli obiettivi sono stati da una parte l'ottimizzazione di metodi analitici sensibili per distinguere l’origine geografica del Grana Padano DOP e, contestualmente, cercare di differenziare il formaggio DOP da prodotti similari, e dall'altra, invece, la valutazion...

Alimentazione e ricerca, biodiversità del pomodoro: dal miglioramento genetico varietà più resistenti ai patogeni, ai cambiamenti climatici e più ricche di vitamina C

Uno studio internazionale, che vede come partner il CREA, si propone di identificare nuove varianti genetiche di varietà di pomodoro più resistenti ai patogeni, ai cambiamenti climatici e più ricche di vitamina C. La ricerca pubblicata su “Horticulture Research” del gruppo Nature.  Un pomodoro simile al ciliegino, molto resistente agli ambienti caldi e aridi, all’attacco dei patogeni e molto ricco di vitamina C. Questo l’oggetto e i primi risultati di uno studio in corso, realizzato dal CREA Orticoltura e Florovivaismo e l’Università Politecnica di Valencia nell’ambito del progetto HORIZON 2020 – BRESOV, coordinato dall’Università di Catania e che vede coinvolti 22 Istituzioni di Ricerca di 13 Paesi.    Lo studio si propone di identificare nuove varianti genetiche responsabili delle caratteristiche di lunga conservazione nelle tipologie di pomodoro “da serbo” e in grado di conferire resistenze all’attacco di malattie e adattabilità a condizioni di coltivazione in zon...

Alimentazione e ricerca, nasce un nuovo tipo di pane iposodico di grano duro

Un ricerca del CREA porta in tavola un nuovo tipo di pane di grano duro a ridotto contenuto di sodio, ma gustoso come il tradizionale e di lunga conservabilità. Lo studio pubblicato sulla rivista “Foods”. Una ricerca innovativa quella del CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. Grazie ai risultati appena pubblicati sulla rivista Foods, arriva sulle tavole degli italiani un nuovo tipo di pane di grano duro a ridotto contenuto di sodio, ma gustoso come il tradizionale e buono per 90 giorni. Lo studio nell'ambito del progetto “Impiego e valutazione di fibre e sostanze nutraceutiche per l'ottenimento di prodotti da forno salutistici", finanziato dalla Regione Siciliana, nasce dalla considerazione che il pane è, a livello internazionale, l'alimento più consumato con frequenza giornaliera e il prodotto da forno  che  apporta nella nostra dieta il 75% di cloruro di sodio (NaCl), il tradizionale sale da cucina.  Fac...

Alimentazione e ricerca, Diversità genetica dell'orzo: scoperte differenze importanti tra varietà della stessa specie

Nuove prospettive per il miglioramento genetico in agricoltura. Uno studio coordinato dal Crea dimostra la grande plasticità del genoma dell’orzo. Il lavoro pubblicato su “The Plant Journal”.  Abbiamo sempre pensato che tra le varietà di una stessa specie le differenze genetiche fossero minime. Fino ad oggi. Fino a quando, cioè, l’analisi dei molteplici dati di sequenziamento disponibili ha rivelato l’esistenza, tra le diverse varietà di una stessa specie, di genomi “fluidi”, caratterizzati da un numero mutevole di geni e che differiscono tra loro per larghi tratti di DNA, capaci di contenere svariati geni. Un ulteriore e significativo passo, in tal senso, è fornito dallo studio relativo all’orzo, svolto nell’ambito del progetto Europeo WHEALBI, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, il PTP Science Park, un istituito scozzese (James Hutton Institute) ed uno tedesco (Leibniz Institute of Plant Genetics and Crop Plant Research) e coordinato da Agostino F...

Alimentazione e ricerca, dalla storia del grano duro italiano i segreti genetici per una pasta più nutriente e sostenibile

Uno studio a cura del CREA e pubblicato su “Frontiers in Genetics”, riscopre il patrimonio genetico delle varietà locali italiane, per una produzione migliore oggi e domani. La diversità genetica delle antiche varietà locali di grano duro (landraces) può aumentare l’adattabilità delle colture ai cambiamenti climatici e perfezionare le caratteristiche nutrizionali della pasta. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Frontiers in Genetics” dal CREA con il suo Centro Cerealicoltura e Colture Industriali , in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Sassari, l’Università di Bari “Aldo Moro” e l’Università Politecnica delle Marche. La ricerca è stata condotta con l’obiettivo di comprendere gli effetti del miglioramento genetico sulla diversità biologica del grano duro e di dare nuovo impulso all’attività sementiera nazionale, alla luce delle nuove sfide agro-ambientali, dei cambiamenti climatici in atto e delle mutate esigenze dei ...

