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Intorno al Decameron, la musica nella narrativa breve del Medioevo: funzione strutturale, simbolica e performativa. L'incontro accademico a Firenze e Certaldo

Si terrà a Firenze e Certaldo l'incontro accademico "La musica nella narrativa breve del Medioevo". L'evento intende esplorare il ruolo della musica nella produzione narrativa del Trecento italiano e francese. Attraverso cinque sessioni dedicate a Boccaccio, la tradizione post‑boccacciana, il lessico musicale e la narrativa francese, studiosi internazionali analizzano la funzione strutturale, simbolica e performativa della musica nei testi brevi medievali. L’iniziativa integra riflessioni filologiche, musicologiche e storiche e si conclude con un concerto gratuito dell’ensemble Fragmenta, che rende tangibile la dimensione sonora dei repertori trattati.


Si svolgerà dal 20 al 22 novembre 2025 l’incontro accademico intitolato "La musica nella narrativa breve del Medioevo", promosso dal Centro Studi sull’Ars Nova italiana del Trecento "Marcello Masini" e dalla Fondazione Ezio Franceschini. L’evento si articolerà in due sedi: a Firenze il 20 novembre in via Montebello 7, e a Certaldo nei giorni 21-22 novembre in via Giovanni Boccaccio 18. 

Il programma è strutturato su cinque sessioni: la prima dedicata a Giovanni Boccaccio (20 novembre ore 14.00) con interventi di Jon Solomon, Davide Rubinetti e Matteo Guidozzi; la seconda (21 novembre ore 9.00) esplora "Dopo Boccaccio (1) con argomenti sulla orality, l’improvvisazione e la trasmissione musicale nella Firenze tardo‑medievale; la terza (21 novembre ore 14.00) "Dopo Boccaccio (2)" approfondisce musica e paesaggio sonoro nelle raccolte di novelle del Trecento; la quarta (21 novembre ore 16.00) è dedicata al "Lessico musicale" e la quinta (22 novembre ore 9.00) si focalizza sulla tradizione francese con riferimenti a Guillaume de Machaut. 

Segnalo anche la presenza di David Fallows, emerito presso l’Università di Manchester, che esplora, in ultima analisi, le cadenze in rima dalla produzione di Machaut fino a John Fayrfax, con un’attenzione particolare alle figure di Francesco Landini e Paolo Tenorista. Il suo studio indaga come la struttura ritmica e melodica delle cadenze, così come la loro funzione poetico-musicale, si sia evoluta nei contesti italiani e francesi tra Trecento e primo Quattrocento, evidenziando continuità e innovazioni nel linguaggio musicale tardomedievale e nelle pratiche di polifonia vocale. Fallows analizza inoltre le implicazioni delle cadenze per la notazione, la trasmissione manoscritta e l’interpretazione performativa, sottolineando il ruolo centrale di Landini e Paolo Tenorista nel consolidamento di modelli espressivi che influenzarono compositori successivi come appunto Fayrfax.

A chiudere l’evento un concerto gratuito intitolato Marginalia. Da Boccaccio ai frammenti musicali d’Appennino, eseguito dall’ensemble Fragmenta, (Sara Maria Fantini, Federica Bocchini, Elizabeth Sommers).

L’iniziativa appare di grande rilievo per più ragioni. Innanzitutto perché valorizza l’area del Trecento italiano entro una prospettiva narrativa, musicale e filologica che da lungo tempo richiede maggiore visibilità. Il titolo "La musica nella narrativa breve del Medioevo" richiama esplicitamente l’idea che la musica non sia mero fondale formale o decorativo, ma attore protagonista nella costruzione del racconto, nella distribuzione dei ruoli e nella formazione dell’immaginario sonoro. 

La sessione su Boccaccio mette in primo piano la presenza musicale nella produzione narrativa, in particolare attraverso analisi delle ballate, dell’ottava siciliana, e delle strutture musicali implicite nei testi novellistici: il sito Decameron Web sottolinea come "la musica gioca un ruolo piccolo ma critico ne Il Decameron sia dal punto di vista organizzativo che narrativo" e che "ogni giorno di racconti è chiuso da una canzone" che marca la transizione fra le novelle del giorno e quelle del successivo. 

In secondo luogo l’evento si colloca nel quadro più ampio degli studi sulla musica medievale come fenomeno incarnato nella cultura visiva, sonora e performativa. La letteratura specializzata ha mostrato che le canzoni narrative medievali erano spesso pervase di funzione storica, educativa e identitaria: H. van der Werf, ad esempio, analizza che «some two hundred French poems can be typified as "narrative songs"» nel contesto medievale. In un’altra ottica la musicologia contemporanea esplora come la ripetizione, la struttura ciclica, le emozioni estetiche della musica medievale riflettano i processi di formazione identitaria e memoria collettiva. 

Dal punto di vista tematico emergono scuole di riflessione stimolanti. Il concetto di "musica nella narrativa breve" induce a considerare alcune direttrici: la musica come dispositivo strutturante del testo narrativo, la musica quale indice di oralità e memoria - primordiale o secondaria -, la musica come mediazione fra mondo letterario e mondo performativo, e infine la musica come dato lessicale che richiama strumenti, categorie sonore, ruoli sociali (cantore, menestrello, musica urbana, musica rituale). 

