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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vino&Clima

Viticoltura rigenerativa, al via il primo simposio per presentare buone pratiche e conoscenze scientifiche per affrontare gli effetti del cambiamento climatico

Si terrà in Spagna il primo simposio sulla viticoltura rigenerativa dove verranno presentati pratiche e potenziale di questo nuovo modello produttivo nel campo vitivinicolo in grado di affrontare efficacemente gli effetti del cambiamento climatico.  Esperti e viticoltori nazionali e internazionali si daranno appuntamento al primo simposio sulla viticoltura rigenerativa per condividere conoscenze ed esperienze relative a questo modello di produzione vinicola. L'evento, promosso dalla Famiglia Torres, una delle maggiori realtà vitivinicole spagnole, sarà trasmesso in streaming. La viticoltura rigenerativa si basa sulla rigenerazione del suolo e sulla corretta nutrizione delle piante, incrociando le buone pratiche con le moderne conoscenze scientifiche. Importanti fenomeni come le fermentazioni, la solubilità degli elementi minerali e la degradazione della sostanza organica vengono studiati da questo metodo agronomico e presentati in forma semplificata agli agricoltori. Il recupero de...

Vino e clima, Riscaldamento globale: i vigneti scandinavi emergono grazie ai cambiamenti climatici

Mappa globale del vino trasformata entro il 2050. A causa del riscaldamento globale, Danimarca, Norvegia e Svezia si apprestano a divenire i paesi nascenti dell'industria vinicola.  I climatologi ribadiscono che la mappa globale del vino potrebbe essere trasformata entro il 2050. I paesi produttori principali in Europa e America Latina, insieme a parti della California e dell'Australia, potrebbero andare incontro al surriscaldamento, mentre aree non tradizionalmente vocate alla vitivinicoltura si apprestano ora a decollare. Solo un decennio fa, la viticoltura in Scandinavia, territorio tipicamente caratterizzato da clima ostile allo sviluppo della viticoltura, sembrava impossibile, ma con l'aumentare delle temperature dovute al cambiamento climatico, si sta affacciando la concreta possibilità che in paesi come Danimarca, Svezia e Norvegia, l'avvio di una produzione vinicola a livello industriale. Così gli imprenditori stanno investendo in questo settore, trasforman...

Vino e clima, vWise: al via il progetto per la più grande rete di ricerca nel settore vitivinicolo

Finanziato dalla UE prende il via "vWise", il progetto per la più grande rete di ricerca nel settore dell'uva e del vino. I ricercatori condivideranno le loro competenze scientifiche con il Nuovo Mondo. La scienza del vino scende in campo con vWise, grande progetto finanziato dall'Unione Europea che riunisce trentanove ricercatori del settore vitivinicolo allo scopo di condividere competenze e conoscenze tra i paesi UE e il Nuovo Mondo. Il progetto, costituito da un consorzio di 13 membri della rete internazionale di organizzazioni di ricerca nel settore dell'uva e del vino di Oenoviti, tra cui l'Australian Wine Research Institute (AWRI) per il Nuovo Mondo, ha ricevuto una sovvenzione da parte dell'Unione Europea di oltre 874.000 euro nell'ambito del MSCA, programma che finanzia progetti per la formazione attraverso la cooperazione transfrontaliera e la mobilità intersettoriale dei ricercatori con l'obbiettivo di rafforzarne le competenze. Il...

Vino e cambiamento climatico. Nuovi test incoraggianti sull'utilizzo degli anti-traspiranti per contrastare l’accelerazione dei processi di maturazione delle uve

Un nuovo studio australiano ha testato l’effetto dell’applicazione di un anti-traspirante a base di pinolene, un sistema naturale per contrastare l’accelerazione dei processi di maturazione delle  uve con forti  anticipi dell’epoca di vendemmia dovuti al global warming. Probabilmente una tecnica rivoluzionaria quella dell'utilizzo degli anti-traspiranti nella gestione del vigneto ed i test di un nuovo studio australiano sembrano incoraggianti. La tecnica del tutto naturale servirà ad affrontare due sfide fondamentali: contrastare l’accelerazione dei processi di maturazione delle uve e andare incontro alle preferenze dei consumatori sempre più rivolti a vini con moderato contenuto alcolico. Lo studio condotto da Darren Fahey a capo di un team australiano di ricerca del NSW, il Dipartimento delle Industrie Primarie del settore vitivinicoltura, riflette e conferma le scoperte di altri studi precedenti, tutti con l'obbiettivo di mitigare gli effetti del cambiame...