Alimentazione e ricerca. Grani antichi siciliani: su “Plants” il primo studio sulla diversità genetica di 30 "varietà storiche"

E’ stato pubblicato sulla rivista “PLANTS” il primo studio sulla caratterizzazione genetica e morfo-qualitativa della collezione di germoplasma di "grani antichi" siciliani e comprendente 27 varietà di grano duro. Il CREA tra gli enti protagonisti della ricerca. Le varietà di grano originario dalla Sicilia sono 1 di frumento tenero e 2 varietà storiche di grano duro. Questa significativa raccolta è stata realizzata a partire dagli anni ’40 dai noti scienziati Ugo De Cillis e Nazzareno Strampelli (padri fondatori della ricerca agricola italiana) e, attualmente, è conservata presso la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di Caltagirone. Allo studio hanno partecipato attivamente il CREA, con il suo Centro di Ricerca sulla Cerealicoltura e le Colture Industriali, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Palermo e la stessa Stazione Consorziale Sperime...

Vino e ricerca, Oenolab: la ricerca di base e applicata per promuovere innovazione nel settore dell’enologia e della produzione di bevande alcoliche

Verso l’eccellenza nella ricerca alimentare. Inaugurati al parco tecnologico NOI i laboratori Oenolab e Micro4Food. Due inaugurazioni che puntano verso l’eccellenza nella ricerca alimentare. Sono i due nuovi laboratori Oenolab e Micro4Food che si sono insediati oggi al Noi Techpark, vero e proprio hub dell’innovazione nell’ambito delle scienze e tecnologie alimentari per le aziende del territorio ma anche per quelle nazionali e internazionali. All’Oenolab, la ricerca di base e applicata servirà per promuovere innovazione nel settore dell’enologia e della produzione di bevande alcoliche, un laboratorio con cui si completa il panorama della ricerca enologica in Alto Adige. Diretto dal prof. Emanuele Boselli,  coordinatore per unibz del Corso di Laurea Magistrale interateneo in Viticulture, Enology and Wine Marketing, e professore associato alla Facoltà di Scienze e Tecnologie. Boselli si occupa della didattica e della ricerca scientifica attinente all’enologia, ed in O...

Alimentazione e ricerca, M3O3: il progetto per il monitoraggio dei processi ossidativi dell'olio d'oliva

M3O3 (Microsistemi multifunzionali per il monitoraggio dei processi ossidativi di oli da olive) è il titolo del progetto, finanziato dalla Regione Puglia. A breve on line, a disposizione delle aziende, il sito web dove sarà possibile seguire gli sviluppi della ricerca, le fasi della sperimentazione ed i relativi risultati. E’ al lavoro  il network del progetto 'M3O3' il cui obiettivo è tenere alto il nome dell’olio extravergine di oliva Pugliese e la sua qualità nel fornire, agli operatori del settore, uno strumento in grado di monitorare le alterazioni ossidative che inevitabilmente l’olio subisce nel corso della sua conservazione. Accade non di rado che vi siano oli che ben prima del termine minimo di conservazione (TMC) abbiano oltrepassato i limiti tollerabili di ossidazione e andrebbero declassati arrecando un danno in termini economici e di immagine all'intero comparto. Talvolta le alterazioni sono accelerate da una non idonea conservazione; riguardano sia...

Alimentazione e ricerca, contraffazione: arriva il test per smascherare il latte straniero nella mozzarella di bufala

Un test per scoprire la presenza di latte importato in un prodotto derivante da materie prime italiane, come la mozzarella di bufala campana Dop. È quanto elaborato dall’Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche e pubblicato su Food Chemistry. I ricercatori dell’Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ispaam) hanno messo a punto un sistema in grado di rilevare una delle forme di adulterazione più comuni della mozzarella di bufala campana DOP. Lo studio, pubblicato su Food Chemistry, attraverso l’analisi proteomica delle caseine, ha permesso di riconoscere dei marcatori molecolari indicatori della presenza di latte e/o cagliata di bufala di provenienza straniera, miscelati con latte prodotto in Italia. Una scoperta che consentirà di realizzare test di routine veloci ed economici per individuare eventuali adulterazioni di latte e formaggi da b...

