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𝑄𝑒𝑖𝑑 π‘Žπ‘”π‘–π‘  π‘π‘œπ‘Ÿ π‘šπ‘’π‘’π‘š, l'oratorio sacro del Seicento: l’Ensemble Seicentonovecento rende omaggio a Giacomo Carissimi

Si terrΓ  presso la Chiesa di Santa Maria dell’Anima a Roma il penultimo concerto di Note Sacre, festival promosso dalla IUC con il contributo della Regione Lazio. Il progetto Quid agis cor meum, guidato da Flavio Colusso e l’Ensemble Seicentonovecento, rende omaggio a Giacomo Carissimi con un programma virtuoso e lirico dedicato all’oratorio sacro del Seicento. Ingresso gratuito.


L’Istituzione Universitaria dei Concerti martedΓ¬ 7 ottobre alle ore 20 presso la Chiesa di Santa Maria dell’Anima a Roma, presenta il penultimo appuntamento della prima edizione di Note Sacre, festival di musica sacra sostenuto dalla Regione Lazio nell’ambito del Lazio Musica Sacra Festival 2025. Il concerto, a ingresso gratuito, Γ¨ un omaggio a Giacomo Carissimi, illustre maestro dell’oratorio musicale barocco.

Il progetto Quid agis cor meum Γ¨ curato da Flavio Colusso, compositore, musicologo e direttore impegnato nel repertorio lirico e sinfonico e nella valorizzazione di inediti e prime esecuzioni nazionali e internazionali. Dal 1983 si dedica con particolare attenzione all’esecuzione e alla pubblicazione delle opere di Carissimi e del repertorio degli evirati cantori, arricchendo la sua discografia con lavori di Draghi, Pergolesi, Sarro, Vivaldi e altri. Colusso Γ¨ fondatore e direttore dell’Ensemble Seicentonovecento, una delle realtΓ  italiane piΓΉ originali e innovative della scena internazionale. L’ensemble, residente a Villa Lante al Gianicolo dal 1985, vanta una produzione artistica che include oltre 70 CD, concerti e produzioni teatrali con collaborazioni prestigiose.

Il programma propone pagine di grande complessitΓ  tecnica ed espressiva, in cui il virtuosismo non si limita a una semplice esibizione, ma diventa veicolo di intensa emotivitΓ  al servizio del testo sacro. Brani come il dialogo di Tolle sponsa e Lucifer portano in scena profonde tensioni narrative, mentre mottetti tratti da salmi, inni e Vangeli si sviluppano in una sorta di "centone" musicale dedicato alla lode e all’istruzione nella fede. Questo procedimento crea un discorso unitario che celebra e approfondisce la devozione religiosa attraverso l’assemblaggio di frammenti, potenziando l’espressivitΓ  di parola e musica e fondendo maestria tecnica con momenti di meditazione interiore. Il titolo del concerto richiama il mottetto Quid agis cor meum, in cui il dialogo si fa intimo e meditativo, offrendo un finale di rara intensitΓ .

Si tratta di una selezione di brani emblematici del repertorio sacro del Seicento. Oltre a Tolle Sponsa e Lucifer, rilevante Γ¨ la presenza di Venite Pastores, mottetto a voce sola caratterizzato dal delicato lirismo delicato, e Ecce Sponsus, mottetto a due voci, testimonianza della maestria contrappuntistica di Carissimi. Nel programma risaltano inoltre composizioni strumentali come la Toccata arpeggiata di Johannes Hieronymus Kapsperger, un virtuosistico brano per tiorba sola estratto dal suo primo libro del 1604, ricco di passaggi ornati che esemplificano la pratica barocca dello strumento.

Non manca una composizione contemporanea di Flavio Colusso, con il mottetto Quid agis cor meum, ovviamente ispirato al testo omonimo di Carissimi, propone una rilettura moderna che dialoga con il passato, ampliando il senso meditativo e riflessivo che caratterizza l’intero concerto. Tra le altre pagine carissimiane incluse segnalo la cantata Che legge Γ¨ questa, o Dio? per voce sola, e il mottetto a due voci Viderunt te, che completano l’affresco sonoro con una varietΓ  espressiva che spazia dal dramma interiore alla lode colta e raffinata.

L’Ensemble Seicentonovecento, in questo concerto guidato al cembalo da Colusso, Γ¨ rinomato per la cura filologica e l’intensitΓ  interpretativa con cui restituisce queste pagine. La scelta degli interpreti, tra cui spiccano il soprano Margherita Chiminelli e il baritono Mauro Borgioni, contribuisce a restituire fedelmente la complessitΓ  emotiva e tecnica di questo repertorio. Questa prospettiva Γ¨ confermata dalle registrazioni dell’ensemble, che ha pubblicato integralmente gli oratori sacri di Carissimi, vera e propria pietra miliare della discografia barocca, portando all’attenzione internazionale il valore storico e artistico di questo compositore fondamentale.

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