giovedì 1 febbraio 2018

Vigneto Italia, prende vita il museo ampelografico/viticolo delle varietà autoctone nazionali. Ecco la prima composizione dell'impianto

Vigneto Italia è uno dei due progetti che saranno al centro della manifestazione nazionale "I migliori vini italiani di Luca Maroni" in programma dal 15 al 18 febbraio a Roma. Un evento unico in Italia, dove tra arte, musica e poesia verrà raccontato al grande pubblico il mondo del vino italiano con le voci dei suoi protagonisti: i produttori. 


Dal Tintore di Tramonti (Campania) alla Cococciola d'Abruzzo, dalla Granaccia ligure al Mayolet della Valle d'Aosta, al varo la simbolica "arca" con tutte le varietà di vite di 20 regioni italiane. 


Il progetto Vigneto Italia, nasce da un idea di Luca Maroni, noto analista sensoriale romano al quale già si deve il ritrovamento e il reimpianto della vigna originale di Leonardo da Vinci in Milano, e sarà sotto i riflettori nell'ambito della presentazione di un lavoro di un anno di degustazioni, ovvero “L’Annuario dei Migliori vini Italiani 2018”, alla presenza di 300 operatori del settore, 100 espositori e con ben 400 etichette alla mescita: si stima che saranno serviti ben oltre 4.000 bicchieri. Al centro dell’evento dunque, insieme alle aziende e alle loro produzioni eccellenti, ci saranno due progetti di grande importanza, finalmente realizzati: uno, appunto, come appena annunciato, è la nascita, il 17 febbraio 2018, del Vigneto Italia, cioè il primo Museo Ampelografico Italiano (vivo!) presso l’Orto Botanico di Roma, un progetto concepito e sviluppato da Luca Maroni con l’Università La Sapienza di Roma, per la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della conoscenza della cultura vitivinicola italiana.

L'idea nasce dal fatto che non esiste ancora in Italia (e nel mondo) un museo ampelografico/viticolo vivo che raccolga le principali e/o tutte le varietà autoctone nazionali. Ciò essendo l’Italia il paese leader qualiquantitativo del mondo quanto a biodiversità della vite (circa 500 le varietà autoctone italiane attualmente riconosciute e/o censite), e più ancora essendo il nostro paese il leader qualiquantitavo mondiale della produzione con circa 50 milioni di ettolitri nel 2016. L’idea è stata subito accolta positivamente dalla Direttrice dell’Orto Botanico, la professoressa Loretta Gratani, e votata all’unanimità dal Consiglio del Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università La Sapienza di Roma cui spetta la gestione del Museo Orto Botanico.

La base di rappresentatività di partenza è quella regionale, ovvero la selezione delle più importanti varietà autoctone di ognuna delle 20 regione italiane. 154 i vitigni selezionati per l’impianto di avvio. 3 il numero di piante per varietà, per un totale di circa 460 piante da porre a dimora nei 624 mq. dell’Orto Botanico destinati all’impianto del Vigneto Italia. Il vigneto sarà impiantato e condotto con tecniche di agronomia biodinamica, quindi con impatto ecologico-inquinante-chimico pari a zero. Responsabile agronomico dell’impianto, il Dottor Leonello Anello, massimo esperto italiano della viticoltura biodinamica, consulente viticolo ed enologico delle più affermate aziende italiane di tale settore. Il partner tecnico principale dell’operazione è la VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nel campo della vivaistica viticola, che ha aderito entusiasticamente al progetto, fornendo gratuitamente tutte le barbatelle e i portinnesti delle varietà autoctone selezionate per il primo impianto. Le viti sono state piantate nell’autunno del 2017 ad alberello, il sistema di potatura più antico, la disposizione sul suolo più atta a conferire al Vigneto Italia l’aspetto d’un giardino vitato manualmente curato.

Come ebbe a dire Luca Maroni alla presentazione del progetto lo scorso anno - "sono fortemente dispiaciuto di vedere come la capitale abbia perso la secolare identità vitivinicola. Eppure a Testaccio il Monte de' Cocci testimonia come l'antica Urbe sia stato il più grande mercato del vino dell'Impero. Oggi però a Vigna Clara e Vigne Nuove le case hanno preso il posto dei filari e anche nei Giardini Vaticani sono state espiantate le viti. Lo stesso Orto Botanico, in passato ricoperto di vigneti, oggi ne è privo. A livello regionale, ad esempio da Fazio in Sicilia, esistono collezioni private di colture locali, ma questa è l'unica nazionale e riporta la viticoltura al centro di Roma, in un luogo di ricerca attiva di una università prestigiosa".

Insomma con questo progetto Roma tornerà ad essere la Caput Vini, ritrovando così la sua cultura viticola. "Nessun albero prima della sacra vite tu pianterai, o Varo". E' il monito di Orazio alla città eterna; la Caput Mundi che imponeva al suo esercito di piantare la vite, nella vastità del suo Impero, impugnando un bastone del comando caratterizzato dall'icona della vite.