Alimentazione e ricerca, frumento tenero: ricostruita geneticamente la storia evolutiva per preservarne la biodiversità e migliorarne il futuro

Un nuovo studio sull’evoluzione dei frumenti teneri pubblicato su “Nature Genetics”. Ricercatori CREA unici italiani tra gli autori.  Il nuovo studio vede il CREA unico partner italiano del consorzio internazionale, finanziato dal progetto europeo WHEALBI, che ha parzialmente risequenziato per la prima volta ben 500 linee di frumento, per capire come 10.000 anni di selezione naturale, adattamento all’ambiente e selezione umana hanno portato oggi al cereale più coltivato al mondo, così come lo conosciamo. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature Genetics” è firmato da oltre 29 autori di 8 diversi paesi, tra cui, appunto, due ricercatori italiani, Alessandro Tondelli e Luigi Cattivelli, del CREA Genomica e Bioinformatica, che hanno organizzato la caratterizzazione di campo ed analizzato i relativi dati di tutti frumenti utilizzati nel lavoro. La premessa  Il grano tenero ha un “supergenoma” - responsabile della sua straordinaria capacità di adattamen...

Ricerca, con il progetto ICAFRUD pasta italiana buona e più sostenibile

Presentati al MIPAAFT i risultati del progetto ICAFRUD. Grazie alla filiera del grano duro di alta qualità, rilevanti aumenti delle rese e significative riduzioni delle emissioni. Proprio nel giorno del World Pasta Day, viene presentato un nuovo modello pilota di coltivazione del grano duro, in grado di garantire alla pasta italiana una materia prima di eccellente qualità, con ottime rese e ridotto impatto ambientale. Si tratta di ICAFRUD (Impronta CArbonica della coltivazione di FRUmento Duro) messo a punto dal CREA Politiche e Bioeconomia in collaborazione con Barilla, Horta, Lyfe Cycle Engeneering e CCPB, nell'ambito del progetto Barilla Sustainable Farming, che punta a ottenere prodotti agricoli più sostenibili con un migliore utilizzo di fattori produttivi. I risultati, rilevati sulle aziende che hanno aderito, sono stati illustrati oggi a Roma nel workshop “Per un’agricoltura italiana più sostenibile: l'esperienza della filiera del grano duro di alta qualità”. Il...

Ricerca, caffè: un sistema multisensoriale hi-tech ne determina aroma e gusto

COMETA è un progetto di ricerca cofinanziato da Regione Lazio con la partecipazione di ENEA e Danesi Caffè per mettere a punto un sistema multisensoriale che determinerà l’aroma e il gusto del caffè grazie all’analisi delle molecole rilasciate durante il processo di torrefazione. Un sistema multisensoriale hi-tech per determinare l’aroma e il gusto del caffè grazie all’analisi delle molecole rilasciate durante il processo di torrefazione. Il progetto di ricerca COMETA, cofinanziato da Regione Lazio, al quale partecipano l’azienda Danesi Caffè, come leader partner, ENEA, per lo studio dei composti chimici della miscela e della bevanda, Università Campus Bio-Medico di Roma, per lo sviluppo del sistema multisensoriale e analisi dei composti fenolici, e l’azienda biotech Genechron, nata da uno spin-off ENEA, per il profilo genetico della miscela. Questo sistema di sensori sarà in grado di “annusare” e di “assaggiare” le miscele Danesi di caffè per individuare la tostatura otti...

Alimentazione e ricerca, svelato il genoma del grano tenero, il cereale più coltivato al mondo

Svelati finalmente i segreti del frumento tenero. La sequenza del genoma del cereale più coltivato al mondo contribuirà alla sicurezza alimentare mondiale. CREA unico partecipante italiano alla ricerca internazionale durata 13 anni e appena pubblicata su “Science”. Il grano tenero, il cereale più coltivato al mondo, non ha più segreti: il suo genoma è stato sequenziato grazie al lavoro - durato 13 anni - di oltre 200 scienziati, appartenenti a 73 istituti di ricerca in 20 nazioni.Per l’Italia ha partecipato il CREA, il più importante ente di ricerca agroalimentare del nostro Paese. La ricerca,  appena pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Science, è stata condotta dall'IWGSC (International Wheat Genome Sequencing Consortium) un consorzio di collaborazione internazionale pubblico e privato, con 2.400 membri in 68 paesi. L'articolo scientifico - realizzato da oltre 200 scienziati, appartenenti a 73 istituti di ricerca in 20 paesi - descrive il genoma del...