Vino e clima, gestione del vigneto: la tecnica della forzatura per ritardare la maturazione dell'uva

In Spagna presso l'ICVV, Istituto di Scienze della vigna e del vino, è stata messa a punto una nuova tecnica per ritardare la maturazione dell'uva di oltre due mesi. Una scoperta interessante nella lotta contro il riscaldamento globale. Lo studio a cura dei F. Martinez de Toda, J. García e P. Balda dell'ICVV (Università di La Rioja, CSIC, Governo di La Rioja), Logroño, Spagna, ha permesso di ottenere risultati preliminari incoraggianti sulla forzatura della ricrescita della vite per ritardare la maturazione in un periodo più fresco. La nuova tecnica proposta si basa sul forzare un nuovo sviluppo della vite dai germogli appena formati.  Sappiamo che il più importante effetto correlato al cambiamento climatico sulle uve da vino è l'anticipo del periodo di raccolto. L'aumento della temperatura durante l'intera stagione di crescita e, di conseguenza, le condizioni più calde durante la maturazione, portano alla produzione di vini sbilanciati con alti live...

Vino e clima, con sbalzo termico arrivano i vigneti in alta quota. A Belluno record surriscaldamento in Italia

Il caldo spinge i vigneti sempre più a nord e sempre più in alto. Ne abbiamo parlato qui . Entro la fine di questo secolo la geografia del vino mondiale sarà inevitabilmente mutata con una vera e propria “corsa verso l'alto” dei vigneti.  Vino d’alta quota sui pendii delle Dolomiti, ma non solo anche ulivi e primizie orticole. Sono alcuni degli effetti provocati dai cambiamenti climatici in questa area geografica, dove Belluno si classifica come la città italiana più colpita dal surriscaldamento con un aumento di 2 gradi delle temperatura nel 21esimo secolo (fino al 31 dicembre 2017) rispetto alla media annuale del ventesimo secolo secondo l’indagine realizzata dall'European Data Journalism Network (EDJNet). Ad evidenziarlo è la Coldiretti, sottolineando che proprio nel feltrino, territorio che circonda la città di Feltre dove si riconducono i dodici comuni della Provincia di Belluno, si trova dell’ottimo vino, del buon olio e soprattutto molte verdure fresche di stagio...

Champagne, vendemmia 2018: una campagna vinicola fuori dagli schemi ma in linea con le prospettive commerciali

Champagne, previsioni per la vendemmia 2018: fioritura precoce e bel tempo a luglio portano a una raccolta anticipata in agosto. Resa commerciabile pari a quella del 2017 ed in linea con le prospettive per l'export. Riserva interprofessionale garantita. Nel contesto di un mercato dello Champagne che si attende stabile nel 2018 e in leggera crescita nei prossimi anni, soprattutto per quanto riguarda l’export che rappresenta ormai più del 50% dei volumi spediti, nella riunione del 24 luglio a Epernay vigneron e maison della Champagne hanno determinato una resa commerciabile per la vendemmia 2018 a 10.800 kg/ha, pari a quella del 2017. Questo volume garantisce un approvvigionamento conforme alle esigenze degli operatori e mantiene un livello di stock globale equilibrato per la filiera. La vendemmia 2018 si annuncia generosa in termini di volumi e, ad oggi, promette di garantire un buon livello qualitativo. Dovrebbe inoltre consentire la ricostituzione della riserva interprofes...

Formazione. Clima, Vite, Cantina, Mercato: come sarà il Sangiovese del futuro?

Questo il tema della 2^ edizione della Summer School di Sanguis Jovis-Alta Scuola del Sangiovese, progetto promosso dalla Fondazione Banfi. Invio domande partecipazione ai corsi entro il 10 agosto 2018. Il 10 settembre prenderà il via la 2^ edizione della Summer School di Sanguis Jovis- Alta Scuola del Sangiovese, il primo Centro studi sul vitigno più coltivato d’Italia. Dopo il grande successo della precedente edizione, anche per questo nuovo corso il tema sarà di estrema attualità e legato fortemente – ma non solo – al cambiamento climatico in atto: Clima, Vite, Cantina, Mercato: come sarà il Sangiovese del futuro? Il Professor Attilio Scienza e il Professor Alberto Mattiacci, rispettivamente Presidente e Direttore di Sanguis Jovis, dall’alto della loro riconosciuta eccellenza in campo scientifico e didattico, garantiranno, come in passato, l’assoluto livello qualitativo ed interdisciplinare dei corsi. Il Presidente della Fondazione Banfi, Rodolfo Maralli, precisa che “Il pr...