Tutti sono invitati: appuntamento sabato 17 febbraio alle ore 11.00 presso l’Orto Botanico di Roma, Largo Cristina di Svezia 24.


VIGNETO ITALIA ALL’ORTO BOTANICO DI ROMA

PRIMA COMPOSIZIONE D’IMPIANTO


ABRUZZO 5

COCOCCIOLA

PASSERINA

PECORINO

TREBBIANO

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

BASILICATA 1

AGLIANICO DEL VULTURE

CALABRIA 9

ARVINO

GAGLIOPPO

GRECO BIANCO

GRECO NERO

MAGLIOCCO

MONTONICO BIANCO

MPARINATA

PEDILONGO

UVA RUGGIA

CAMPANIA 11

ASPRINIO DI AVERSA

BIANCOLELLA

CASAVECCHIA

CODA DI VOLPE

FALANGHINA

FIANO DI AVELLINO

FORASTERA

PALLAGRELLO BIANCO/NERO

PER ‘E PALUMMO

PIEDIROSSO

TINTORE DI TRAMONTI

EMILIA ROMAGNA 11

ALBANA

ANCELLOTTA

CAGNINA

FORTANA

LAMBRUSCO

LONGANESI

MALBO GENTILE

MALVASIA AROMATICA DI CANDIA

ORTRUGO

PIGNOLETTO

RIBOLLA DI SAN MARINO

FRIULI 8

PICOLIT

PIGNOLO

REFOSCO

RIBOLLA GIALLA

SCHIOPPETTINO

TAZZELENGHE

TOCAI FRIULANO

VERDUZZO FRIULANO/RAMANDOLO

LAZIO 10

BELLONE

BOMBINO BIANCO/NERO

BONVINO

CACCHIONE

CESANESE

DRUPEGGIO

MALVASIA PUNTINATA

NERO BUONO

ROSCETTO

VIOLONE

LIGURIA 7

ALBAROLA

BIANCHETTA GENOVESE

GRANACCIA

MASSARETA

ORMEASCO

PIGATO

ROSSESE

LOMBARDIA 4

BONARDA

GROPPELLO

MOSCATO DI SCANZO

RIESLING ITALICO

MARCHE 4

BIANCHELLO DEL METAURO

LACRIMA DI MORRO D’ALBA

MACERATINO

VERDICCHIO

MOLISE 1

TINTILIA

PIEMONTE 14

ALBAROSSA

ARNEIS

BARBERA

BRACHETTO

CORTESE

DOLCETTO

ERBALUCE

FAVORITA

FREISA

GRIGNOLINO

MOSCATO

NEBBIOLO

ROERO ARNEIS

RUCHE’

PUGLIA 9

BOMBINO BIANCO

FIANO MINUTOLO

MALVASIA NERA

NEGROAMARO

PRIMITIVO

SALICE SALENTINO

SUSUMANIELLO

UVA DI TROIA

VERDECA

SARDEGNA 9

BOVALE

CAGNULARI

CANNONAU

CARIGNANO

MONICA DI SARDEGNA

NIEDDERA

TORBATO

VERMENTINO

VERNACCIA

SICILIA 9

CARRICANTE

CATARRATTO

FRAPPATO

GRILLO

INZOLIA

NERELLO MASCALESE

NERO D’AVOLA

PERRICONE

ZIBIBBO

TOSCANA 10

BERSAGLINA

CANAIOLO

CILIEGIOLO

FOGLIA TONDA

MALVASIA DEL CHIANTI

MAMMOLO

PRUGNOLO

PUGNITELLO

SANGIOVESE

SANGIOVESE GROSSO

TRENTINO ALTO ADIGE 9

KERNER

LAGREIN

MARZEMINO

MULLER THURGAU

NOSIOLA

SCHIAVA

SYLVANER

TEROLDEGO

TRAMINER AROMATICO

UMBRIA 2

SAGRANTINO

TREBBIANO SPOLETINO

VALLE D’AOSTA 7

BLANC DE MORGEX

CORNALIN

FUMIN

GROS ROUGE

MAYOLET

PETIT ROUGE

PETITE ARVIN

VENETO 14

CORVINA

CROATINA

DINDARELLA

DURELLA o DURELLO

GARGANEGA

GLERA

INCROCIO MANZONI

LISON

LUGANA

MOSCATO FIOR D’ARANCIO

OSELETA o USELETA

RONDINELLA

TOCAI ROSSO

VESPAIOLA

TOTALE 154 VITIGNI AUTOCTONI ITALIANI X 3 PIANTE = 462 PIANTE


I migliori vini italiani di Luca Maroni
Info e acquisto biglietti online
www.imigliorivinitaliani.it
Orari di apertura a pubblico ed operatori
Giovedì 15 febbraio dalle ore 20.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
Venerdì 16 febbraio e sabato 17 febbraio, dalle ore 16.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)
Domenica 18 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 21.00 (ultimo ingresso ore 20.00)

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