Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Langhe Nebbiolo: la denominazione apre allo spumante. Con l'Alta Langa si arricchisce il panorama delle bollicine piemontesi

La Doc Langhe Nebbiolo apre ufficialmente allo spumante, inserendosi in un processo piΓΉ ampio di definizione dell’identitΓ  spumantistica piemontese. La decisione, approvata dall’assemblea del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, amplia il ventaglio espressivo del nebbiolo e contribuisce ad arricchire il panorama delle bollicine regionali accanto all’Alta Langa Docg, secondo una logica di differenziazione territoriale e stilistica. Per una denominazione tradizionalmente associata ai vini fermi, l’introduzione dello spumante rappresenta una svolta di rilievo. La modifica del disciplinare consente ora di indicare in etichetta lo spumante da uve nebbiolo all’interno della Doc Langhe Nebbiolo, offrendo una cornice normativa chiara a produzioni che fino ad oggi trovavano riconoscimento soprattutto sotto la Doc Nebbiolo d’Alba. Quest’ultima, infatti, prevede da tempo le tipologie spumante e spumante rosΓ©, vinificate sia con metodo classico sia con metodo Martinotti. Con la revi...

Katsushika Hokusai, immagini del mondo fluttuante: a Palazzo Bonaparte la prima grande retrospettiva italiana sul maestro dell'Ukiyo-e

Palazzo Bonaparte accoglie la piΓΉ ampia e articolata esposizione monografica mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai. Oltre duecento opere provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia delineano un percorso di eccezionale rilievo scientifico, offrendo una lettura approfondita della produzione xilografica giapponese in etΓ  Edo e del suo impatto duraturo sulla cultura visiva occidentale. L’influenza di Hokusai si estese ben oltre i confini dell’arte nipponica, lasciando tracce riconoscibili nell’opera di Claude Monet, Vincent van Gogh, Edgar Degas, Mary Cassatt e Henri de Toulouse Lautrec. Questo dialogo interculturale coinvolse anche la musica. Claude Debussy guardΓ² con attenzione alle stampe di Hokusai e in particolare alla celebre Grande Onda, la cui forza simbolica e dinamica contribuΓ¬ a orientare l’immaginario sonoro di La Mer, uno dei capisaldi del sinfonismo del primo Novecento. A Palazzo Bonaparte arriva per la prima volta una grande mostra dedic...

Il Veneto del vino: dal Trittico Vitivinicolo segnali di fiducia per produzione e mercati. Clima, qualitΓ  e export, il modello della regione regge alle tensioni globali

Produzione in crescita, qualitΓ  delle uve elevata e una filiera che continua a trainare l’economia del vino italiano; dal Trittico Vitivinicolo 2025, presentato lo scorso 19 gennaio a Venezia, emerge il quadro di un Veneto fiducioso, consapevole delle proprie criticitΓ  ma forte di un ruolo di leadership che va ben oltre i confini regionali. Segnali piΓΉ che confortanti dal Trittico Vitivinicolo Veneto, appuntamento annuale di analisi e confronto dedicato al settore vitivinicolo regionale. L'evento si articola in tre momenti successivi nel corso dell’anno, dalla fase pre-vendemmiale al consuntivo finale. Promosso da Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, con il contributo scientifico di CREA, ARPAV e AVEPA, il Trittico fornisce dati previsionali e definitivi su produzione, qualitΓ  delle uve, andamento climatico e dinamiche economiche. Nel tempo si Γ¨ affermato come uno strumento di riferimento per operatori, istituzioni e filiera, capace di collocare la vitivinicoltura veneta all’in...

Falso Chianti online, il Consorzio denuncia oltre 2.500 violazioni. Al via azioni mirate a tutela di uno dei simboli del vino italiano nel mondo

Negli ultimi sei mesi il nome Chianti Γ¨ stato al centro di un vero e proprio assalto digitale. Oltre 2.500 contenuti online hanno sfruttato in modo illecito la denominazione, spaziando dai wine kit per la produzione domestica agli usi impropri del marchio su abbigliamento, bicchieri e altri gadget. A essere coinvolti sono stati 411 siti, tra piattaforme di e-commerce, social network e domini internet, confermando quanto il Chianti sia un marchio ambito anche al di fuori del contesto enologico. Per proteggere la denominazione, il Consorzio Vino Chianti ha avviato un monitoraggio serrato, riuscendo a rimuovere piΓΉ di mille contenuti e rafforzando la tutela di un patrimonio riconosciuto come simbolo del vino italiano nel mondo. Il Report di Online Brand Protection - Overview 2025, commissionato dal Consorzio, restituisce una fotografia dettagliata della diffusione di questo fenomeno. Nel periodo preso in esame sono stati censiti 2.507 contenuti non autorizzati, distribuiti su 411 siti web...