Vino e cambiamenti climatici. La corretta gestione del vigneto crea viti più longeve e resistenti

Creare viti più longeve e resistenti salvaguardandone integrità e vitalità attraverso una corretta gestione del vigneto. Perché la vite deve essere messa in grado di sostenersi da sola per affrontare i cambiamenti climatici. A dirlo è Marco Simonit unico italiano tra i relatori internazionali al Symposium Masters of Wine. La voce e l’esperienza Marco Simonit, noto agronomo friulano che insieme a Pierpaolo Sirch è l'inventore del famoso Metodo di potatura Simonit&Sirch, al IX Symposium Masters of Wine, svoltosi nei giorni scorsi a Logroño ne La Roja, in Spagna. Quattro giornate di dibattiti, conferenze, degustazioni per quello che viene considerato il più importante summit internazionale dedicato alla vite e al vino, organizzato ogni 4 anni dal prestigioso istituto inglese e al quale partecipano produttori, opinion makers, ricercatori, esperti di comunicazione provenienti da tutto il mondo. Unico relatore italiano, Marco Simonit ha affrontato davanti ad una platea di 400 Mast...

Vino&Clima. La riscoperta dei raspi in vinificazione, vecchie e nuove esperienze a confronto per una loro corretta gestione

Nell'ambito di “VinoVip al Forte”, manifestazione ammiraglia della storica rivista enologica Civiltà del bere, un interessante masterclass sulla riscoperta dei raspi in vinificazione. Si parlerà, insieme ai produttori presenti, di  cambiamenti climatici e annate calde, del rischio di banalizzare il frutto di alcuni vini con l’obiettivo di ritrovare una speciale complessità andata perduta. Un clima sempre più caldo nel vigneto porta inevitabilmente ad un eccessivo accumulo di zuccheri nelle uve con conseguente innalzamento del grado alcolico. Così molti produttori italiani iniziano a sperimentare vinificazioni in presenza di raspi ed in particolare a grappolo intero, una metodica che ben utilizzata, oltre ad essere in grado di assorbire alcool, apporta tannini nobili e arricchimento aromatico. Cosa importante è che l’uso dei raspi deve essere preceduto da una coltivazione naturale del vigneto e ad una perfetta maturazione di raspo e frutto. La masterclass  in programma il 1...

Vitiviticoltura e cambiamento climatico, tre istituti di ricerca insieme per fronteggiare le sfide del futuro. E dal progetto transfrontaliero nasce il Netzwerkwein XVII

Tre Stati, tre Istituti, tre Cantine, un vino. Si chiama Netzwerkwein XVII ed è stato presentato lunedì 7 maggio, con una conferenza stampa a Graz. Da una cuvée di vini provenienti dalla Cantina Provinciale Laimburg in Alto Adige, dalla Cantina del Land Stiria a Silberberg e dalla Cantina del Land Baden-Württemberg a Weinsberg, nasce il vino frutto di una cooperazione transfrontaliera che promuove ricerca e formazione in viticoltura ed economia vinicola. Il mondo dell’agricoltura si trova ad affrontare molteplici sfide, derivanti non solo dalle conseguenze del cambiamento climatico, ma anche dalla globalizzazione e digitalizzazione. Compito del Centro di Sperimentazione Laimburg è supportare l’agricoltura altoatesina e l’industria alimentare attraverso l’innovazione e sviluppare misure volte a mantenere la competitività di questi settori. In questo senso il Centro di Sperimentazione Laimburg intensifica costantemente la propria rete di rapporti nell’ambito della ricerca, al fine ...

Vino&Cambiamento climatico. Francia, il gusto del Bordeaux entro il 2050 non sarà più lo stesso

Un gruppo di esperti del vino tra cui viticoltori ed enologi hanno previsto che il gusto del Bordeaux cambierà drammaticamente entro il 2050, qualora il riscaldamento globale continuasse al ritmo attuale. Le caratteristiche? Molto più fruttuoso, un contenuto alcolico inferiore e non avrà la stessa capacità di invecchiamento. Non è una novità, il cambiamento climatico sta mettendo seriamente a rischio gran parte dei vigneti mondiali. Ed in Francia, rispetto a 30 anni fa la vendemmia è stata anticipata di tre settimane per seguire la nuova stagionalità. Il cambiamento delle temperature potrebbe portare in futuro ad una mutazione della qualità della produzione vitivinicola, a partire dal gusto e dalla gradazione alcolica. Secondo Pascal Chatonnet, se le temperature saliranno da 2 a 4 gradi nella regione di Bordeaux entro il 2050 (come previsto dall'Intergovernmental Panel on Climate Change), allora i vini di Bordeaux potrebbero diventare irriconoscibili. Pascal Chatonnet è un pr...

