Rachmaninoff: all’Auditorium la maratona pianistica di Lugansky. In tre serate l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra
Settembre si apre a Santa Cecilia con una sfida eccezionale: l’integrale delle opere per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninoff, con i suoi quattro Concerti per pianoforte e la celeberrima Rapsodia su un tema di Paganini. A interpretarle, nell’arco di sole tre serate, sarà Nikolai Lugansky, uno dei più autorevoli interpreti della musica di Rachmaninoff e protagonista di una vera e propria maratona pianistica, insieme all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Stanislav Kochanovsky. Completano il programma la Seconda Sinfonia e i poemi sinfonici L’isola dei morti e La roccia. Le esecuzioni saranno registrate dal vivo dall’etichetta discografica Harmonia Mundi.
Un’occasione rara per ascoltare integralmente le cinque grandi opere che hanno fatto di Rachmaninoff uno dei compositori più amati dal pubblico e il pianoforte uno dei simboli della sua musica. Completano il programma la Seconda Sinfonia e i poemi sinfonici L’isola dei morti e La roccia. Le opere appartengono a momenti molto diversi della vicenda artistica del compositore e consentono di seguire, attraverso il pianoforte, oltre quarant’anni della sua parabola creativa.
La serata inaugurale di domani 21 settembre, già sold out, mette a confronto due momenti molto lontani della produzione concertistica. La Roccia, fantasia per orchestra op. 7, introduce il programma prima del Concerto per pianoforte n. 1 e del Concerto per pianoforte n. 2. La scrittura pianistica è una prima testimonianza della produzione orchestrale del giovane Rachmaninoff.
Il 24 settembre Concerto per pianoforte n. 4, L’isola dei morti ispirata a un dipinto di Böcklin e Rapsodia su un tema di Paganini. Il 27 settembre chiude il ciclo il Concerto per pianoforte n. 3 affiancato dalla Sinfonia n. 2.
Al centro dell’intero progetto c’è Nikolai Lugansky. Nato a Mosca nel 1972, si è formato alla Scuola Centrale di Musica e al Conservatorio Čajkovskij sotto la guida di Tatiana Kestner, Tatiana Nikolaeva e Sergej Dorenskij, per poi affermarsi a livello internazionale con la medaglia d'argento al Concorso Čajkovskij del 1994. La sua incisione integrale dei Concerti per pianoforte di Rachmaninov gli è valsa l'ECHO Klassik, il premio della critica discografica tedesca e il Choc du Monde de la Musique, mentre una seconda incisione, dedicata alle Sonate, ha ottenuto un ulteriore ECHO e il Diapason d'Or nel 2013. A questa frequentazione discografica si affianca un legame biografico diretto con il compositore, testimoniato dalla direzione del Festival Rachmaninov di Tambov e dal sostegno al museo di Ivanovka, l'antica tenuta di famiglia.
La lettura pianistica di Rachmaninov, nella sua interpretazione, si articola attorno a spazi sonori piuttosto che a melodie sostenute da accordi: al suo interno convivono il canto, il timbro campanario, l'eco del coro liturgico, il gesto sinfonico e una concezione della tastiera vicina a quella organistica, elementi che il pianista deve far emergere senza sacrificarne la trasparenza reciproca.
Al fianco di Lugansky, Stanislav Kochanovsky guiderà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Le esecuzioni saranno registrate dal vivo da Harmonia Mundi, etichetta con cui il pianista incide regolarmente. Il concerto del 21 settembre sarà trasmesso in diretta da Rai Radio3 e in differita da Rai5 giovedì 24 settembre alle ore 22:20.
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