lunedì 24 agosto 2020

Apocalisse California, sotto assedio degli incendi i pregiati vigneti della Napa Valley e di Sonoma County

L’apocalisse in California, gli incendi mettono ancora una volta sotto assedio in piena vendemmia una regione che è produttrice del 10% del vino mondiale insieme ai pregiati vigneti della Napa Valley e di Sonoma County. Come ogni anno si ripresentano lacune enormi nella cura delle infrastrutture collettive, nella tutela dell’assetto idreologico e nella prevenzione dei disastri.






Tornano in California i consueti devastanti incendi con vittime, evacuazioni e danni economici e ambientali incalcolabili. Come ogni anno in questa stagione sono centinaia gli ettari di vigna che vanno in fumo nella regione dei pregiatissimi vini di Napa e Sonoma. Il presidente Usa Donald Trump dichiara lo stato di disastro nazionale.

Come riportato da Coldiretti in una nota, in tutta la zona colpita dal fuoco è stata bloccata la vendemmia e sospese le visite turistiche ma anche chi riesce a restare aperto deve fare i conti con la mancanza di corrente, per cui a “sopravvivere” è solo chi entra in possesso di generatori di emergenza. 

Il risultato di una crescita vorticosa delle coltivazioni che hanno consentito agli Usa di diventare il quarto produttore di vino a livello globale dopo Italia, Francia e Spagna con una quantità di 24 milioni di ettolitri. 

I primi vigneti negli Usa sono stati piantati proprio nella Napa Valley negli anni 60 e da allora si è verificata una crescita ininterrotta nella produzione e nella domanda tanto che gli Stati uniti sono diventati il primo consumatore mondiale di vino con 33 milioni di ettolitri che solo in parte vengono soddisfatti dalle importazioni. 

La California è la zona vitivinicola più famosa di tutti gli Stati Uniti d’America, tanto da essere considerata come sinonimo di vino americano con una produzione basata soprattutto su vitigni “internazionali” e tecnologie avanzate. E' allarmante però, che proprio una delle zone più ricche del pianeta, e ripeto, così tecnologicamente avanzata, sia ancora così vulnerabile. Il Golden State della West Coast riuscirà una buona volta a colmare lacune enormi nella cura delle infrastrutture collettive, nella tutela dell’assetto idreologico e nella prevenzione dei disastri?

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