Donne&Ricerca. Ricercatrice CREA premiata per studi su miglioramento genetico del grano

Riconoscimento internazionale per il ruolo primario del CREA nella ricerca al femminile sul miglioramento genetico dei frumenti in Italia.  Anna Maria Mastrangelo, ricercatrice del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali di Bergamo, si è posizionata al secondo posto, dopo una concorrente del Regno Unito, nella prima edizione del Premio "Carlotta Award 2018", che si è svolto nell’ambito del convegno internazionale "Wheats&Women", presso la sala Marconi del CNR. Il riconoscimento istituito da ENEA e Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, premia giovani scienziate impegnate nella ricerca sul grano, tra gli alimenti principali nella dieta della popolazione umana. Il premio è intitolato a Carlotta Parisani, moglie e collaboratrice del grande genetista Nazareno Strampelli, che ha dato un importante contributo allo sviluppo agricolo ed economico del Paese nei primi del ‘900, con i suoi incroci rivoluzionari e i successi conseguiti nello sviluppo var...

Alimentazione e ricerca. Mela, tracciato il percorso dei polifenoli nel corpo umano

Mela e salute, tracciato il percorso dei polifenoli nel corpo umano e il ruolo decisivo del microbiota intestinale nell'azione benefica di questi composti. Pubblicato lo studio clinico sul metabolismo delle molecole bioattive presenti nella mela. Si sa che le mele fanno bene alla nostra salute e questo grazie anche ai polifenoli contenuti nella polpa ma soprattutto nella buccia. Ma cosa succede a questi composti quando ingeriamo una mela?   A rivelarlo è una ricerca condotta dalla Fondazione Edmund Mach  in collaborazione con il Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (CREA), finanziata dal progetto Ager Melo, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Food Research International, che ha scoperto  le complesse trasformazioni dei polifenoli  in 110 forme chimiche biodisponibili all’organismo umano evidenziando il ruolo decisivo del microbiota intestinale nell'azione benefica di questi composti bioattivi. I risultati f...

Alimentazione e ricerca. Arriva il nuovo Quaderno didattico di “Frutta e verdura nelle scuole”

Con il CREA, la ricerca alleata degli insegnanti contro gli stili di vita scorretti. Gli stili di vita che si assumono nell’età evolutiva sono determinanti e caratterizzano i comportamenti individuali nelle età successive. Ma quali sono gli ingredienti per una buona educazione alimentare di cui un insegnante vorrebbe disporre? Sicuramente il contenuto scientifico basato sulla evidenze della ricerca e validato dalle Istituzioni e l’immediata fruibilità didattica unita all’efficacia comunicativa. E proprio questa è la ricetta del nuovo Quaderno didattico della collana Quaderni CREA, messo a punto dal CREA Alimenti e Nutrizione. Presentato ieri nel corso del workshop dal titolo “CREAre salute nei bambini: dallo Studio ZOOM8 al Quaderno didattico CREA”, organizzato in collaborazione con il Ministero della Salute e con il CNaPPS (Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute), lo strumento informativo trasferisce ai docenti i dati dello studio ZOO...

Agricoltura e ricerca. Scoperto il meccanismo per incrementare l’assorbimento di fosforo nelle piante

Ricercatori delle Università di Pisa e Copenhagen hanno individuato dieci ceppi di batteri selezionati capaci di sostituire i superfosfati. Lo studio , pubblicato sulla rivista Scientific Reports, è l'inizio di una collaborazione scientifica sul tema dei biofertilizzanti e biostimolanti.  Scoperto il meccanismo attraverso il quale alcuni batteri benefici associati alle radici delle piante possono incrementare la crescita e l’assorbimento di fosforo già presente nel suolo. La ricerca svolta da un team internazionale e coordinato dalla professoressa Manuela Giovannetti dell’Università di Pisa e dal professore Iver Jakobsen dell’Università di Copenhagen. La ricerca, che ha riguardato in particolare le piante di mais, è stata appena pubblicata sulla rivista “Scientific Reports” del gruppo editoriale "Nature". “Le piante sono affamate di fosforo, lo richiedono in grandi quantità per una crescita ottimale - spiega la dottoressa Monica Agnolucci del team pisano - i...