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Il suono di San Marco. Verso i nuovi organi della Basilica. Il convegno di studi a Venezia

Si terrà venerdì 16 ottobre 2026 il convegno di studi promosso dalla Procuratoria di San Marco e dal Conservatorio Benedetto Marcello, volto a presentare alla comunità accademica e musicale il progetto per i nuovi organi della Basilica di Venezia. L'iniziativa, articolata tra la Sala Sant'Apollonia e gli spazi monumentali della cattedrale, riunisce studiosi e specialisti internazionali per approfondire la storia organaria marciana e illustrare l'innovativa configurazione fonica destinata a rinnovare il patrimonio strumentale della basilica in vista delle celebrazioni per l'Anno Marciano.



Venezia si prepara a vivere una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio storico, liturgico e musicale attraverso il convegno di studi Il suono di San Marco. Verso i nuovi organi della Basilica. Promosso dalla Procuratoria di San Marco, l'evento si articola nella giornata di venerdì 16 ottobre 2026, dividendosi tra la Sala Sant'Apollonia, situata nel sestiere di Castello, e gli spazi monumentali della Basilica stessa. 

L'iniziativa rappresenta un momento di profonda riflessione musicologica e l'occasione ufficiale per svelare i dettagli tecnici, artistici e progettuali del nuovo grande organo della cattedrale, inserito nel più ampio piano di rinnovamento in vista dell'Anno Marciano del 2028. L'ideazione e la realizzazione di questo ambizioso progetto organario e della relativa giornata di studi rispondono a precise istanze storiche, pastorali e culturali, trovando il proprio traguardo principale nel 2028, anno in cui si celebreranno i milleduecento anni dall'arrivo delle spoglie dell'Evangelista San Marco in laguna. 

L'installazione del nuovo organo maggiore costituisce il fulcro del grande investimento culturale e spirituale con cui la Chiesa veneziana intende onorare questa solenne ricorrenza, rispondendo al contempo alla stringente necessità liturgica di dotare la basilica di uno strumento moderno, stabile e artisticamente sublime a sostegno della vita cultuale quotidiana e delle solennità diocesane.

La sessione congressuale, in programma dalle ore 10:00 alle ore 18:00 presso la Sala Sant'Apollonia, si configura come un simposio di altissimo profilo scientifico dedicato alla storia organistica e organaria della cattedrale. Il dibattito accademico vede la partecipazione di illustri relatori e specialisti del settore, tra cui figurano Alvise Mason, i maestri organari Francesco e Carlo Zanin, Philipp Klais, Franco Rossi, Paolo Da Col, Luigi Collarile e Matteo Malagoli. 

La complessa conformazione architettonica della Basilica di San Marco, definita da superfici marmoree, mosaici bizantini e maestose cupole che generano un campo acustico marcatamente stratificato e riverberante, ha richiesto una progettazione fonica d'avanguardia per il nuovo organo maggiore. 

Per rispondere così alle criticità spaziali dell'edificio e ricreare una fruizione sonora immersiva a trecentosessanta gradi, il nuovo strumento adotta una distribuzione articolata in quattro sezioni distinte: l'organo principale collocato sulla cantoria in Cornu Evangelici, la sezione solistica situata sulla cantoria in Cornu Epistulae e due ulteriori sezioni dislocate nei bracci del transetto. 

Questa distribuzione architettonica e fonica, risolve le ovvie problematiche di propagazione del suono all'interno della cattedrale, attuando al contempo una consapevole rilettura della prassi policorale storicamente praticata dai Gabrieli e dai maestri della scuola veneziana, restituendo all'assemblea liturgica e all'ascoltatore un'esperienza acustica tridimensionale e filologicamente coerente.

Affidata alla sinergia tecnica delle ditte Klais e Zanin e supervisionata da una commissione internazionale di altissimo profilo, l'iniziativa rappresenta una sfida di notevole spessore musicologico ed ingegneristico, tesa a coniugare il rigore filologico della scuola veneziana con le più moderne innovazioni dell'arte organaria. 

La riflessione teorica e musicologica trova il suo naturale compimento estetico e performativo la sera stessa dell'evento, alle ore 19:30, all'interno della Basilica di San Marco. Il concerto inaugurale, "L'eredità di Gabrieli", propone un repertorio specializzato per organo e cornetti. alla tastiera dello storico organo G. Callido del 1766, Alvise Mason, affiancato dai cornettisti Frithjof Smith e Gebhard David. 

L'esecuzione suggella di fatto il legame di continuità ideale tra il glorioso passato aureo della Serenissima e il futuro tecnologico e artistico inaugurato dai nuovi organi, confermando la Basilica di San Marco come un laboratorio vivente in cui la tutela della tradizione si fonde con l'innovazione ingegneristica, proiettando la cattedrale verso il futuro millennio della sua storia spirituale.


@RIPRODUZIONE RISERVATA

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