venerdì 8 settembre 2017

Tutela del Made in Italy. Falso Prosecco, bloccate 30 milioni di lattine su Alibaba

Bloccata la vendita potenziale di 30 milioni di lattine di falso prosecco che dall'Austria erano pronte per essere vendute sulla piattaforma ecommerce cinese Alibaba. Il ministro Martina: "Prosegue il nostro impegno quotidiano nella lotta al falso Made in Italy". 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, nell'ambito delle operazioni a tutela del vero Made in Italy agroalimentare nella filiera e sul web, la task force dell'Ispettorato centrale repressione frodi ha bloccato su Alibaba la vendita potenziale di 30 milioni di lattine di falso Prosecco.

Da due anni il Mipaaf e il colosso cinese del commercio elettronico hanno siglato un accordo per promuovere le eccellenze agroalimentari del nostro Paese e combattere i falsi. Un'intesa che consente alle aziende italiane di poter soddisfare la crescente domanda di prodotti su Alibaba, che conta oltre 430 milioni di consumatori.

"Prosegue il nostro impegno - afferma il Ministro Maurizio Martina - nella lotta al falso Made in Italy. L'operazione dell'Icqrf dà il segno della grandezza di questo fenomeno e mostra anche concretamente come l'Italia sia all'avanguardia nel contrasto alle contraffazioni. Siamo l'unico Paese al mondo ad avere accordi con i più importanti player del web, come eBay, Google e Alibaba, per garantire alle nostre Dop e Igp la stessa tutela dei grandi marchi commerciali. Abbiamo portato avanti più di 2mila interventi di protezione con risultati di valore. E non abbassiamo la guardia. Non ci fermiamo alla tutela, perché per battere davvero l'italian sounding dobbiamo aiutare le nostre aziende ad essere presenti sui mercati internazionali. Abbiamo bisogno di accordi giusti per superare i muri che penalizzano soprattutto le piccole imprese. E abbiamo bisogno anche di trasparenza. Per i consumatori cinesi prevediamo un approfondimento formativo sui prodotti di qualità certificata, a partire proprio dal vino. Questo permetterà di avere consumatori stranieri sempre più consapevoli, in grado di individuare e scegliere i veri prodotti italiani."

Il tutto in vista della giornata di sabato 9 settembre, interamente dedicata ai vini su Alibaba. L'Italia sarà protagonista, per il secondo anno consecutivo, con una vetrina speciale per 120 aziende vinicole, circa il triplo rispetto allo scorso anno, provenienti da tutte le nostre regioni.

"Passiamo da 50 a 120 aziende vinicole italiane coinvolte" - ha concluso Martina, replicando il commento anche sulla sua pagina Facebook. "Si tratta di un ulteriore tassello operativo dell'accordo siglato tra Jack Ma, fondatore di Alibaba, e Matteo Renzi lo scorso anno in Cina. Uno spazio dove gli oltre 400 milioni di consumatori cinesi di Alibaba potranno conoscere meglio i nostri prodotti a denominazione. Scoprendo che dietro a una Dop ci sono territori, tradizioni ed esperienze umane".

Dall'inizio dell'alleanza con Alibaba per contrastare la contraffazione i numeri sono impressionanti: impedita la vendita mensile di 99mila tonnellate di falso parmigiano, 10 volte di più della produzione autentica, o di 13 milioni di bottiglie di Prosecco che non arrivava dal Veneto. E nelle ultime due settimane è stata bloccata la vendita potenziale di 25mila tonnellate di falso pecorino romano, 25mila tonnellate di finto Parmigiano proveniente da Bangkok e stop all'offerta di un intero container di falso Parmigiano grattugiato proveniente dall'Australia.

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