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Visualizzazione dei post da 2026

Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito: Roma rende omaggio a una delle figure fondatrici della scultura moderna

Nel cuore dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, dal 20 febbraio al 19 luglio 2026, Roma rende omaggio a Constantin Brâncuși con la mostra “Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito”, inserita nel programma ufficiale delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario della nascita dell’artista e nell’ambito dell’Anno Culturale Italia Romania 2026. L’iniziativa si colloca in un contesto di cooperazione bilaterale che riconosce a Brâncuși un ruolo fondativo nella scultura del Novecento e riafferma la centralità della sua ricerca nel panorama europeo. L’esposizione si sviluppa come un percorso che ripercorre le matrici culturali e formali dell’opera brâncușiana, restituendo al pubblico italiano la complessità di un artista che seppe trasformare la tradizione plastica in un linguaggio radicalmente nuovo. Nato a Hobița nel 1876, formatosi in Romania e poi protagonista della scena parigina, Brâncuși portò a compimento un processo di progressiva essenzializzazione della f...

Denominazioni italiane, l'anno della resilienza: il settore vinicolo certificato resiste alle tensioni di mercato

La filiera certificata conferma la tenuta nel 2025 con un calo contenuto degli imbottigliamenti complessivi. Le denominazioni DOCG e DOC crescono in controtendenza, mentre le IGT subiscono una battuta d'arresto significativa. Spumanti, rosati e bianchi fermi guidano la ripresa, i rossi perdono terreno. Le micro-denominazioni mostrano fragilità strutturali, mentre le realtà medio-grandi dimostrano maggiore capacità di adattamento al mercato. Il vino italiano di qualità attraversa il 2025 con resilienza, confermando volumi superiori ai livelli pre-pandemici nonostante un contesto di mercato complesso e una domanda globale ancora debole. I dati elaborati da Valoritalia e aggiornati al 31 dicembre 2025 mostrano una fase di consolidamento che premia le produzioni ad alto valore aggiunto e segna l'evoluzione delle preferenze di consumo a livello nazionale e internazionale. L'analisi condotta dal principale ente di certificazione della filiera vitivinicola italiana, che controlla ...

Identità territoriale e mercati internazionali, DOC “Grande Franciacorta”: un progetto in discussione che divide il settore. Contesto, sfide e prospettive nel segmento delle bollicine lombarde

La proposta di istituire una nuova denominazione di origine controllata che riunisca sotto un’unica sigla le aree storiche delle bollicine metodo classico lombarde ha riacceso un dibattito profondo tra operatori, consorzi e analisti del vino. L’ipotesi, nota informalmente come DOC “Grande Franciacorta”, punta a valorizzare una più ampia massa critica produttiva per affrontare mercati internazionali sempre più competitivi, ma solleva interrogativi sostanziali sul piano identitario e qualitativo delle denominazioni coinvolte. L'idea di una DOC “Grande Franciacorta”, è stata rilanciata nelle ultime settimane da commenti pubblicati da osservatori del settore vitivinicolo italiano. Uno degli argomenti chiave riguarda la possibile integrazione delle produzioni della Franciacorta, area spumantistica del Bresciano con una storia consolidata di tutela e riconoscibilità, con il comprensorio dell’Oltrepò Pavese, dove il pinot nero e la produzione metodo classico stanno acquisendo crescente ce...

La musica classica come patrimonio vivo. Cremona celebra la ricerca musicologica: al via la terza edizione del Premio ADUIM

Il 27 febbraio Palazzo Raimondi a Cremona ospita la terza edizione del Premio ADUIM, il riconoscimento che l'Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica assegna alle migliori pubblicazioni scientifiche in campo musicologico. Quest'anno il premio cambia formula, alternando annualmente produzioni musicali e studi scientifici. I vincitori 2025 sono Daniele Palma, con la monografia Recording Voices. Archeologia fonografica dell'Opera (1887–1948), e Francesco Fontanelli, per il saggio The Movement Plans for the Quartet Op. 127 and the "Backstage" of Beethoven's Late Style, pubblicato su The Beethoven Journal. A seguire il concerto del Quartetto Goldberg della Fondazione Stauffer. Foto  via Hf4   Nato per iniziativa dell'Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica, il Premio ADUIM rappresenta dal 2024 un riconoscimento conferito dai docenti di musica delle università italiane alle produzioni di valore in cui ricerca, analisi e riflessio...

