mercoledì 25 settembre 2019

Vino e scienza, gestione del vigneto: sensori di flusso di linfa, una nuova tecnologia per gestire la salute della vite e monitorare l'uso dell'acqua

La società francese Fruition Sciences ha condotto uno studio per la messa a punto di una nuova tecnologia a sensori di flusso di linfa allo scopo di gestire con semplicità la salute e lo stress idrico della vite con un risparmio medio di acqua del 60%. 






Negli ultimi anni, una maggiore comprensione di una corretta valutazione della sensibilità di alcuni indicatori fisiologici dello stato idrico, sono divenute sempre più importanti per una razionale gestione del vigneto. L’irrigazione in viticoltura, come pratica per l’ottenimento di produzioni di qualità, deve necessariamente passare attraverso una chiara comprensione di questi fenomeni che stanno alla base della risposta della vite allo stress idrico e la conoscenza delle dinamiche del moto dell’acqua nel suolo.

Questa nuova tecnologia, che si colloca nel campo di quella che viene definita oggi viticoltura di precisione, si basa sui processi evapotraspirativi - la cui conoscenza, negli ultimi anni, ha avuto un notevole progresso - attraverso la misurazione della quantità di acqua consumata per fornire indicazioni sulla disponibilità residua e sulle condizioni della pianta.

Lo scopo dello studio di Fruition Sciences, società francese che si occupa di sistemi digitali dedicati alla misurazione dei parametri per la gestione ottimale del vigneto, è stato quello di valutare il fabbisogno idrico della vite per meglio comprendere le risposte della pianta in condizioni di stress.

Lo studio si è avvalso di tecniche diverse per valutare l’evapotraspirazione e lo stress come la misura del flusso xilematico (SAP-FLOW), deputato al trasporto dell'acqua dalle radici alle foglie. Il lavoro è stato condotto confrontando strategie di irrigazione tradizionali con quelle basate su sensori, portando a dimostrare che con questa nuova tecnologia si arriverebbe ad un risparmio medio d'acqua del 60%, migliorando nello stesso tempo resa e qualità.

La tecnologia misura e monitora la traspirazione della vite attraverso l'integrazione dei sensori di misurazione del flusso della linfa con i dati metereologici. Questo porta alla realizzazione di un indice di deficit idrico che viticoltori e produttori vinicoli potranno usare per monitorare il vigneto e prendere decisioni adeguate nella sua gestione.

I vantaggi della tecnologia sono numerosi, tra questi: determinare il momento perfetto per l'irrigazione e definire la giusta quantità di acqua richiesta per il vigneto ed i parametri di qualità; monitorare lo stato di salute della vite e i suoi livelli di stress; comprendere meglio il comportamento e la risposta ai cambiamenti climatici di diversi vitigni.

Il monitoraggio del flusso di linfa in viticoltura non è un concetto nuovo, ma lo studio di Fruition Sciences ha permesso di sviluppare una dashboard che consente al viticoltore di interpretare i dati raccolti in modo semplice.

In Francia la tecnologia viene utilizzata con successo da Chateau Latour e Chateau Lagrange. In California da Shafer, Ridge Vineyards, Duckhorm, Pahlmeyer, Colgin e Daou Vineyards ed ultimamente anche in Australia da Two Hands Wines, che la utilizza ormai da oltre 5 anni facendo registrare un risparmio del 52% di acqua. Anche in Italia i sensori di flusso di linfa vengono utilizzati, nello specifico in Toscana da un grande produttore da sempre all’avanguardia e che fa ricerca collaborando con l’Università della Tuscia e con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed in particolare con il professor Fabio Mencarelli. Esigenze sulla gestione dello stress idrico si stanno facendo strada sopratutto nelle regioni del sud, a causa del cambiamento climatico. Sicuramente negli anni a venire i viticoltori troveranno notevoli vantaggi con questa tecnologia.

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