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Concerti alla Sapienza, serata Jazz con i giovani vincitori del Premio Lelio Luttazzi

Di scena martedì 10 maggio alle ore 20.30 i giovani jazzisti vincitori del Premio Lelio Luttazzi. Manuel Magrini Trio vincitore sezione Giovani Pianisti Jazz 2017, Danilo Tarso Trio pianoforte vincitore sezione Giovani Pianisti Jazz 2019, Marta Frigo Trio vincitrice sezione Giovani Cantautori Jazz 202. In collaborazione con la Fondazione Lelio Luttazzi.




È una novità di questa stagione la collaborazione con la Fondazione Lelio Luttazzi, che da alcuni anni organizza un concorso per giovani jazzisti con giurie di alto prestigio, da Rita Marcotulli a Rossana Casale, da Franco Piersanti a Riccardo Biseo. In particolar modo la Fondazione sostiene i giovani che intendono perfezionarsi nel campo della musica e le attività di carattere sociale in cui la musica rappresenta un valore di sostegno e di promozione della persona, per ricordare e celebrare la figura umana ed artistica di un uomo straordinario, un musicista elegante e sopraffino come Lelio Luttazzi. Saranno proprio alcuni vincitori delle recenti edizioni, Manuel Magrini Trio, Danilo Tarso Trio e la cantante Marta Frigo, a esibirsi in una speciale maratona jazz.

Rossana Luttazzi, presidente delle Fondazione, ringrazia il Direttore Artistico Giovanni D’Alò - per aver inserito una serata all’insegna del Jazz nella stagione concertistica dell’Istituzione Universitaria dei Concerti. I giovani jazzisti vincitori delle varie edizioni del Premio Lelio Luttazzi, diplomati in pianoforte da vari Conservatori, si esibiranno in trio, nell’Aula Magna della Sapienza sarà per loro un immenso onore e un’esperienza indimenticabile. Non abbiamo voluto dare ai nostri ragazzi un tema specifico per le loro esibizioni, abbiamo preferito lasciarli liberi di eseguire le loro composizioni, di personalizzarle a modo loro.

Manuel Magrini Trio

MANUEL MAGRINI - pianoforte

BERNARDO GUERRA - batteria

FRANCESCO PONTICELLI – contrabbasso

Il trio è capitanato da Manuel Magrini: pianista umbro classe 1990, ben radicato negli studi classici fatti al conservatorio di Perugia ed esploso musicalmente come improvvisatore e compositore grazie agli studi con Ramberto Ciammarughi. Nel 2016 pubblica "Unexpected", disco in piano solo presentato in importanti palchi nazionali (tra i quali il Teatro La Fenice di Venezia, Auditorium parco della Musica e Casa del Jazz di Roma, Domus Ars di Napoli) ed internazionali (Messico, Turchia, Scozia, Emirati Arabi). Nel 2017 vince il premio Lelio Luttazzi come miglior giovane pianista Jazz Italiano. Manuel vanta molte collaborazioni con molti musicisti importanti tra i quali Gabriele Mirabassi, Cristina Zavalloni, John Arnold, Johnathan Kreisberg, Rick Margitza e Ralph Alessi. Ad accompagnare Manuel ci sono due musicisti d’eccezione, tra i più attivi in Italia: Francesco Ponticelli al Contrabbasso (membro  dei “new Generation” di Enrico Rava) e Bernardo Guerra alla batteria (attivo negli ultimi progetti televisivi e discografici di Stefano Bollani). Il trio suonerà la musica tratta dal nuovo disco “Dreams” uscito nel 2020 per l’EncoreJazz e presentato in anteprima con grande successo sul palco principale del celebre “Ronnie Scott’s Jazz Club” di Londra.

Danilo Tarso Trio

DANILO TARSO - pianoforte

GIULIO SCIANATICO - contrabbasso

EVITA POLIDORO – batteria

Nato a Taranto nel 1991, Danilo Tarso inizia lo studio del pianoforte a 13 anni e consegue il diploma presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto nel 2014. Ha arricchito il suo percorso perfezionandosi con Bruno Canino, Roberto Cappello e Pierluigi Camicia. Da sempre interessato all’improvvisazione e alla composizione, terminati gli studi classici, studia alla Siena Jazz University dal 2015 con maestri provenienti da tutto il mondo quali Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Yonathan Avishai, Ralph Alessi, Joe Sanders, Greg Hutchinson, Ferenc Nemeth. A 24 anni suona come pianista jazz in varie formazioni, esibendosi in Italia e all’estero: La Fenice a Venezia, il Bimhuis ad Amsterdam, l'Istituto Italiano di Cultura a Parigi, Parco Della Musica a Roma, BMC a Budapest, fino al Sai Wan Ho Civic Theatre di Hong Kong (Asia).  Vince il “Premio Lelio Luttazzi 2019” presso la Casa Del Jazz a Roma, come miglior giovane pianista jazz. Dal 2017 svolge attività come solista, sideman e maestro assistente del clarinettista David Krakauer presso l’Accademia Chigiana e dal 2021 è membro del Chigiana Keyboard Ensemble. È docente di pianoforte, pianoforte jazz e musica d’insieme al CFM e ai Corsi Pre-Accademici presso l’Accademia Siena Jazz, rientra nel corpo docenti dei prestigiosi Seminari Estivi “Kind Of Blue”. 

Marta Frigo Trio

MARTA FRIGO - voce

GUGLIELMO SANTIMONE - pianoforte

MATTEO BONTI – contrabbasso

Marta Frigo nasce nel 1998 a Milano. Inizia verso i quindici anni a comporre brani musicali in italiano e in inglese, e costruendo un rapporto importante con la scrittura come mezzo di espressione ed analisi dell’ambiente circostante. Le atmosfere scure e avvolgenti dei suoi pezzi descrivono una realtà intima e sognante, a tratti quasi surreale, fatta di armonie vocali, elementi elettronici e acustici, voci evocative e rumori ambientali con echi e influenze molteplici, dal pop, al folk italiano e straniero, al jazz, r’n’b e nu soul.  A maggio 2019 fa uscire il singolo da lei composto “Waves” frutto di una collaborazione con l’artista milanese Bentos (alias Pietro Gregori) e la casa di produzione indipendente di Milano Cimice Production.  Nel 2018 fonda il gruppo The Bloom con gli altri membri, con i quali compone un repertorio di inediti. Nel giugno 2019 il gruppo fa uscire il singolo “Take A Walk In My Feelings”, e nel 2021 i singoli “Break” e “Away” quest’ultimo insieme ad un video ufficiale, entrambi i brani parte dell’ep di prossima uscita “Something On Water”.  Nel luglio 2021 partecipa al Premio Lelio Luttazzi vince nella categoria Cantautori Jazz con una composizione originale eseguita dal vivo durante la finale presso la Casa del Jazz a Roma, davanti ad una prestigiosa giuria composta da Rita Marcotulli, Rossana Casale, Franco Piersanti, Marco Tiso, e Riccardo Biseo.  

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