Vino&Libri. Le viti native americane e asiatiche. Ibridi portinnesti e varietali.

Il libro a cura di Mario Fregoni ed edito da Ci.Vin società di servizi delle Città del Vino sarà presentato al Vinitaly lunedì 16 aprile alle ore 15, presso la Sala Respighi Palaexpo. Quanto potranno incidere i cambiamenti climatici nel futuro della viticoltura e quali sono le migliori strategie per assecondare questi cambiamenti salvaguardando l’ambiente e mantenendo la qualità in vigna e in cantina? Domande a cui prova a dare risposte l’ultimo libro di Mario Fregoni “Le viti native americane e asiatiche. Ibridi portinnesti e varietali” che sarà presentato al Vinitaly di Verona (in programma dal 15 al 18 aprile 2018) nel pomeriggio di lunedì 16 aprile, alle ore 15, presso la Sala Respighi del Palaexpo. Alla presentazione, oltre all’autore, parteciperanno il Presidente delle Città del Vino Floriano Zambon; Luigi Bavaresco, docente di viticoltura all’Università cattolica di Piacenza, che ha curato la presentazione, oltre a Dora Marchi di Enosis, Lorenzo Gallo di Green Has Italia, ...

Vino rosso e cambiamenti climatici: cambia la geografia del mercato, giù in Europa, su in Oriente

Non è solo una rivoluzione in vigna: la tropicalizzazione del clima contribuisce a cambiare anche gusti e abitudini sul consumo dei vini rossi che in Europa e soprattutto Italia è sorpassato da quello dei bianchi. L'indagine di Nomisma-Wine Monitor nell'ambito del convegno ‘Rosso come il vino’ organizzato a Camerano (AN) dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) per il 50° anno della Doc del Conero, sugli scenari evolutivi del prodotto storico della nostra enologia. E se la domanda esplode a Oriente e cresce ancora in Canada e Usa, diminuisce invece in Europa e soprattutto in Italia. Dove i bianchi, con un sorpasso storico, battono al fotofinish i rossi nei consumi rilevati lo scorso anno (40,6% per i bianchi fermi, 40,2% per i rossi fermi). Complice, la progressiva contrazione della domanda interna e il relativo calo delle vendite (-14%) nell’ultimo quinquennio. All’estero va meglio grazie alla crescita (+50%) del prezzo medio negli ultimi 10 anni, ma – secondo l...

Gli effetti dei cambiamenti climatici in viticoltura, nel Vigneto Italia, da nord a sud, si guarda già alla vendemmia 2017

In gran parte d’Italia, si tratti di Chardonnay, Nebbiolo o Sangiovese, è quasi tempo di tirar fuori le presse e organizzare la vendemmia.  Toscana, Alto Adige e Trentino, Lombardia, Campania, Puglia, Basilicata: ecco le interviste sull'andamento della stagione 2017. Si comincia con la Toscana, dove l’assenza di piogge in inverno – primavera ha creato una situazione di grande complessità. Le radici della vite si spingono in profondità e le consentono di soffrire meno di tante altre colture ma comunque lo stress idrico comincia a farsi sentire ed è una delle ragioni che determinerà un raccolto anticipato. Si aggiunga la mitezza della stagione primaverile che ha determinato germogliamento e fioritura precoci. Ma ecco alcuni sintetici commenti dalla Toscana, tutti accomunati dal tema della siccità e della gelata di metà aprile, si tratti delle zone interne o della fascia costiera. Marco Fizialetti, responsabile vendite di Castello di Querceto, Greve in Chianti: Annata difficile la...

Simbiosi uomo vigneto e obiettivi comuni: così i viticoltori della Val Isarco affrontano le sfide di un clima che cambia

In un contesto viti-enologico in continua evoluzione è l’unione che fa la forza. L'impatto del cambiamento climatico si fa sentire anche in Val Isarco, estremo nord della viticoltura italiana. Un’annata iniziata con un grave rischio ma anche con un colpo di fortuna, continuata in condizioni meteo spesso estreme e col conseguente intenso lavoro in vigna, ma conclusasi con una vendemmia davvero buona. Questo, in sintesi, è stato il 2016 per i soci della giovane e dinamica Cooperativa EisacktalWein. Il clima cambia ed il viticoltore deve rapportarsi ad un ciclo vegetativo della vite, a tempi di maturazione delle uve, a periodi di vendemmia che non sono più quelli di un tempo. Lavorando per obiettivi comuni sfruttando le sinergie in un continuo scambio sicuramente permetterà di trovare diversi approcci e soluzioni. L’attività di ogni singolo socio si trasforma così in un’azione mirata ad ottimizzare la competitività di tutti.  Sono 16, i viticoltori, distribuiti fra nord, cen...