Il linguaggio nascosto del vino: il calice dipinto nella pittura barocca. Un'analisi di percezione estetica e culturale attraverso il metodo Panofsky

La storia del vino si racconta anche attraverso le tele. Nel Seicento europeo, mentre la viticoltura affrontava trasformazioni epocali, quattro artisti straordinari utilizzarono il calice e la bottiglia come strumenti di un discorso culturale profondo, capace di rivelare tensioni religiose, dinamiche sociali e identità nazionali. Lo dimostra con rigore la ricerca di Sarah Benson, Master of Wine, che ha analizzato come Caravaggio, Velázquez, Vermeer e Chardin abbiano interpretato il vino nelle loro opere, trasformando un semplice elemento compositivo in un potente veicolo di significato.  Nell'affascinante studio, "An Analysis of the Cultural Perception and Interpretation of Wine Through the Work of Four Baroque Artists", Sarah Benson esamina come la cultura del vino sia stata rappresentata e interpretata attraverso l'arte del periodo Barocco, concentrandosi in particolare sulle opere di quattro celebri pittori. Per esplorare tale mutamento l'autrice utilizza il me...

Dal sapere all’ascolto: al Teatro Palladium opere inedite strumentali tra Settecento e Ottocento. Un concerto incontro tra ricerca musicologica, trascrizione e pratica esecutiva

Il 15 febbraio, al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, la musica strumentale italiana fra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento sarà al centro di un concerto incontro che coniuga indagine filologica e prassi esecutiva storicamente informata. L’iniziativa si colloca nell’ambito del PRIN 2022 La musica strumentale italiana 1750-1850: contesti, pratiche, immaginari, coordinato da Luca Aversano e sviluppato nel triennio 2023-2025 dalle università di Roma Tre, Torino, Catania e Basilicata. L’appuntamento si propone come occasione di ascolto e riflessione, riportando l’attenzione su repertori e figure che la storiografia ha talvolta collocato in secondo piano e rileggendone il profilo storico e culturale entro una prospettiva europea più articolata. Ingresso libero. Dal sapere all’ascolto, in programma il 15 febbraio al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, propone un meditato percorso dedicato alla musica strumentale italiana tra Sette e Ottocento, riport...

L'Ecce Homo di Antonello da Messina entra nelle collezioni pubbliche italiane. Il MiC acquista uno dei capolavori più rari del Quattrocento

Lo Stato italiano acquisisce per 14,9 milioni di dollari uno dei capolavori più rari del Quattrocento, sottraendolo al mercato internazionale alla vigilia dell'asta di New York. Un'operazione che riporta nel patrimonio nazionale l'ultima opera certa del maestro siciliano ancora in mani private. Il Ministero della Cultura ha confermato l'acquisizione dell'Ecce Homo di Antonello da Messina, piccola tavola dipinta su entrambi i lati realizzata nei primi anni Sessanta del Quattrocento. L'operazione, condotta dalla Direzione generale Musei, si è conclusa con l'acquisto diretto da Sotheby's per 14,9 milioni di dollari, evitando il passaggio in asta previsto per il 5 febbraio nella vendita Master Paintings & Works of Art Part I presso la sede newyorkese della casa d'aste. Il Ministro Alessandro Giuli ha definito l'operazione di altissimo livello culturale, precisando che la comunicazione è stata ritardata per rispetto verso le autorità preposte alla...

L’inferno, tessuto da mani perfette: al Palladium Fabrizio De Rossi Re rilegge Rosselli tra ritmo e linguaggio

A trent’anni dalla scomparsa di Amelia Rosselli, il Teatro Palladium di Roma ospita L’inferno, tessuto da mani perfette, omaggio scenico-musicale per critico letterario, attrice, soprano e pianoforte, ideato da Fabrizio De Rossi Re. Lo spettacolo combina i testi delle poesie di Rosselli e di Con l’ascia dietro le nostre spalle di Andrea Cortellessa con le musiche eseguite al pianoforte, il canto di Maria Chiara Forte, la recitazione di Diletta Masetti e le video-installazioni di Lorenzo Letizia, restituendo la complessità, il ritmo e l’urgenza intellettuale di una delle voci più radicali del Novecento italiano. In programma mercoledì 11 febbraio 2026 alle 20:30 al Palladium (Piazza Bartolomeo Romano 8, Garbatella). I ngresso  gratuito fino a esaurimento posti. La figura di Rosselli emerge con straordinaria autorevolezza in questa nuova messa in scena, che affronta con rigore e sensibilità la complessità della sua opera poetica e musicale. Nata a Parigi nel 1930 in una famiglia...

