Vendemmia, nubifragi e siccità pesano sul Vitigno Italia. Fortunatamente la qualità attesa mediamente va dal buono al molto buono/ottimo per le aree che hanno avuto un decorso climatico positivo
Dopo la vendemmia 2023, la più scarsa dal dopoguerra, questa del 2024, tra nubifragi e siccità, non eccelle per quantità; solo un piccolo incremento dell’8% rispetto alla disastrosa annata precedente. Secondo le prime stime di Coldiretti, la produzione di vino si assesta tra i 41 e 42 milioni di ettolitri, ben al di sotto della media degli ultimi anni. Il risultato dell’indagine Coldiretti/Centro studi Divulga sull’andamento del settore vitivinicolo, presentata in vista del G7 dell’Agricoltura ad Ortigia, è chiaro. Una vendemmia che è ormai entrata nel vivo e che continua a vedere l’Italia spaccata in due. Al Nord il maltempo, con le intense piogge e le grandinate di primavera e inizio estate, ha messo a dura prova il lavoro dei viticoltori costringendoli – rileva Coldiretti – a numerosi interventi per la difesa fitosanitaria dei vigneti, soprattutto per quelli biologici. Inoltre su alcune varietà l’eccesso di pioggia ha tagliato e “alleggerito” i grappoli. Contrariamente a quanto acca...