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Visualizzazione dei post con l'etichetta Enogastronomia Made in Italy

Agroalimentare Made in Italy, nasce ITA0039: certificherà l'autenticità dei ristoranti italiani all'estero

Il valore dell’agroalimentare Made in Italy grazie a “ITA0039 | 100% Italian Taste Certification” protocollo che tutela e sostiene gli esercenti che promuovono l’autenticità della tradizione culinaria del nostro Paese oltre i confini nazionali. La certificazione di ristorante italiano autentico salvaguarderà non solo il consumatore ma anche l’intera filiera produttiva.  L’agroalimentare Made in Italy per essere valorizzato deve essere tutelato. Secondo fonti Coldiretti sale ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio. Questo per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano all’Italia alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. A far esplodere il falso è stata paradossalmente la “fame” di Italia all’estero con la proliferazione di imitazioni ...

Export agroalimentare, nei primi 5 mesi del 2018 l'Italia corre più dei competitor

In uno scenario di mercato poco favorevole agli scambi commerciali internazionali, l’agroalimentare italiano continua la sua corsa nelle esportazioni, mettendo a segno una crescita nei primi 5 mesi dell’anno pari al +3,5%, una tra le performance più alte se confrontate con i diretti competitor - solo la Francia cresce di più +4%) - mentre la Germania non va oltre il +1%, la Spagna arretra dell’1%, Usa -8%.  Merito di dinamiche di crescita non solo nei mercati tradizionali (Ue e Nord America, dove i prodotti italiani “sovraperformano” la variazione media delle importazioni) ma anche in quelli “emergenti” dell’Est Europa. È il caso della Polonia, le cui importazioni di Food&Beverage dall’Italia sono aumentate negli ultimi cinque anni di oltre il 46%, un mercato che sarà oggetto di approfondimento – assieme agli impatti della Brexit – del Forum Agrifood Monitor 2018 che si terrà il prossimo 28 settembre a Bologna. Tra inasprimento dei dazi, ritorno al protezionismo, accord...

Trattato di libero scambio con il Canada. Dal Chianti al Valpolicella, dal Barolo al Verdicchio, la UE dice ok al falso Made in Italy

La produzione sarà legittimata dall’accordo Ue-Ceta. Non solo vino, si potranno produrre all’estero eccellenze come Asiago, Fontina, Gorgonzola, prosciutto di Parma e San Daniele. Per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, che parla di un precedente disastroso a livello internazionale in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per invadere la Capitale, in Piazza Montecitorio davanti al Parlamento, dove è in corso la discussione per la ratifica del Trattato di libero scambio con il Canada. Un accordo che colpisce anche il formaggio italiano più esportato nel mondo, il Parmigiano Reggiano, che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato dal Canada con la traduzion...

Brexit, scoppia il caso Prosecco

E' scontro Italia-Regno Unito. Johnson: "Non importeremo più prosecco" E intanto una bottiglia di prosecco su 3 va in UK. Uno scambio di parole e l'apprezzato prosecco italiano irrompe nelle schermaglie che accompagnano la battaglia per la Brexit. E' scontro tra il ministro dello Sviluppo economico italiano Carlo Calenda e il ministro del Esteri britannico, nonché paladino del "leave", Boris Johnson. Anche se fonti del governo dicono alla Bbc che l'accenno di Johnson al Prosecco non andava inteso come un insulto ma come parte di una conversazione "costruttiva".  Secondo quanto riferito da Calenda a Bloomberg TV, Johnson, nonostante la prossima uscita della Gran Bretagna dall'Ue non permetterà la libera circolazione delle persone, vorrebbe comunque che si mantenesse il mercato unico. Secondo il ministro degli esteri britannico l'Italia dovrebbe accettare queste condizioni, se non vuole rischiare di perdere le esportazioni di p...

"Tutela legale internazionale delle Indicazioni Geografiche italiane". Il monitoraggio dei mercati

Ismea-Aicig: i  marchi a Indicazione Geografica garantiscono una maggiore capacità di difesa del valore  I risultati dei primi otto mesi (gennaio-agosto 2016) delle rilevazioni che hanno coinvolto ipermercati, supermercati, discount e normal trade.   Nei prodotti Dop e Igp a peso fisso monitorati, le vendite in valore hanno registrato un +7% su base annua (rispetto al +1,2% rilevato dall’intera spesa agroalimentare), accompagnato da un +12,1% sul fronte dei volumi. La dinamica dei prodotti IG a peso variabile monitorati registra comunque contrazioni meno forti rispetto alla tendenza generale del mercato. Sono disponibili i primi dati dell’importante servizio di monitoraggio del mercato nazionale e di salvaguardia dei prodotti a IG messo a punto da Ismea – Istituto di Servizi per il Mercato agricolo Alimentare, sulla base di una convenzione specifica con Aicig – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Il servizio permette di avere una visione comple...

SALUTE: AGRICOLTURA ITALIANA PIÙ GREEN D'EUROPA

COLDIRETTI, PRODOTTI ALIMENTARI ITALIANI 22 VOLTE PIU' SICURI DI EXTRA UE Appena lo 0,3 per cento dei prodotti Made in Italy, contiene residui chimici oltre il limite. Italia record europeo della biodiversità. I prodotti alimentari italiani sono quasi ventidue volte più sicuri di quelli exracomunitari per quanto riguarda il contenuto in residui chimici. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dell’ultima relazione dell’Autorità per la sicurezza alimentare (Efsa) dalla quale si evidenzia che il 6,5% per i campioni provenienti da paesi extracomunitari conteneva residui superiori ai limiti di legge, soprattutto per la presenza di tracce di pesticidi non approvati nell'Ue.  Al contrario secondo il “ National summary reports on pesticide residue ” pubblicato dall’Efsa appena lo 0,3 per cento dei prodotti Made in Italy, contiene residui chimici oltre il limite mentre la percentuale sale all’1,6 per cento per i prodotti di origine comunitaria. L’agricoltura italiana è div...

CIBO E VINO ITALIANO MAFIA SOUNDING. NON E' "COSA NOSTRA"

UE: COLDIRETTI CON STOP RISTORANTI "LA MAFIA" INIZIA LUNGA BATTAGLIA Dal caffè “mafiozzo“ alla pizzerie Cosa Nostra, fino al libro di ricette “The mafia cookbook, passando immancabilmente per il vino è tutto un fiorire di mafia sounding. Intanto una catena di ristoranti spagnola fa affari sfruttando proprio gli stereotipi legati alle organizzazioni mafiose. Dal caffe’ “Mafiozzo” stile italiano bulgaro agli snack “Chilli Mafia” della Gran Bretagna, dal vino della Napa Valley “Il Padrino” al sugo piccante rosso sangue “Wicked Cosa Nostra” del Missouri, fino alle spezie “Palermo Mafia shooting” della Germania, ma a Bruxelles nella Capitale d’Europa si intingono addirittura le patatine nella “SauceMaffia” e si condisce la pasta con la “SauceMaffioso”.  Un business milionario che coinvolge numerosi Paesi europei e non solo e che si basa sull'associazione tra lo stile italiano e Cosa Nostra. «Siamo davanti a una duplice beffa, perché in realtà non sono prodotti italiani,...