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Coltivaitalia: ricerca e innovazione tornano al centro delle politiche agricole

Il via libera della Commissione Agricoltura della Camera al disegno di legge Coltivaitalia rafforza il ruolo della ricerca nelle strategie di sviluppo del settore primario. Tra le misure previste, 14,5 milioni di euro destinati al CREA per nuove assunzioni, ammodernamento delle infrastrutture scientifiche e sviluppo di tecnologie innovative a supporto della competitività e della sostenibilità dell'agricoltura italiana.


La ricerca e l'innovazione tornano al centro delle politiche agricole con il via libera della Commissione Agricoltura della Camera al disegno di legge Coltivaitalia. Tra le misure previste dal provvedimento figurano investimenti destinati al potenziamento del CREA, l'ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, con l'obiettivo di rafforzarne le infrastrutture scientifiche, favorire il ricambio generazionale e sostenere lo sviluppo di tecnologie avanzate per il settore primario.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del CREA, Andrea Rocchi, che ha definito il provvedimento «un importante tassello nel percorso che sta riportando l'agricoltura al centro dell'agenda politica nazionale», sottolineando il ruolo strategico della ricerca e dell'innovazione per la competitività del comparto agricolo.

Il disegno di legge prevede uno stanziamento complessivo di 14,5 milioni di euro destinato al CREA. Tra le principali misure figurano 3 milioni di euro per l'assunzione di nuovi ricercatori e tecnologi, con l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale all'interno dell'ente, e ulteriori risorse per l'ammodernamento delle aziende agricole sperimentali, dei laboratori e delle dotazioni scientifiche.

Secondo il presidente del CREA, gli investimenti consentiranno di rafforzare la capacità dell'ente di sviluppare soluzioni sempre più vicine alle esigenze delle imprese agricole, sostenendo al tempo stesso la transizione tecnologica e ambientale del settore. Gli interventi riguarderanno infatti anche l'applicazione di tecnologie innovative come l'agricoltura di precisione, l'intelligenza artificiale, la sensoristica avanzata e la meccatronica.

Rocchi ha inoltre ringraziato il ministro Francesco Lollobrigida per l'attenzione riservata al sistema della ricerca agricola, auspicando una rapida conclusione dell'iter parlamentare al Senato affinché le misure previste possano tradursi in opportunità concrete per il mondo della ricerca e per l'intera filiera agroalimentare italiana.

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