Passa ai contenuti principali

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Amaro Freitas: di scena uno dei volti più rappresentativi del jazz brasiliano

L’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospita per la prima volta, nel Teatro Studio Borgna, Amaro Freitas uno dei volti più rappresentativi del jazz brasiliano.




Un talento jazzistico di livello assoluto che si è imposto sulla scena internazionale per “un approccio alla tastiera così unico da essere sorprendente” (Downbeat). Cresciuto nei sobborghi della città di Recife, nel nord-est del Brasile, Amaro Freitas ha lavorato instancabilmente per diventare l’artista che è oggi, impegnandosi fin dai suoi esordi nel rinnovamento estetico della musica strumentale del suo Paese.

Il caleidoscopio espressivo del tutto personale ed equilibrato che caratterizza la sua produzione musicale lo rende uno dei volti più rappresentativi del jazz brasiliano e, in assoluto, uno dei nomi di punta del pianismo jazz contemporaneo. 

I primi due album del giovane pianista, Sangue Negro del 2016, con cui l’artista era già riuscito a distinguersi per la raffinata complessità ritmico-armonica, seguito a due anni di distanza dal raffinato Rasif, hanno raccolto immediati e unanimi consensi, facendolo salire alla ribalta internazionale ed entrare nel gotha del jazz.

Il suo nuovo album Sankofa, del 2021, è però il suo lavoro più sincero e riuscito, una profonda ricerca spirituale delle storie dimenticate, delle antiche filosofie e delle figure ispiratrici del Brasile nero.

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

Alba: Il Vino degli Antichi

Il favoloso viaggio di Dioniso   "Agricoltore e artista, lavoratore e sognatore, edonista e masochista, alchimista e contabile: il viticoltore è tutto questo, e lo è dai tempi del Diluvio" H. Johnson, Il vino. Storia, tradizioni e cultura   Tra degustazioni commentate e visite selettive ai reperti più importanti per la storia del bere, frammenti di 2500 anni di storia del vino, il visitatore potrà perdersi in un’odissea enoica tra i reperti del museo Eusebio. Un itinerario di assaggi di tre antiche bevande ci parla della lontana preistoria, della cantina dei Greci, dei Romani e degli antichi abitanti delle colline di Langa, i Liguri Statielli e Bagienni, e, infine, dei sontuosi banchetti tardomedievali e rinascimentali. Le divagazioni lungo il percorso sfioreranno frammenti delle grande storia del vino e della vite e focalizzeranno l’attenzione sui reperti delle collezioni più significativi per la storia del bere: dalla coppa carenata di 3500 anni fa, posta a cor...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...