Le buone pratiche agronomiche per la conservazione dei suoli vitivinicoli

Con il progetto PRO-VITERRE arrivano le linee guida delle buone pratiche agronomiche per la conservazione dei suoli dei principali ambienti vitivinicoli della collina emiliano-romagnola. Quando la “cultura” del vino inizia dal suolo, nel segno delle “buone pratiche agronomiche”. Nasce sotto questo assunto il nuovo gruppo operativo (GOI) a capo di PRO-VITERRE, progetto triennale ammesso a finanziamento dalla Regione Emilia-Romagna ai fini della Misura 16 del PSR 2014_2020: un sodalizio tra ricercatori esperti in discipline quali la pedologia e la vitivinicoltura e ben dieci aziende vitivinicole piacentine e faentine uniti nell'obiettivo di definire le linee guida per la protezione dei suoli vitati e il mantenimento delle produzioni di qualità nella collina emiliano-romagnola. La presentazione e lancio del progetto PRO-VITERRE si è tenuto lo scorso mese di novembre presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, con l'intento di rispondere con efficacia all'e...

Viticoltura&Cambiamenti Climatici. Un nuovo vitigno per il Franciacorta, così il Consorzio guarda al futuro

Si tratta dell’Erbamat. In futuro potrebbe sostituire lo Chardonnay Si profila una sesta modifica al disciplinare di produzione per il Consorzio del Franciacorta. Il nuovo vitigno è stato inserito nel​la proposta di modifica, tuttora in divenire, in misura inferiore al 10% per poterlo verificare su scala più ampia. Negli ultimi decenni, in gran parte delle zone viticole mondiali, l’uva da vino ha accelerato il suo avanzamento delle fasi fenologiche a causa dell'innalzamento delle temperature. In Italia gli effetti del cambiamento climatico, già databili al 1998, hanno fondamentalmente alterato il processo di maturazione delle uve, questo comporta vendemmie anticipate con importanti implicazioni nella gestione della viticoltura e qualità del vino. Il cambiamento climatico non risparmia le colline della Franciacorta; con le temperature sempre più alte, i produttori si vedono costretti ad anticipare la vendemmia, soprattutto quella dello chardonnay: il vitigno prevalentemente ...

CLIMA E CAMBIAMENTI CLIMATICI: ECCO L'ATLANTE DEL CREA

In occasione della Conferenza mondiale dei cambiamenti climatici il CREA, con il suo Centro di Agricoltura e Ambiente, presenta l’Atlante italiano del clima e dei cambiamenti climatici, un’opera cartografica tematica per illustrare il clima del nostro Paese e le sue variazioni negli ultimi 50 anni. Attraverso mappe, grafici e tabelle, l’Atlante, il primo nel suo genere su scala nazionale, presenta elaborazioni climatiche stagionali e annuali che si riferiscono ai trentenni 1961-1990, 1971-2000 e 1981-2010. In particolare per quest’ultimo trentennio, periodo di riferimento per il clima attuale, è illustrata anche la distribuzione territoriale dei valori mensili di temperatura, umidità, precipitazioni e diversi indici climatici, oltre a specifiche caratterizzazioni agroclimatiche del territorio italiano. Gli elaborati presentati nell’Atlante si basano su variabili meteorologiche giornaliere ricostruite su tutto il territorio nazionale mediante una griglia regolare, a partire dai d...

Cambiamenti Climatici. Cina invia barbatelle nello spazio

La China National Space Administration ha inviato sulla stazione spaziale Tiangong-2 barbatelle di Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero Scopo dell'avveniristica ricerca è rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici.  Credit: China Manned Space Program Nella sua sfida di produrre un vino perfetto, da far invidia ai grandi produttori del pianeta, la Cina ha guardato alle colline della pianura tibetana, alla terra arsa dal sole del deserto del Gobi e alle pendici rocciose della provincia di Ningxia. Ma non soddisfatti, i cinesi confidano oggi in una nuova e singolare destinazione: lo spazio.  Lo scrive il Guardian riportando che il nuovo laboratorio cinese, il Tiangong-2, lanciato in orbita la settimana scorsa, aveva a bordo barbatelle di vitigni Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero, prelevate da un vivaio nella regione di Ninxia di proprietà del Chenggong Group. Barbatelle di Merlot e Cabernet Sauvignon. Credit: Chenggong Group "Gli scienziati cinesi sp...