π‘„π‘’π‘Žπ‘›π‘‘π‘’π‘  π‘‘π‘Ÿπ‘’π‘šπ‘œπ‘Ÿ 𝑒𝑠𝑑 π‘“π‘’π‘‘π‘’π‘Ÿπ‘’π‘ : il sublime del terrore nel Requiem di JosΓ© de Nebra. Prima di Mozart, la nascita di un linguaggio funebre moderno

Nella Madrid di Carlo III, JosΓ© de Nebra affida alla musica funebre un compito che va oltre la celebrazione rituale della morte regale. La Missa pro defunctis trasforma il linguaggio liturgico in uno spazio di forte tensione emotiva, dove il timore escatologico, la teatralitΓ  appresa sulle scene e una raffinata consapevolezza stilistica, concorrono a delineare una delle piΓΉ intense rappresentazioni sonore del Giudizio Universale nel Settecento europeo. E' una concezione del sacro, quella di Nebra, capace di dialogare con le grandi correnti estetiche del tempo, anticipando, con sorprendente luciditΓ , quella dimensione del sublime fondata sul terrore che la riflessione filosofica contemporanea stava appena iniziando a definire. JosΓ© de Nebra occupa una posizione singolare nel panorama sacro dell’Europa del Settecento, non solo per la sua doppia identitΓ  di operista e di compositore liturgico, ma anche per la capacitΓ  di fondere, nella musica di chiesa, elementi di una tradizione iber...

La Lombardia del vino: OltrepΓ² Pavese, “gemma nascosta” dove il Pinot Nero diventa eccellenza globale

L’OltrepΓ² Pavese, con il Pinot Nero, si afferma con crescente autorevolezza come polo di eccellenza nella produzione e nello studio strategico del vino italiano. I dati presentati a Milano in occasione del lancio della community “Visione Vino” promossa da TEHA Group - laboratorio di ricerca e confronto che coinvolge imprese, istituzioni e stakeholder della filiera - delineano un quadro in cui il territorio oltrepadano consolida e rafforza il suo ruolo guida nella coltivazione di questo nobile vitigno, affrontando in maniera integrata questioni di mercato, identitΓ  produttiva, cambiamento climatico e innovazione tecnologica. L’OltrepΓ² Pavese, con circa 3.000 ettari dedicati al Pinot Nero su un totale di 13.500 ettari vitati, si conferma leader indiscusso in Italia nella coltivazione del Pinot Nero, collocandosi al terzo posto mondiale per estensione, dopo Borgogna e Champagne. Il territorio costituisce il fulcro della viticoltura lombarda, con oltre il 62% della produzione regionale cer...

Francesco800 - Music and Mission: Cantare Francesco. Il PIMS celebra l’Ottocentenario del Transito di San Francesco d’Assisi

Nel quadro delle celebrazioni per l’Ottocentenario del Transito di san Francesco d’Assisi, il Pontificio Istituto di Musica Sacra presenta Music and Mission: Cantare Francesco, un’iniziativa inserita nelle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi, concepita come un percorso musicale che attraversa il canto gregoriano medievale e la creazione contemporanea per mettere in luce la musica quale linguaggio essenziale della fede e dell’annuncio evangelico francescano. Il programma affianca l’esecuzione di antichi testi liturgici alla prima assoluta di un nuovo lavoro di Juan BarcelΓ³ e a un approfondimento musicologico sul Cantico delle Creature, coinvolgendo la Schola Gregoriana del PIMS e diverse formazioni di voci bianche, fino alla tavola rotonda conclusiva dedicata alla forza missionaria e spirituale dell’arte sonora. L’iniziativa del Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS) in programma il 23 gennaio prossimo alle ore 18:00, presso la Sala Ac...

Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome: tra partitura e palazzo, il ruolo simbolico della musica nella Roma barocca

Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, curato da Anne Madeleine Goulet e Michela Berti, intende restituire il vivace panorama delle arti performative nella Roma barocca, mostrando come musica, teatro e danza fossero strumenti attraverso cui l’aristocrazia traduceva il proprio potere e la propria visione culturale in spettacolo. Tra la metΓ  del Seicento e l’inizio del Settecento, la cittΓ  emerge come un laboratorio creativo di respiro europeo, dove la magnificenza si costruiva tanto nelle sale dei palazzi quanto sui palcoscenici. La presentazione del volume si terrΓ  lunedΓ¬ 19 gennaio alle 17.00 nella Sala Ovale dell’Archivio Storico Capitolino, Piazza dell’Orologio 4. Nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali propone, nel ciclo Dalle carte alle storie. Storia e storie d’Archivio, la presentazione del volume Noble Magnificence. Culture of the Performing Arts in Rome, 1644–1740, a cura di...

"Sistina”, l'estetica sacra del suono romano: storia e misteri del piΓΉ antico coro del mondo

Nella lunga storia della civiltΓ  occidentale, poche istituzioni musicali hanno incarnato con tanta continuitΓ  e consapevolezza la dimensione insieme terrena e sacrale dell’arte dei suoni quanto la Cappella Musicale Pontificia Sistina. Essa non solo rappresenta il piΓΉ antico coro del mondo ancora attivo, ma anche il luogo dove, nei secoli, si Γ¨ forgiato il linguaggio liturgico sonoro della Chiesa di Roma, un modello destinato a irradiare la propria influenza ben oltre i confini dello Stato pontificio. La Cappella Sistina, comunemente evocata come il coro angelico del Papa, ha infatti elaborato un paradigma estetico che, dal canto gregoriano alla polifonia di Palestrina, ha definito l’immagine sonora dell’universalitΓ  cattolica. Nel silenzio della Cappella Sistina, dove le voci risuonano contro la volta michelangiolesca, percepiamo l’essenza di una continuitΓ  che trascende la storia. Ogni canto, ogni intonazione, Γ¨ memoria di una tradizione vivente. E' la persistenza di una trad...