Kind of Blue e la svolta modale, Flamenco Sketches: libertà controllata e innovazione nel jazz di Miles Davis

Nel silenzio che apre Flamenco Sketches, Miles Davis inaugura uno degli spazi più radicali e lirici del jazz moderno. La composizione rinuncia a una forma prefissata e affida ai modi, all’ascolto reciproco e alla responsabilità individuale dei musicisti la costruzione del tempo musicale. Ne nasce un laboratorio sonoro in cui improvvisazione e struttura si ridefiniscono dall’interno, delineando un’idea di libertà controllata che continua a interrogare il rapporto tra scrittura e creazione estemporanea. Brano conclusivo di Kind of Blue, pubblicato nel 1959, Flamenco Sketches rappresenta uno dei vertici della riflessione modale nel jazz del secondo Novecento. L’album di Davis, unanimemente riconosciuto come una svolta storica, non si limita ad alleggerire la densità armonica del bebop, ma introduce una nuova concezione della forma e del tempo musicale, fondata sulla stabilità dei campi modali. In questo quadro il brano assume un ruolo emblematico, spingendo l’idea di forma aperta fino all...

Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce: al via la campagna nazionale di valorizzazione del vino italiano. Il governo investe un miliardo per la filiera e rilancia i consumi interni

Dal 15 febbraio parte "Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce", la campagna nazionale di valorizzazione del vino italiano. Il governo rilancia il settore vitivinicolo con un miliardo di euro di investimenti e una campagna di comunicazione nazionale che punta a riposizionare il settore come asset strategico per l'export e simbolo dell'identità italiana. Il settore vitivinicolo italiano si prepara a una svolta comunicativa e finanziaria senza precedenti. Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha presentato, durante il Tavolo di filiera convocato al Masaf, una campagna istituzionale dal claim "Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce" che partirà il 15 febbraio e si svilupperà in due fasi fino al Vinitaly, a metà aprile. L'iniziativa segna un cambio di passo nelle politiche di sostegno al comparto. Gli investimenti complessivi per le filiere legate al vino raggiungono quota un miliardo di euro, con un increme...

Il vino post-naturale: oltre la retorica, verso una nuova responsabilità agricola. La sfida al dogmatismo del movimento naturale come cambio di paradigma che riconcilia tradizione, scienza e sostenibilità

Esce in libreria "Il vino post naturale" di Roberto Frega per Edizioni Ampelos. La tesi di fondo che emerge dal libro è che il vino naturale ha esaurito la sua spinta rivoluzionaria, trasformandosi da gesto di rottura in linguaggio codificato, in uno stile globale che replica se stesso. Frega propone di fatto un nuovo paradigma che abbandona le sterili battaglie sui solfiti per spostare l'attenzione dalla cantina alla vigna, dalla purezza enologica alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi. Il vino naturale, quel movimento che negli ultimi due decenni ha scosso le fondamenta dell'enologia tradizionale, si trova oggi a un bivio. Secondo Roberto Frega, filosofo politico all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e studioso della cultura enologica, la spinta rivoluzionaria che aveva animato i pionieri del vino "sans soufre", si è progressivamente cristallizzata in un nuovo conformismo. Nel suo libro Frega non propone un ritorno al pass...

Il linguaggio dei modi: la teoria modale nella musica antica tra codificazione teorica e prassi compositiva

Per oltre un millennio il sistema dei modi ha costituito l’ossatura teorica e pratica della musica occidentale, prima di essere progressivamente soppiantato dall’armonia tonale. Dalla codificazione dei trattatisti medievali fino alle applicazioni pratiche del Rinascimento, i modi hanno guidato l’organizzazione melodica e lo sviluppo contrappuntistico delle opere. Comprendere il linguaggio modale significa confrontare le regole teoriche con le scelte concrete dei musicisti dell’epoca e cogliere come il dialogo tra teoria e prassi abbia plasmato uno dei repertori più coerenti e affascinanti della storia musicale. Per generazioni di studenti, ma anche di semplici ascoltatori, il linguaggio dei modi della musica antica ha rappresentato una sorta di materia oscura, difficilmente decifrabile all’interno di una cultura musicale modellata da secoli di pratica armonica moderna. Ancora oggi, nei conservatori e nei corsi universitari, lo studio dei modi occupa spesso una posizione marginale; sono...