Per esempio, l’esplorazione del lessico che accompagnava la musica nei testi agiografici medievali costituisce materia di riflessione nella sessione quattro, evidenziando come termini come "submissa voce", "accordatura" dello strumento, "ballata" o "ottava siciliana" non siano meri ornamenti, ma risorse semantiche che rimandano a pratiche sonore e ideali estetici. In effetti, la storia della musica medievale sottolinea che l’evoluzione della notazione, della trasmissione e della polifonia fu strettamente legata alle condizioni materiali, sociali e culturali dei contesti d’uso. 

Una riflessione complessiva che può essere avanzata è che questo evento rappresenta anche un segnale della crescente maturità degli studi interdisciplinari fra letteratura medievale, musicologia e storia sociale. La narrativa breve del Trecento non è più vista come enclave puramente letteraria isolata, ma come sede di interazioni sonore, performative e linguistiche che meritano un approccio integrato. 

L’analisi della presenza musicale nei testi narrativi non soltanto arricchisce la comprensione formale (metrica, lessico, modulazione) ma contribuisce a ricostruire i mondi di ascolto, gli scenari urbani o rurali, il rapporto tra scrittura e oralità, e l’uso della musica come simbolo di appartenenza o di alterità. In tal modo, la prossima iniziativa conferisce alla musica medievale non solamente un ruolo di oggetto d’indagine, ma anche una posizione attiva nella costruzione narrativa e culturale del Medioevo.

In considerazione da quanto esposto, l’evento appare come un luogo privilegiato per riflettere sul rapporto fra musica, scrittura e società nel Medioevo, con l’opportunità di consolidare nuove vie di ricerca e di far emergere la narrativa breve come sede privilegiata per l’indagine della musica medievale in contesti urbani e letterari. Di seguito il programma completo dell'incontro.

20 novembre

14.00 - SESSIONE 1

Boccaccio

Coordina: Maria Sofia Lannutti

Davide Rubinetti, Università Roma Tre

Le ballate di Filostrato e Dioneo: modelli letterari e ricadute interpretative

Jon Solomon, University of Illinois Urbana-Champaign 

Ancient and Trecento Music in Boccaccio's Genealogia deorum gentilium

Giacomo Ferraris, Università di Bolzano

Chi mi furò (la grasta): Sparizioni e ricomparse di generi e repertori poetico-musicali italiani, fra Trecento e primo Quattrocento

Matteo Guidozzi, Università di Bologna 

Boccaccio e l'ottava siciliana: un passo del Filocolo e una novella del Decameron

21 novembre 9.00 - SESSIONE 2

Dopo Boccaccio (1) Coordina: Luca Gatti

Jason Stoessel, University of New England 

Moral Ideals through Musical Models: The Representation and Function of Music in Late Trecento Novella Collections

Lachlan Hughes, University of Cambridge 

Song Citations in Sacchetti's Trecentonovelle

Luca Gatti, Università di Pavia

Musica e paesaggio sonoro nel Trecentonovelle

Sofia Masut, Conservatorio di Castelfranco Veneto 

Per una prassi vivente. Prospettive di ricerca su oralità, improvvisazione e trasmissione musicale nella Firenze tardomedievale

Nicola Esposito, Palacký University Olomouc 

Quando te la canta un letterato: politica in musica nel Novelliere di Giovanni Sercambi

14.00 - SESSIONE 3 

Dopo Boccaccio (2) 

Coordina: Antonio Calvia

Elena Abramov-van Rijk, Studiosa indipendente

 Gerusalemme Rileggendo con prudenza il Libro di Saporetto di Simone Prodenzani: verso una nuova datazione

Paola Mondani, Università Telematica Leonardo da Vinci 

Binomio cornice (oralità) - rubrica (scrittura) nella novellistica post-boccacciana: il caso di Masuccio Salernitano

Monica Marchi, Università di Siena 

La musica nella vita della città. Qualche nuova riflessione sulle «Novelle» dello Pseudo Gentile Sermini

16.00 - SESSIONE 4 

Lessico musicale Coordina: Lucia Marchi

Ella Bernadette Nagy, Conservatorio «G. Puccini» della Spezia 

Accordare lo strumento nei testi narrativi medievali

Speranza Cerullo, Università di Pisa 

La musica e il lessico della musica nella narrativa agiografica

Lucia Marchi, Università di Trento 

"Submissa voce": il lessico musicale del Riso di Nostra Donna di Simone d'Angelo dei Bocci da Siena (1486)

19.00 - CONCERTO

Marginalia. Da Boccaccio ai frammenti musicali d'Appennino

Ensemble Fragmenta Sara Maria Fantini, Federica Bocchini, Elizabeth Sommers

22 novembre 9.00 - SESSIONE 5

Francia: fuori e dentro la narrativa

Coordina: Yolanda Plumley

Yolanda Plumley - Anne Stone,  Emerita, University of Exeter City University of New York 

Re-Imagining Refrain Song in Guillaume de Machaut's Remede de Fortune

R. Barton Palmer, Emeritus, Clemson University 

Lyric «Interpolations» in Machaut's Remede de Fortune and Voir Dit: Expressivity and Performativity

Daniel Leech-Wilkinson, Emeritus, King's College London

Boccaccio's Muoviti Amore and Machaut's Se pour ce muir

Gaël Saint-Cricq, Université Lumière Lyon 2 

The Miller, the Woman and St. Denis: Miniaturizing Paris in the thirteenth century

David Fallows, Emeritus, University of Manchester 

Rhyming cadences from Machaut to Fayrfax, with special attention to Landini and Paolo Tenorista

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