Musica corale sacra inglese: Cathedral Music Trust lancia la campagna nazionale per il riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale

Il Cathedral Music Trust ha avviato una campagna nazionale per ottenere il riconoscimento della musica corale sacra inglese come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, portando all’attenzione pubblica e istituzionale una tradizione che attraversa oltre cinque secoli di storia musicale. Sostenuta da una vasta rete di cattedrali, associazioni professionali e figure di primo piano del settore, l’iniziativa mira a inserire questa pratica nel nuovo inventario britannico dell’Intangible Cultural Heritage, sottolineandone il carattere di patrimonio vivente, rinnovato quotidianamente attraverso il culto, l’educazione e la composizione contemporanea. Il riconoscimento, secondo i promotori, rappresenterebbe un passaggio decisivo per rafforzare la tutela, la visibilitΓ  e la trasmissione di uno dei linguaggi musicali piΓΉ riconoscibili e influenti della cultura britannica. Non avevo dubbi. Il comunicato che annuncia il lancio della campagna nazionale promossa dal Cathedral Music Trust per il...

Contrapuntal Technique in the Sixteenth Century: il rigore del contrappunto classico, dal metro alla libertΓ  ritmica

La tecnica contrappuntistica del XVI secolo si caratterizza come un’epoca di straordinaria vitalitΓ  musicale, definita non da regole arbitrarie, ma dalla libertΓ  ritmica e dall’indipendenza melodica delle singole voci. Lontana dalla rigiditΓ  dei trattati accademici successivi, la pratica dei maestri come Palestrina, Lasso e Byrd mostra un contrappunto in cui il ritmo governa la struttura musicale e il sistema modale si adatta fluidamente alle esigenze espressive, attraverso l’uso sapiente della musica ficta. Comprendere il contrappunto cinquecentesco significa dunque riscoprire una rete viva di ritmi incrociati e un’armonia in cui la dissonanza diventa uno strumento dinamico, capace di sostenere l’equilibrio e la vitalitΓ  della polifonia. Pubblicato per la prima volta da Clarendon Press nel 1922 e piΓΉ volte ristampato, il volume di Morris resta un contributo storico rilevante alla teoria del contrappunto rinascimentale, sebbene non abbia raggiunto la diffusione dei classici come il Gra...

Raphael Urbinas Pictor Musicae: la riscoperta dei sonetti di Raffaello in musica. Il progetto di Simone Sorini tra poesia e cultura musicale nell’Italia rinascimentale

  Raphael Urbinas Pictor Musicae , ideato da Simone Sorini, propone una lettura inedita dei  sonetti autografi di Raffaello  e delle rime del padre,  Giovanni Santi , trasponendoli in musica secondo le  prassi rinascimentali  e attraverso arie coeve. Il progetto, sviluppato come  opera multimediale  che comprende un libro, un CD e un documentario, restituisce al pubblico una dimensione sonora finora inedita della poesia raffaellesca, offrendo con rigore filologico e sensibilitΓ  estetica una prospettiva nuova su un aspetto meno noto del maestro urbinate. Una delle iniziative piΓΉ singolari e culturalmente feconde Γ¨ senza dubbio Raphael Urbinas Pictor Musicae, progetto del musicista e filologo Simone Sorini, nato in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di  Raffaello Sanzio ed oggi concretizzato con un libro fresco di stampa corredato da una registrazione che ci offrono in maniera esaustiva  una visione plurale e ...

Musica Transalpina: l’antologia che ridefinΓ¬ il gusto vocale elisabettiano. Nicholas Yonge e la nascita del madrigale inglese

Pubblicata a Londra nel 1588, Musica Transalpina segnΓ² l’inizio della diffusione del madrigale italiano in Inghilterra, trasformando la pratica musicale e gettando le basi per la nascita di una scuola madrigalistica nazionale. Curata da Nicholas Yonge, che ne tradusse i testi in inglese, la silloge rese accessibile un repertorio fino ad allora riservato a pochi intenditori, costruendo un solido ponte culturale tra Italia e Inghilterra. Nel 1588, in piena etΓ  elisabettiana, un’antologia di musica vocale pubblicata a Londra pose una pietra miliare nella storia musicale europea, segnando il passaggio del madrigale italiano da fenomeno continentale a forza viva nella cultura inglese. Con il titolo Musica transalpina. Madrigales translated of foure, fiue and sixe partes, chosen out of diuers excellent authors…, brought to speake English with the rest, Nicholas Yonge diede alle stampe una raccolta di settantasette madrigali italiani corredati di testi tradotti in inglese; una scelta editoria...