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Festival della Letteratura di Viaggio e le geografie del “Sud”. A Villa Celimontana, narrazioni del mondo tra decolonialità e nuovi itinerari

Il Festival della Letteratura di Viaggio torna a Roma per la sua XVII edizione, in programma dal 7 al 14 giugno 2026, riaffermando una linea curatoriale che da anni lavora sulla trasformazione del racconto del mondo nelle sue forme letterarie, giornalistiche e multimediali. La sede principale resta Palazzetto Mattei, all’interno di Villa Celimontana, spazio storico della Società Geografica Italiana che promuove il festival dal 2008, confermando un rapporto strutturale tra istituzione geografica e pratiche contemporanee della narrazione del territorio.

Geografie, antropologie. Storie, esplorazioni, ricerche. Il tema “Sud!” riunisce il cosiddetto Sud Globale, il Meridione d’Italia, la prospettiva decoloniale, l’attenzione per i popoli indigeni e la questione ambientale, e trova sviluppo in una mostra collettiva a Palazzetto Mattei. Il programma si estende poi ad altre linee di ricerca legate all’attualità e alle produzioni recenti di autrici e autori.

Il festival propone circa quaranta appuntamenti che attraversano letteratura, giornalismo, fotografia, televisione, teatro e musica, delineando un campo di pratiche in cui la narrazione assume forme sempre più ibride. Incontri, premi, reading, performance, proiezioni, laboratori e passeggiate si affiancano ad attività pensate per pubblici differenziati, inclusi bambini e persone con disabilità. Il ventaglio dei linguaggi si estende dai tradizionali racconti di viaggio al saggio, dal romanzo alla rivista, fino al graphic novel, al carnet di viaggio, ai podcast, ai documentari, ai fumetti e ai progetti multimediali, restituendo un panorama in cui il racconto del mondo si declina attraverso una pluralità di supporti e dispositivi.

La presenza di ospiti provenienti da ambiti diversi contribuisce a definire la natura trasversale della manifestazione. Tra i nomi annunciati figurano Igiaba Scego e Brunori Sas, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Cecilia Sala e Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri, insieme a Carmine Abate, Antonella Anedda, Lucie Azema, Saba Anglana, Bruno Arpaia, Marica Di Pierri, Stefano Faravelli, Asmae Dachan, Alessio Mamo, Franco Carlisi, Mauro Minervino, Tiziano Fratus, Duccio Canestrini, Andrea Iacomini, Cong e Edt, Giorgio Dell’Arti e Fada Collective. La composizione del programma evidenzia una costante interazione tra scrittura letteraria, indagine giornalistica, ricerca antropologica e pratiche artistiche contemporanee.

La dimensione geografica del festival si sviluppa attraverso una mappa ampia e discontinua che va dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, fino al Medio Oriente e agli spazi atmosferici sopra le città contemporanee. Questa estensione dello sguardo è parzialmente attraversata da deviazioni che riportano il programma verso Asia, Europa e Nord America, in una dinamica che mette in tensione il concetto stesso di centro e periferia. In questo orizzonte trovano spazio anche figure e immaginari legati a Joseph Conrad, Giacomo Leopardi, Eduardo Galeano, Ernest Shackleton, Hugo Pratt, Italo Calvino, Guido Piovene, Andrea Camilleri e Antonio Pennacchi, inseriti in una sorta di confronto ideale sulle diverse modalità di rappresentazione del viaggio e dell’esperienza del mondo.

Il programma prevede inoltre due anteprime, una dedicata all’astrofisica e una di carattere teatrale, insieme a due focus tematici, uno sulle piccole isole e l’altro sull’overtourism e sul patrimonio immateriale. A questi si aggiunge un forum dedicato ai cammini e alle cosiddette altre velocità, che riflette l’interesse crescente per forme di mobilità lente e per pratiche di attraversamento dei territori meno orientate alla performance e più alla relazione con i luoghi.

La direzione artistica è affidata ad Antonio Politano, mentre l’organizzazione è curata dall’associazione Cultura del Viaggio, presieduta da Claudio Bocci con la segreteria di Luca Agostinelli. Il coordinamento degli incontri è in larga parte affidato a Tommaso Giartosio e Graziano Graziani, voci note anche per la conduzione di Fahrenheit su Rai Radio 3. Il progetto è promosso da Roma Capitale attraverso l’Assessorato alla Cultura e risulta vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

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