lunedì 19 febbraio 2018

Vino&Ricerca. La Francia verso una viticoltura più sostenibile con quattro nuove varietà di vite resistenti

Le nuove varietà di vite sono resistenti alla peronospora e all'oidio, due delle principali malattie della vite. 



L'industria vitinicola francese ha annunciato la creazione di quattro nuove varietà di vite resistenti alle principali malattie. Floreal, Voltis, Artaban e Vidoc, questi i nomi dei vitigni nati nei laboratori dell'Istituto nazionale di ricerca agricola (INRA), il cui sviluppo ha richiesto diciotto anni di ricerca.


Il progetto di ricerca, iniziato nel 2000, ha visto all'opera, per quasi venti anni, gli scienziati dell'Istituto Francese del Vino (IFV), lo Champagne Committee,la Camera dell'Agricoltura di Vaucluse e Gironde, e Sicarex Beaujolais.

Come affermato da Christophe Schneider, ricercatore capo dell'INRA Grand Est-Colmar,  questi nuovi vitigni portano la promessa di una rivoluzione verde in vigna. Le caratteristiche di queste varietà sono molto interessanti. La varietà Floreal e Voltis, a bacca bianca, si distinguono, ad esempio, per donare ai vini note di frutta esotica e grande morbidezza. Vidoc e Artaban sono invece a bacca rossa; la prima per generare rossi robusti, la seconda fornisce un vino leggero e fruttato.

La Francia rimane il maggiore utilizzatore di pesticidi in Europa con quasi 70.000 tonnellate di sostanze attive utilizzate ogni anno, l'industria del vino è il maggiore utilizzatore di pesticidi nel settore agricolo francese e la presenza di pesticidi nel vino non è mai stata oggetto di studio da parte del governo francese o enti indipendenti.

Negli ultimi dieci anni, i livelli di queste sostanze sono molto più bassi rispetto a una volta, ha affermato Stephane Menager, dell'Istituto dipartimentale di consulenza analitica. Dei noti pesticidi usati per combattere i funghi e le malattie nell'industria vinicola francese, otto sono cancerogeni noti o probabili, 17 sono sospettati di interferenze ormonali e 10 sono riconosciuti come Neurotossici.

Ora quasi 201 ettari delle nuove varietà saranno impiantati nel 2018, mentre altri 250 ettari sono previsti per il 2019.

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